Vagoni in cerca di una locomotiva
Attesa delusa, lo scorso Venerdì, per il sospirato annuncio della nuova era del portale Italia.it. Dall’intervento del Sottosegretario Michela Vittoria Brambilla nel convegno SMAU dello scorso 18 Ottobre era parso capire ci fosse un imminente annuncio della nuova era del portale. E tutti hanno pensato che la naturale sede di annuncio fosse TTG Incontri.
Attese deluse. Il Sottosegretario ha trattato argomenti importanti ed interessanti, ma nulla è stato detto relativamente alle sorti di Italia.it.
Intanto, se ce ne fosse ulteriore bisogno, arrivano nuovi dati che confermano l’inarrestabile ascesa di Internet come strumento di acquisto di viaggi. E, in particolare, dell’evoluzione velocissima degli strumenti Web 2.0 in ottica turismo e viaggi: 24 Milioni di visitatori annui per Tripadvisor, 13 Milioni per Wheareyounow e 2 Milioni per Cityzeum.
Come sapete, ho partecipato come relatore al Convegno “Turismo e cultura digitale: la domanda emergente” nel contesto di Lu.Be.C 2008. Da quel Convegno sono uscito con un ritrovato ottimismo: tante sono le esperienze di eccellenza sviluppate, qua e la, da Amministrazioni Locali particolarmente illuminate ed innovative. Abbiamo un tessuto di iniziative locali estremamente positive. Come ho detto nella mia presentazione, è come se, sparsi in una grande rete ferroviaria, ci fossero tanti vagoni estremamente belli e moderni che sono queste esperienze locali già realizzate. Ora serve una locomotiva che le possa mettere insieme e trainare. E questa locomotiva non può non essere una iniziativa nazionale forte. Un Paese come il nostro non può continuare ad accontentarsi di essere al primo posto nei desideri dei turisti di tutto il mondo e poi essere al sesto posto per numero di turisti effettivi.



6 commenti
Di sviluppi su Italia.it (o forse italy.com o visititalia.com?) ce ne sono. Ma, purtroppo, solo a livello di rumors. Un timoniere, o una locomotiva, ci sarebbe ora, si tratta di Ejarque, famoso destination manager passato da diverse esperienze anche in Italia. Basterà a trainare le carrozze in questo paese? Speriamo. Intanto se avesse bisogno di una mano, io sono qua….
Innanzitutto un saluto a tutti voi…sbarco anch’io su questa (interessante) spondaweb.
Confermo: la Brambilla a Rimini non ha parlato del portale e pare che l’uscita allo Smau sia stata quanto meno prematura anche se sembrano confermate le manovre “spagnole”.
Dopo essermi occupato del portale partecipando ai lavori della Commissione Interministeriale (dove Ejarque era presente per il Friuli) sono stato contento di questo anno sabbatico per quel che riguarda le manovre sul portale e la posizione delle agenzie dei viaggio e turismo coagulate da Confindustria Assotravel. Contento perchè i lavori sono stati decisamente defatiganti.
Da un lato le regioni con posizioni filogovernative (all’epoca) e dall’altro quelle legate all’opposizione (sempre dell’epoca). Dall’altro quelle trasversalmente divise tra chi il portale ce l’aveva già e chi vedeva in italia.it l’occasione per colmare un vuoto profondo (e non di certo interiore). In pratica un brodo primordiale in cui si è detto tutto ed il contrario di tutto compresi gli aspetti regolamentari per trasferire i fondi alle singole redazioni regionali del portale, ma anche le minacce ai critici on line del suddetto (sic!).
Ma di cosa dovrebbe occuparsi il portale? Non di commercializzazione (scusami Fabio, ma tant’è). E questo per i seguenti motivi: sebbene che dopo l’intervento Usa per le banche è saltato ogni schema liberista è pur vero che lo Stato non può scendere a fare concorrenza diretta ad imprese (grandi e piccole) che hanno investito e che da anni operano nel settore della commercializzazione on line del turismo. Inoltre gli esperimenti pubblici del passato, passati attraverso canali più tradizionali, hanno dato risultati assolutamente mediocri.
Cosa dovrebbe fare allora? Dare informazioni, coniugare musei, fiere, mostre, borghi e altro con l’offerta più tradizionale e permanente attraverso la quale siamo già percepiti e conosciuti all’estero.
Essere un fattore di supporto alla scelta del prodotto Italia da parte del viaggiatore italiano o straniero che si orienta on line. Un consumatore che deve già percepire dal contatto con il portale, un’attenzione, un’unicità, un’italian style.
Ricordiamoci che sul mercato USA conoscono solo la Toscana, Roma e Venezia. Che realizziamo mille iniziative e che spesso sono disgiunte dai nostri prodotti manifatturieri. Che per tutto ciò manca un punto di riferimento. Sarebbe già un grosso risultato svolgere bene questo compito. Inoltre il risultato andrebbe messo a disposizioni degli operatori incoming e dei to stranieri che programmano l’Italia. Otterremmo una comunicazione più efficace e sotto un cappello unico anche se poi declinata a seconda dei casi. Potremmo inventare una nuova articolazione della comunicazione on line in cui la generazione dei contenuti a monte si replica enne volte sui canali commerciali in cui viene riproposta, sarebbe sicuramente interessante.
Infine sono pochissimi i portali stranieri che propongono direttamente le strutture ricettive e non sono i portali dei nostri principali concorrenti. Molti, è vero, mettono in contatto indiretto con gli operatori (alberghi, to, adv), ma lasciano la commercializzazione vera e propria a questi ultimi.
Favorire la canalizzazione casuale del prodotto turistico on line significa perderne il controllo industriale, perdere un’occazione per immettere valore aggiunto. Dalla massiccia messa on line degli alberghi non deriverebbe, per una destinazione come l’Italia, un vero accrescimento, ma solo quello che un tempo si definiva “effetto marmellata”.
Piacere di conoscervi. Sono una new entry. Ero al TTG il primo giorno ma sono dovuto scappare dopo 5 ore causa appuntamento con un amministrazione. Le parole di Francesco Granese suscitano in me grande interesse…mi piacerebbe poter dire la mia ma chiedo ovviamente il “consenso formale” visto che questo è un Blog e cioè un elemento libero di discussione tra Persone fisiche, ognuna con un nome ed un cognome ma con regole e principi ben stabiliti e capisco perfettamente questi principi. Vi faccio tutti i miei complimenti perchè sacrificate molto per un obbiettivo comune ma sappiate che non siete gli unici…qualcuno ha creato qualcosa di nuovo e di funzionale che mette in relazione tutte le tecnologie usando nuovi concetti di mobilità e di tecnologia..interlaccia internet, reti mobili e postazioni on site mettendo in simbiosi perfetta le varie realtà settoriali di un territorio…Vorrebbe darlo alle persone giuste. Tutto qui. Molti si tirano indietro…ma le sfide sono proprio belle per questo!
Saluti a tutti
Nicola Bandoni
Nicola, benvenuto e grazie per il tuo apprezzamento.
Non hai bisogno di nessun “consenso formale”: voglio fortemente che questo Blog sia il salotto, o meglio il “caffè”, in cui ognuno possa dire la sua opinione senza essere necessariamente tutti uniformati ad un unico pensiero.
Per cui, attendiamo le tue considerazioni ed i tuoi pensieri.
Fabio
Grazie Fabio per ciò che hai scritto. E’ molto importante per me. Spero di non tediarvi. Inoltre il mio consenso formale voleva essere rivolto verso questo prezioso salotto, che tu hai “creato”, perchè nessuno è nessuno per entrare a casa di qualcuno senza bussare…ed era giusto così e ne sono felice. Spero di poter prendere un caffè insieme a te un giorno. Le mie considerazione ed i miei pensieri partono tutti dall’amore e la passione verso tutto ciò che è stato relazionato a ciò che adesso E’…e quell’E’ adesso si chiama Podyourcast. Sono nuovo nell’ambiente e voi direte…sei nuovo? Hai fatto qualcosa per il turismo e sei nuovo! Già..la realtà è che ho fatto qualcosa non per il turismo ma per tutti voi e per tutti noi…è stato Poddy :=) che ha fatto qualcosa…Poddy ama la natura, il mondo, il territorio ma ancor di piu ama gli esseri umani…ed è così che ha indossato un “vestito” umano…Egli si è innamorato di tutti questi elementi e così ha “generato” un figlio, un figlio che ha un nome, un verbo: Podyourcast. Questo figlio non solo rappresenta una vita intera dedicata ad inseguire un sogno ma rappresenta sacrificio, rinunce ed amore per quello che si ha, ma ancor di piu rappresenta delle persone, uniche ed insostituibili. Quando è nato era un bambino, timido ed impacciato…forse lo è tutt’ora che è diventato adulto ma conosce i suoi obbiettivi…e sono quelli che fanno la differenza. Il Turismo, non solo in Italia ma anche nel mondo, ha bisogno di un tassello che completa un mosaico…il tassello adesso è di tutti noi, di tutti voi. Quando è nato ufficialmente, circa 9 mesi fa, aveva un simbolo rappresentato da un seme…quel seme adesso è diventato un germoglio ed una forma, un Simbolo, un Logo, e sta crescendo fino a dare frutti per far si che cadano e lascino altri semi sul terreno per far crescere altri germogli. Sono felice di essere qui tra di voi. So che la strada da percorrere è una strada nuova ma conosco il ruolo, l’obbiettivo. Il turismo adesso ha un marchio di Identificazione globale e la cosa importante è che quel marchio, quel brand, è nato qui, in Italia…il paese della cultura e dell’arte, il paese che nasconde ciò che deve essere mostrato ai nostri turisti….perchè abbiamo le più belle risorse al mondo. Sono felice di essere tra di voi e sono orgoglioso di essere Italiano, Europeo, appartenente ad un sistema che sta divenendo sempre piu globalizzato. I miei pensieri sono rivolti a Turismo Ecosostenibile + Valorizzazione Locale…i miei pensieri si tramutano in forme ma ancor piu importante si trasformano in valori, quegli stessi valori che molti stanno perdendo senza rendersi conto che senza di essi si perde “la strada”, la via….il DO…Grazie Fabio e grazie alle persone che hanno creduto in me fino ad adesso…si sono sacrificate per questa causa…ci hanno creduto fino in fondo…e questo Post per me è un battesimo da chi come Te, Fabio Lazzerini, è all’interno di un sistema che pochi possono comprendere ma che ha più valori di quanto si possa immaginare. Con sincerità
Nicola
Sono stata key note speaker al Workshop tenutosi a Lucca il 23 Ottobre scorso e ho cercato di mostrare che, pur con poca innovazione tecnologica, il turismo culturale trarrebbe vantaggi economici significativi. Mi è piaciuta molto l’immagine dei vagoni in cerca di locomotiva. I vagoni, moderni ed attrezzati, vanno avanti a dispetto di una locomotiva, datata e poco efficace, che stenta ad attrezzarsi e ad usufruire dei mezzi messi a disposizione dalla moderna tecnologia. Vecchia storia, purtroppo, per chi si occupa di economia dell’innovazione in Italia. Gli esempi sono numerosi purtroppo: siamo troppo abituati a sentir parlare di casi eccellenti sparsi che mancano di coordinamento e talvolta di massa critica. Ma se l’ammodernamento della locomotiva stenta ad arrivare o comunque se è troppo lento, temo che non ci resti che affidarci ai vagoni moderni e volenterosi (vedi coraggiosi). E’ ciò che gli analisti di politica economica chiamano iniziative bottom-up. Mi viene in mente l’esempio dell’inclusione e dell’accessibilità sostenuti dalle tecnologie digitali che per anni in Italia hanno proggredito grazie alla buona volontà e allo spirito di iniziativa del settore non profit. Fino al giorno in cui la normativa europea ha costretto la locomotiva a farsi carico dei suoi valorosi vagoncini. Temo che anche nel settore del turismo, non ci resti che affidarci all’iniziativa dei valorosi vagoncini e sperare che diventino così numerosi che a forza di piccole spallate la locomotiva piano piano avanzi, e sia presto costretta ad adattarsi e a modernizzarsi. Indubbiamente, resta sempre il pericolo, sempre più imminente, di veder sfrecciare davanti a sè paesi che da un punto di vista naturalistico e culturale hanno molto da invidiare all’Italia.
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