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2011: il turismo in positivo, gli italiani scelgono (di più) l’Italia

È ufficiale: i dati sull’industria turistica per il 2011 sono in positivo.

L’Osservatorio Nazionale di Unioncamere-Isnart registra una crescita del 2.6% rispetto allo stesso periodo del 2010, dati che si riferiscono agli spostamenti dei residenti all’interno del Bel Paese.  Il segnale positivo è dato soprattutto dal fatto che i soggiorni in Italia dei residenti sono cresciuti del 3,9% rispetto al 2010, mentre l’estero, come meta, è in calo rispetto al 2010.

Gli italiani preferiscono dunque – finalmente – restare e fare vacanza nella Penisola: circa mezzo milione in più rispetto all’anno scorso ha scelto di rimanere in Italia, con un totale di 18 milioni di persone. In salita anche la spesa media di ciascun turista per concedersi uno o più periodi di riposo: 28 miliardi di Euro spesi nel 2011 contro i 24 dei primi 8 mesi del 2010.

Il mare resta il grande amore degli italiani (o dei residenti in Italia): più del 60% sceglie destinazioni balneari, sopra tutte Emilia Romagna e Toscana. All’estero, preferiamo Francia e, come seconda opzione, la Spagna.

E voi? Dove siete stati quest’anno in vacanza, anche se ormai le ferie sono solo un lontano ricordo?

Assintel Report: la mia testimonianza

Venerdì ho partecipato alla presentazione dell’Assintel Report, che, come molti di voi già sanno, si propone di interpretare il mercato informatico nazionale e capire le priorità di investimento delle aziende utenti e i trend tecnologici che ci aspettano.

Durante questa sesta edizione sono stato invitato ad una tavola rotonda, “Costruiamo un’agenda digitale per il futuro: l’IT si confronta su idee, progetti e strategie”. Moderata da Alfredo Gatti, la discussione ha posto quesiti doverosi, che vi riassumo con le mie relative riflessioni.

Quest’anno, mi sento di poter condividere questa considerazione con voi, purtroppo non mi ha colpito nulla del campo IT: secondo me si sentono sempre le stesse cose. Come se non bastasse, è venuto a mancare l’innovatore che ha cambiato la tecnologia negli ultimi 50 anni… ora chi sarà colui che cambierà lo scenario futuro?

Nell’attuale panorama IT sta emergendo prepotentemente il Mobile, che per il mondo del Travel, ha nell’etimologia della parola, la correlazione al viaggio. Il mondo del turismo è stato ed è fortemente impattato da Internet: il 50% dell’e-commerce in Italia ha a che fare col turismo. La cosa fondamentale è che il Mobile non sia visto come una moda, ma come base sulla quale costruire nuovi servizi in futuro. Allo stesso tempo dobbiamo preoccuparci della multicanalità: bisogna focalizzarsi su diversi aspetti dell’IT, non solo sul Mobile, che peraltro, ricordiamoci, per alcune piccole agenzie resta comunque un plus.

I Social Media, ancora troppo spesso visti – almeno in Italia – come un gioco devono essere uno strumento business. Per il turismo, devono essere utilizzati per conoscere l’opinione del cliente e fornire il servizio ad hoc sulla domanda generata. Il 25% delle ricerche online viene effettuato su content generato dagli utenti, non dimentichiamolo mai. Anche Twitter è uno strumento di incredibile efficacia ed efficienza se usato correttamente, fino a diventare il customer service principale a cui il cliente si rivolge. I Social Media, dunque, portano qualità perché dimostrano l’attenzione dell’azienda verso il cliente, aiutano a diffondere un’immagine corretta della politica aziendale e rappresentano – o dovrebbero rappresentare – l’interazione. Il Social Media non è solo una vetrina, ma un modo per interagire in dialogo costante col cliente.
Da queste considerazioni e da molte altre è scaturita, la forte urgenza di occuparsi al più presto della banda larga e della necessità di un riutilizzo delle tecnologie già testate in progetti che si sono rivelati vincenti. Inutile secondo me assumere persone diverse – o cambiare metodi di lavoro – se hanno funzionato in precedenza. Insomma, cavallo vincente non si cambia, quindi utilizziamo i fornitori che hanno dimostrato grandi capacità di realizzazione dei progetti. Mi piacerebbe che questi due aspetti fossero inseriti al più presto nell’agenda digitale, è tempo di occuparsene.

Scusate se mi sono dilungato ma mi premeva condividere con chi non ha potuto esserci questi punti cardinali.

Amadeus al TTG: com’è andata?

Anche quest’anno è arrivata a Rimini la TTG, una delle principali fiere internazionali b2b del settore turistico in Italia. Durante il weekend, per la quarantottesima edizione, Amadeus è stato presente al Padiglione B1, Corsia 1/2, Stand 24-25/32-33 e ha presentato la nuova versione di Booking Portal, aggiornata nei contenuti e con una grafica rinnovata.

Booking Portal è la più aggiornata piattaforma per le agenzie di viaggio oggi disponibile. Al TTG è stato mostrato il programma agli operatori del settore e ai giornalisti: le nuove funzionalità aggiunte, pensate per soddisfare le domande della clientela con un formato più navigabile, sono all’avanguardia.

Un piccolo bilancio dell’evento: grande affluenza soprattutto nella giornata di venerdì, molte richieste dirette proprio ad Amadeus per scoprire la nuova soluzione Booking Portal e la soluzione Mobile, sia da parte del mercato turistico che per quanto riguarda il press trade.

Nel complesso sono soddisfatto: durante i tre giorni il numero dei visitatori non è stato elevatissimo, ma ciò che più conta, almeno per quanto mi riguarda, è che i presenti alla fiera erano davvero interessati al Portale, persone preparate o davvero curiose che si sono avvicinate alle novità sul turismo.

Abbiamo bisogno di questo tipo di professionisti per migliorarci ogni giorno e puntare sempre più in alto, quindi il bilancio per me è davvero positivo!

Chi c’era fra voi? Che esperienza avete avuto?

Cosa manca (di solito) ai siti di vendita viaggi

Quante volte avete inveito contro il monitor del vostro computer per l’assenza o la scarsità di customer service su un sito online dove avevate acquistato?

Per il settore dei viaggi la cosa si fa anche più complicata.

Ecco che allora Tnooz stila una classica degli 8 peccati cardinali dell’online customer service nel travel .

Ve li riassumo qui perché mi sembrano punti molto validi.

1. Non avere un customer service online

2. La non chiarezza

3. La non risposta o risposta lenta

4. Non pubblicare aggiornamenti

5. Ignorare il cliente

6. Non avere un coordinamento col customer service effettivo (ovvero ricevere 10 risposte tutte diverse le une dalle altre)

7. Non analizzare feed-back

8. Non aggiornare il sito in caso di crisi

Questi possono sembrare punti banali, ma Timothy O’Neil-Dunne li elenca a ragione, visto che molti siti o non pensano a questi punti oppure ci pensano ma non agiscono di conseguenza.

E secondo voi? Aggiungereste altri punti alle mancanze dei siti travel online?

Apps: lo strumento perfetto per i travel advertisers

Millenial Media nel suo report mensile di luglio sui mobile si è focalizzato sul Travel Ad Vertical, registrando che l’86% delle campagne viaggio davano ai clienti la possibilità di scaricare un App dedicata.

Dalle ricerche risulta che le App sono spesso utilizzate per prenotare viaggi e sono strumento indispensabile per raggiungere consumatori che sono in viaggio o comunque fuori casa.

Gli Hotel e i Resort hanno riscontrato successi per quanto riguarda l’advertising sul mobile, ovviamente per coloro che hanno approfittato sapientemente di questi mezzi per raggiungere i clienti che utilizzano i mobile per prenotare.

Questo denota la presenza sempre più forte di un ampio spazio di azione per chi vuole promuovere il prodotto turistico e un’esigenza – oltre che un’opportunità – di pensare in dettaglio l’esperienza viaggio secondo ciascun cliente.

Voi quali possibilità prevedete sul mobile per chi lavora nel mondo del turismo?

Dove si vive meglio?

State cercando la città perfetta?

Esiste, almeno secondo i parametri utilizzati dall’Economista Intelligence Unit, che quest’anno ha dichiarato città più vivibile del mondo Melbourne, su 140 città analizzate e 30 parametri divise in cinque aree: stabilità, salute, cultura e ambiente, istruzione, infrastrutture.

Vienna e Helsinki le uniche europee tra la top ten, scarsa presenza delle città statunitensi nella classifica generale (New York è al 56esimo posto). Canada e Oceania la fanno da padrone, mentre Africa e Sud est asiatico si contendono i 10 peggiori luoghi dove abitare.

Ma perché vince Melbourne? Perché è una città giovane, viva, con ristoranti, boutique, bar ed è anche sportiva (vedi l’Australian open di tennis).

La spodestata è Vancouver, si dice per la chiusura di un’autostrada per sole 22 ore, ma la spiegazione convince poco e non giustifica il terzo posto invece del primo che di solito occupava.

Capolavori in Italia? Alcuni si possono ammirare gratis…

Quando si parla di bello, in Italia, spesso si arriccia il naso per i costi delle entrate ai Musei e alle manifestazioni che in altri Paesi sarebbero invece gratuiti.

In realtà, anche il nostro Paese offre bellezza e incanto senza chiedere nulla in cambio, basta cercare bene…

A Livigno il museo all’aperto Art in Ice  vi aspetta quest’inverno: accoglie artisti provenienti da tutto il mondo che scolpiscono nel ghiaccio e lasciano un’impronta anche d’estate, quando le forme da loro create mutano fino quasi a scomparire.

Anche i Calanchi, nei pressi di Matera, scenario lunare utilizzato da moltissimi registi, si visitano senza entrata, partendo dal borgo di Aliano.

A Bari la famosa basilica di San Nicola ha ingresso libero  e si può ammirare in tutto il suo splendore.

Così molte altre mete che non richiedono biglietto d’ingresso (La Repubblica ci consiglia queste e molte altre in un recente articolo ) ce ne suggerite qualcuna anche voi, anche se le vacanze sono ormai un ricordo lontano?

Ottimizzare le vendite grazie ai Social Media

Su Eyefortravel un interessante articolo di Sascha Hausmann ha colto la mia attenzione nei giorni scorsi.

Racconta di come la presenza online e sui social media sia fondamentale per il business degli attori del turismo.

Attraverso pagine interattive – facebook o altri social media – si agevola il cliente a scegliere meglio, a prenotare direttamente online, a informarsi sul prodotto a 360 gradi e con una buona brand strategy si riesce a raggiungere target che non si potrebbero raggiungere in altro modo, o si raggiungerebbero in maniera meno efficace.

Ecco che allora i Social Network diventano canali di marketing necessari, armi vincenti per promuovere alberghi, vacanze, pacchetti. Se questo è già ovvio per moltissimi brand che non sono turistici, lo è un po’ meno per i circuiti di viaggio italiani, vuoi per l’abitudine o la pigrizia di chi non considera questi strumenti fondamentali (sbagliando).

Non solo: grande attenzione va posta alle opinioni dei clienti sul web in generale, è stato dimostrato che un follow-up da parte dei gestori del servizio è molto apprezzato anche e soprattutto quando si tratta di review negative.

Chi vi ha consigliato la vostra ultima vacanza?

A proposito: è arrivato il momento di salutarvi!

Anche’io, come molti di voi, approfitterò di una – permettetemi di dirlo – meritata pausa estiva.

Vi auguro quindi buone vacanze e buon riposo e vi aspetto sul blog a settembre.

App e geolocalizzazione: nuovo trend turistico?

Possono i nuovi device tecnologici – smartphone, tablet, notebook di ultima generazione, GPS – aiutare il turismo a soddisfare i bisogni del consumatore e allo stesso tempo differenziare maggiormente l’offerta?

Pare di sì.

Come? Le organizzazioni turistiche – soprattutto i tour operator – devono essere disposte ad investire oculatamente nelle App da mettere a disposizione ai clienti (anche per conto di piccoli hotel, B&B che vogliono essere presenti su queste piattaforme, ma non dispongono di budget sufficienti per crearli da sè).

Questo perchè il mondo mobile potrebbe aprire le porte a nuovi servizi per il cliente basati su dove si trova al momento.

I GPS per la geolocalizzazione forniscono infatti diverse possibilità di agire sul “ciclo di vita” del viaggio, addirittura quando il cliente sta già recandosi verso la destinazione.

Prenotazione, shopping, acquisto di extra: c’è molto da fare e da inventare.

Liguria… online?

La Liguria è una regione bellissima, tutta da visitare e da scoprire. Ma purtroppo in quanto a innovazione digitale ha ancora molto da fare.

Ce lo racconta il blog di Roberta Milano, che segnala che il nuovo sito turistico della Liguria, online da più di un anno, ad oggi non ha nessun canale social (www.turismoinliguria.it).

Non solo: il sito non fornisce informazioni utili e utilizzabili per il viaggiatore e non “arriva” ai mercati esteri: solo il 3,9% del traffico proviene da fuori Italia.

Riusciremo ad avere un sito turistico regionale efficace? È lo strumento giusto per diventare competitivi?