Stop alle extra fee sugli acquisti online…
L’Agenzia di Viaggi comunica la decisione dell’Unione Europea di mettere al bando entro il 2014 l’extra fee sugli acquisti di biglietti online con carta di credito…
L’Agenzia di Viaggi comunica la decisione dell’Unione Europea di mettere al bando entro il 2014 l’extra fee sugli acquisti di biglietti online con carta di credito…
Tnooz pubblica un interessante articolo su come pianificare un sito ufficiale di allerta e consigli per chi viaggia, spunti da seguire…
Tom White su Tnooz si chiede, fra altri interessanti interrogativi nel suo articolo, se Google rimarrà un intermediario tra gli hotel e gli internauti o se si connetterà direttamente ai primi in modo da migliorare i risultati delle ricerche e le pubblicità.
Lonely Planet torna con le graduatorie: ha pubblicato poco fa una lista delle destinazioni da non perdere per chi va in luna di miele.
Diverse le località, emerse in seguito ad un incrocio accurato fra analisi effettuate, pareri dei giornalisti, statistiche delle agenzie di viaggio.
La Polinesia sovrasta le altre mete, con le sue cerimonie ad hoc costruite per i neo-sposini e le atmosfere paradisiache, seguita da Turchia, che è invece una new entry fra le mete preferite (Cappadocia in particolare, a cui si può abbinare una vacanza di mare e relax).
Non manca nemmeno la West Coast degli Stati Uniti, e viene registrato un ritorno di fiamma per l’Islanda. Altra evergreen è la barriera corallina australiana, così come tutta l’Oceania.
E voi? Dove andrete o siete andati in viaggio di nozze?
Di turismo responsabile si è parlato moltissimo negli ultimi anni, ma spesso in maniera abbastanza superficiale, più come di un trend che come un vero e proprio manifesto per salvaguardare il patrimonio mondiale (e la natura, e l’ambiente, e noi…) quale dovrebbe essere.
Voi sapreste definirlo?
Da pochi mesi c’è un manuale che ci aiuta a farlo, edito da Touring Editore, “Turismo Responsabile, che cos’è, come si fa”, scritto a quattro mani dal Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile Maurizio Davolio e dalla giornalista di viaggio Chiara Meriani.
Dalla nascita del turismo responsabile ai consigli di viaggio veri e propri passando per il marketing e la legislazione dedicata, analizzando l’esperienza del viaggio in tutti i suoi aspetti il libro riesce a fornire al lettore un esaustivo panorama, ben suddiviso in modo da poter leggere il libro tutto d’un fiato oppure ricercare ciò che più interessa.
Bravi!
Su Eyefortravel un interessante articolo di Sascha Hausmann ha colto la mia attenzione nei giorni scorsi.
Racconta di come la presenza online e sui social media sia fondamentale per il business degli attori del turismo.
Attraverso pagine interattive – facebook o altri social media – si agevola il cliente a scegliere meglio, a prenotare direttamente online, a informarsi sul prodotto a 360 gradi e con una buona brand strategy si riesce a raggiungere target che non si potrebbero raggiungere in altro modo, o si raggiungerebbero in maniera meno efficace.
Ecco che allora i Social Network diventano canali di marketing necessari, armi vincenti per promuovere alberghi, vacanze, pacchetti. Se questo è già ovvio per moltissimi brand che non sono turistici, lo è un po’ meno per i circuiti di viaggio italiani, vuoi per l’abitudine o la pigrizia di chi non considera questi strumenti fondamentali (sbagliando).
Non solo: grande attenzione va posta alle opinioni dei clienti sul web in generale, è stato dimostrato che un follow-up da parte dei gestori del servizio è molto apprezzato anche e soprattutto quando si tratta di review negative.
Chi vi ha consigliato la vostra ultima vacanza?
A proposito: è arrivato il momento di salutarvi!
Anche’io, come molti di voi, approfitterò di una – permettetemi di dirlo – meritata pausa estiva.
Vi auguro quindi buone vacanze e buon riposo e vi aspetto sul blog a settembre.
Possono i nuovi device tecnologici – smartphone, tablet, notebook di ultima generazione, GPS – aiutare il turismo a soddisfare i bisogni del consumatore e allo stesso tempo differenziare maggiormente l’offerta?
Pare di sì.
Come? Le organizzazioni turistiche – soprattutto i tour operator – devono essere disposte ad investire oculatamente nelle App da mettere a disposizione ai clienti (anche per conto di piccoli hotel, B&B che vogliono essere presenti su queste piattaforme, ma non dispongono di budget sufficienti per crearli da sè).
Questo perchè il mondo mobile potrebbe aprire le porte a nuovi servizi per il cliente basati su dove si trova al momento.
I GPS per la geolocalizzazione forniscono infatti diverse possibilità di agire sul “ciclo di vita” del viaggio, addirittura quando il cliente sta già recandosi verso la destinazione.
Prenotazione, shopping, acquisto di extra: c’è molto da fare e da inventare.
È di pochi giorni fa la notizia pubblicata su Tnooz che la Southwest Airlines si è posizionata seconda per il numero di menzioni su Twitter: quasi 12.000 tweet per la compagnia aerea, che rimane comunque indietro rispetto alla Delta, prima in classifica con quasi 21.000 citazioni.
Arriva terza l’AirAsia con 11.000 citazioni.
La compagnia più seguita è invece la Klm, con 168.060 follower.
Sempre più presenza delle linee aeree su Twitter, dunque: rispetto a marzo, è stato segnalato un +39% di tweet.
Questo significa che il cliente si rapporta sempre di più con questo mezzo.
Voi seguite qualche compagnia aerea su Twitter? L’avete mai usato per segnalare problematiche? Come vi siete trovati?
Non è esattamente una nuova proposta di viaggio per le vacanze estive, ma è un’idea carina.
Il sito tecnologico di viaggi Tnooz, grazie a un post di Kevin May, ripropone il video che Google UK ha ideato recentemente: una famiglia in vacanza… sulla luna.
E se il tutto è presentato come un delizioso cartoon che ricorda molto i Jetsons, un cartone animato prodotto negli anni ’60 ed ideato come equivalente “spaziale” dei Flintstones (prodotti dalla stessa casa cinematografica americana, Hanna Barbera), in realtà il video è una possibile finestra sul futuro. Non tanto su eventuali (e possibili?) viaggi nello spazio ma soprattutto sulle possibilità ancora inesplorate della tecnologia di aiutare, incentivare, rendere migliore la scoperta di nuovi luoghi – nel video, per esempio, la famiglia del futuro ordina al ristorante grazie ai loro super smart phones, capaci di tradurre il menu “lunare”.
Voi come vedete il viaggio, nel futuro? E pensate davvero che lo spazio possa diventare davvero meta di turismo, un giorno?
Credo sia il sogno di tutti, specialmente in quest’epoca di turismo di massa: comprare l’isola dei sogni e viverci, lontano da tutto, o magari anche solo farci una vacanza, affittandola.
La bella notizia di oggi è che per giocare ai Robinson Crusoe – temporanei – non ci vogliono cifre proibitive.
Sul sito Private Island Online si sceglie in base al prezzo o allo scopo: dai viaggi aziendali alla luna di miele. Si parte dall’isola croata Plocica, per 100 dollari a settimana, fino alla Necker Island di Branson, con un affitto “costosetto” a partire da 322.000 dollari a settimana. Con tanto di staff di servizio.
Voi, dove vorreste comprare o affittare la vostra isola privata?