THE SPAGHETTI INCIDENT?

C’è un certo fermento tra gli addetti ai lavori più digitalizzati, una sana curiosità mista ad aspettativa e voglia di svolta.
 
Travel 2.0 o Spaghetti 2.0?
 
Questo il titolo della tavola rotonda promossa oggi da Zoover durante NoFrills.

L’oggetto della discussione è ben conosciuto ai “miei 25 lettori”, perché spesso dibattiamo sulla necessità di un approccio smart al settore del turismo.

Sono sempre entusiasta quando noi protagonisti attivi del mercato riusciamo a prendere l’iniziativa e a stimolare cambiamenti “dal basso”. Quindi BRAVI Michele Aggiato, Paolo Zaccheo & Co per l’ideazione di un dibattito che – mi auguro – contribuisca ad attivare cambiamenti concreti nel mondo in cui il turismo guarda alla comunicazione strategica di sé.

I paladini di questa roundtable sanno bene di cosa parlano… non stupisce che l’evento sia promosso da tempo attraverso i principali canali contemporanei di digital buzz: LinkedIn, Facebook, Twitter, Youtube e – ovviamente – la blogosfera.

Mi unisco al passaparola. E se alcuni dei relatori o spettatori vorrà aggiornarmi o aggiungere un punto di vista, sarò felice di discuterne anche qui.

3 commenti

1 Michele Aggiato { 09.26.09 alle 11:51 am }

Ciao Fabio, grazie per la considerazione! Il passaparola lanciato con un mio video (vlog) su youtube ha funzionato direi. Si sono presentati oltre 50 partecipanti tra agenti di viaggio, tour operator, professori universitari (!), giornalisti e addetti al marketing e comunicazione. Tra i relatori oltre a quelli previsti inizialmente ossia Giulia Ventrucci, Stefano Mosetti, Alex Kornfeind, si sono aggiunti Michele Marzan di Zanox e Paolo Mezzina di TravelPeople, oltre all’ultimo minuto Antonio Bonanno di Tripnshake e Sebastian Heinzel di Tripwolf. Da parte degli agenti, la domanda più imminente è stata: se e come lanciare un blog e come fosse possibile per una piccola agenzia sfruttare i nuovi paradigmi di comunicazione. Avrei voluto una maggiore partecipazione da parte della platea, mi sono reso conto che chi entra in una sala convegno non si aspetta di essere tirato in ballo. Quindi qui ci sarà da lavorare, perché web 2.0 vuole dire conversazione, e se la conversazione è solamente tra gli “esperti” escludiamo chi invece non condivide lo stesso livello di conoscenza (ad esempio la SERP per un momento è stato scambiato per un rettile…). Pertanto, l’obiettivo di questa iniziativa è proprio quella di aiutare ad avvicinare tutti coloro che lavoro nel settore ai nuovi paradigmi di marketing e comunicazione.
La prossima edizione di “Travel 2.0 o Spaghetti 2.0″ arriva, eventualmente alla prossima edizione di No Frills a Febbraio. Sarebbe bello averti tra i relatori.

2 Paolo Mezzina { 09.28.09 alle 1:20 pm }

Ciao Fabio, mi aggiungo a quanto riferito da Michele.
Un elemento di sintesi a mio parere, e non l’unico, di questa tavola rotonda a cui anche noi di TravelPeople abbiamo partecipato è che non esiste un’unica ricetta (a proposito di spaghetti ;-) per affrontare le sfide imposte dalla presenza sempre più ampia di internet anche nel mercato del turismo. I vari attori nel mercato hanno esigenze diverse ma anche dimensioni e risorse diverse che chiaramente impattano notevolmente sulle strategie e sulla tattica di approccio al web e ai viaggiatori.
Pensiamo un attimo agli agenti di viaggio. Ma voi ve li immaginate mentre devono aggiornare il loro sito, postare commenti sui blog, usare facebook per fare amicizia nel disperato tentativo di fare qualche vendita, utilizzare con efficacia il cruscotto di Google adwords, scrivere ed inviare la loro newsletter ricca di esperienze ed offerte ai loro clienti, aprire e gestire il proprio blog, scrivere cosa stanno facendo su twitter, essere ovunque con profili diversi perchè qualcuno dice che devono essere vlogger, blogger, microblogger, member, friend, (travel)advisor, etc… ok… Ma se è giusto che si adeguino all’uso di internet (e ne sono convinto) e se devono fare tutte queste attività (chiamiamole di web marleting) quando trovano il tempo per aggiornarsi sui prodotti turistici e sulle tecnologie di booking che ogni operatore propone loro, quando trovano lo spazio per gestire il cliente e per vendere i viaggi?
Non dimentichiamoci che molte agenzie di viaggio sono piccole e piccolissime imprese fatte di due tre persone che non possono permettersi di avere chi, come avviene nelle grandi aziende, gestisce tutte le varie attività di comunicazione e relazione in rete.
In sostanza ho come l’impressione che più che di Spaghetti 2.0 si sta proponendo a tutti una Ratatouille 2.0. Certo a qualcuno può piacere o convenire ma sono fortemente convinto che invece occorra proporre ad ogni “commensale” il giusto piatto, la giusta ricetta ;-)

Buon appetito (peraltro è ora di pranzo ;-)
Paolo Mezzina

3 Fabio Lazzerini { 09.30.09 alle 12:48 pm }

@Michele:
considerami ingaggiato per la prossima Edizione !
Per quanto riguarda la partecipazione, non sempre è facile parlare in pubblico e dare il proprio contributo. Per cui capisco le difficoltà nello stimolare la platea. Però lasciare tracce di conoscenza è sempre utile: alcune volte si disperdono, altre attecchiscono e, ritornando al proprio lavoro quotidiano, sicuramente qualcuno dei vostri ospiti si starà domandando come migliorare il suo business attraverso i nuovi strumenti di comunicazione.
Per quanto riguarda il SERP, nessuna sorpresa. A me è capitato di sentirmi chiedere quale sigla di Aeroporto fosse CRM … che, purtroppo, è un acronimo di tre lettere maiuscole come le sigle degli aeroporti nei GDS … ;-)
Ciao, Fabio

@Paolo:
tutto questo “sciorinamento” di termini 2.0 ha confuso anche me ! Qui, come dici tu, si rischia veramente l’effetto ratatouille. Però penso sia sempre utile esporre al mercato tutti gli strumenti a disposizione. Piuttosto, il problema è alla radice. Qui, giustamente, parliamo di Strumenti di Comunicazione. E’ necessario che gli Agenti facciano il primo passo. Che è quello di definire la loro Strategia di Comunicazione. Si deve decidere cosa comunicare e a chi comunicare. Poi, una volta definita la Strategia, si scelgano gli strumenti più adatti a metterla in pratica.
Insaporendoli con il condimento della fantasia per rendere unico il proprio messaggio.
Buon appetito (anch’io rispondo a ridosso dell’ora di pranzo …)
Ciao, Fabio

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