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L’E-Commerce in Italia

In Italia gli ultimi dati reali rilevano per l’e-commerce un volume di business pari a 9 miliardi di euro di cui il 50% in turismo. Ma su 60 milioni di italiani solo 25 vanno sul veb e solo 9 acquistano tramite internet. Come far crescere i numeri? Soprattutto con strumenti culturali: fornire certezza di prodotto e qualità. I dettagli su L’Agenzia di Viaggi.

Gli Italiani senza Concordia …

Ho riflettuto a lungo sull’opportunità di scrivere questo Post.

Tanti i pericoli. Quello di essere banale ed uno dei tanti (decisamente troppi !!!!!) che stanno scrivendo qualcosa sul dramma della Costa Concordia. Quello di essere l’ennesimo Italiano che diventa Commissario Tecnico della Nazionale quando ci sono i Mondiali di Calcio per poi trasformarsi in Skipper pluridecorato per decidere la strategia di gara di Luna Rossa all’America’s Cup per finire poi a dare consigli agli operai che stanno lavorando calati in un tombino come tanti nonnetti di paese. Quello di rischiare di avere una visione di parte, essendo Costa uno dei miei Clienti importanti (ma anni di Post indipendenti e sinceri penso possano fugare ogni dubbio di questo tipo al lettore …).

Però ho deciso di scrivere anch’io poche parole su quanto accaduto all’Isola del Giglio. Per provare a guardare a quello che sicuramente è un episodio grave da un punto di vista leggermente meno catastrofista della stragrande maggioranza degli articoli. Innegabile la tragedia di chi ha perso la vita e le cui famiglie meritano tutto il supporto possibile. Innegabile il dramma vissuto da tutte quelle persone al buio in una nave che rischiava l’affondamento.

Però non dimentichiamo il resto. La sicurezza di una nave che, nonostante quello che sembra (il dubbio è sempre d’obbligo, finchè le indagini non avranno fatto il loro corso …) un errore umano, ha continuato la navigazione fino a una zona di minor pericolo. La serietà di un’Azienda che ha livelli elevati di professionalità, di attenzione all’innovazione e che da lavoro, direttamente ed indirettamente (pensate alle Agenzie di Viaggio …) a migliaia di persone. La professionalità di chi ha, comunque, portato in salvo più di 4.000 persone. L’importanza di uno dei pochi mercati che resistono in un settore in grande difficoltà.

Tnooz: di cosa ha bisogno un sito dedicato a chi viaggia

Tnooz pubblica un interessante articolo su come pianificare un sito ufficiale di allerta e consigli per chi viaggia, spunti da seguire…

Turismo in rete

Si è appena conclusa la fiera del turismo in rete, tanti e interessanti gli spunti, in particolare il fenomeno del micro-tripping, da non sottovalutare.

http://www.manageronline.it/articoli/vedi/5358/se-il-viaggio-comincia-in-rete/

L’uomo marketing 2011

I miei complimenti più sinceri a Francesco Aletti Montano, da poco nominato uomo marketing dell’anno “per l’eccellenza in una prospettiva di innovazione e di marketing territoriale sostenibile”.

A dare la notizia, fra le altre piattaforme, anche MyMarketing.Net. L’Associazione Italiana Marketing ha consegnato il Premio alla Persona proprio a lui perché ideatore del Progetto Borgo di Mustonate, della Distilleria Rossi D’Angera, le Scuderie di Mustonate e l’Accademia dei Piaceri Campestri, un ecosistema digitale.

Aletti Montano ha operato con il progetto Borgo di Mustonate un recupero a livello locale mantenendo però uno sguardo globale e comunicando il luogo con strumenti digitali. Dall’altra parte ha cercato di esportare i prodotti della Distilleria Rossi D’Angera in Cina.

Questa notizia mi serve anche per focalizzare la vostra attenzione sul marketing del territorio, che secondo me deve essere sempre più valorizzato e sviluppato. E’ fondamentale oggi emozionare e valorizzare il territorio con i supporti tradizionali e digitali.

Un connubio fra “tradizionale” e “moderno” che mi sembra d’obbligo, se vogliamo procedere verso un marketing più connesso con i nuovi cambiamenti digitali.

E’ arrivato Startle.com

Forbes Travel Guide lancia Startle, un nuovo sito di luxury travel che sarà disponibile in 72 mercati negli Stati Uniti e 5 internazionali (Hong Kong, Macao, Pechino, Singapore, Repubblica Domenicana).

Per la prima volta, infatti, la rinomata guida di viaggio sarà disponibile online insieme a contenuti di esperti che si occuperanno di hotel, ristoranti e spa di lusso.

Una piattaforma che metterà a disposizione anche uno spazio di confronto e dialogo fra consumatori ed esperti del settore (sommelier, General Manager..) e offerte speciali di viaggio.

In competizione con Oyster e Jetsetter il sito si propone come guida ai viaggi di lusso.

Buona lettura.

I Social Media: sono davvero importanti?

Un articolo provocatorio di m-Travel.com mi ha fatto pensare. Riporta infatti che uno studio fatto su 2100 adulti in Inghilterra ha segnalato come solo l’8% di coloro che sono andati in vacanza l’anno passato abbia discusso le suddette vacanze o letto i consigli di altre persone su Facebook. Questo stupisce, paragonato al 57% di adulti che vanno online e usano Facebook ogni settimana.

Lo studio, Mapping the Travel Mind – The Influence Of Social Media -  rilasciato dalla Conrad Advertising, ha evidenziato che:

- le review sulle vacanze sono di gran lunga il contenuto online più importante utilizzato per farsi un’idea su come pianificarle

- una opinione negativa disincentiva solo l’8% dei web-surfer dal prenotare in quell’hotel

- Consigli e raccomandazioni anonime fanno si che l’user investighi ulteriormente e non dia subito credito a queste

- chi va in vacanza non parla sui social media di prezzi o di offerte, ma di destinazioni e di hotel

- i contenuti social media che utilizzano anche fotografie sono i più utilizzati

- il passa parola, un website di buona usabilità e i depliant sono gli influencer più importanti sulla decisione finale di chi va in vacanza. TripAdvisor viene menzionata dal 37% delle persone intervistate.

La conlusione è che in fondo i Social Media potrebbero forse essere meno importanti di quello che pensiamo. Le persone sono sì interessate alle opinioni altrui su luoghi in cui hanno già in mente di andare (anche questo è indicativo, perchè la ricerca avviene, quindi, in seguito ad una scrematura fatta offline), ma il numero di persone che hanno usato altri social media (a parte TripAdvisor) per pianificare le loro vacanze e’ piuttosto basso.

L’informazione più importante che ci arriva, forse, è che l’influenza di Facebook e Twitter non si estende anche all’ambito viaggio: le persone utilizzano questi strumenti ogni giorno, ma quando si tratta di scegliere per una vacanza, non si basa su questi strumenti.

ll sondaggio dimostra inoltre come le persone siano consapevoli che la fonte internet è estremamente soggettiva e prendono decisioni in base anche ad altri input, pur tenendo in considerazione internet.

Detto questo, i social media rimangono sicuramente ottimi strumenti per pubblicizzare prodotti: il 24% degli intervistati ammette che cliccherebbe su una pubblicità online, se di interesse.

Allo stesso modo, lo studio evidenzia come la presenza dei social media sia importante, ma come non sia l’elemento trascinante per vendere a breve termine e si debba quindi investire maggiormente sulla comunicazione per fidelizzare il cliente. Bisogna tenere in conto che le persone utilizzano ancora la TV, i giornali, e altre fonti per farsi un’idea sulle proprie vacanze (e su molto altro ancora), quindi di pensare al meglio a strumenti che la portino ad utilizzare ancora di più il mondo online.

Le possibilità delle mobile App nel mondo del turismo

Un articolo interessante su eyefortravel.com segnala come Android supera Apple nel mondo dei mobile download Application.

Si prevede che i download globali previsti per la fine del 2011 arrivino a 29 milliardi.

Questo fa comprendere la potenza delle App per i mobile device. Il settore Travel, alla vista di questi dati, dovrebbe offrire sempre di più: chi viaggia utilizza moltissimo App che hanno a che fare con la prenotazione, la ricerca ed è fondamentale offrire servizi adeguati alle aspettative. 

Bisogna tenere ben presente che ad oggi gli hotel sono focalizzati  sui ricavi attraverso le App e il mobile, ma dovrebbero comprendere che sui mobile device si fa molto più di questo: ci si informa, ci si connette, ci si diverte.

Servono esperti in ogni azienda che siano focalizzati su queste app e mandino il giusto messaggio del brand che rappresentano, che sia hotel o compagnia aerea, agli utilizzatori di mobile device e che li introduca ad un mondo fatto non solo di prenotazioni e shopping online ma che lo “coccoli” a 360 gradi.

Il futuro del turismo è nei viaggi nello spazio?

Il vostro sogno è di viaggiare nello spazio?

Da oggi si può, anche in Italia. L’agenzia che cura il servizio si chiama Your Private Italy, un’agenzia di viaggio di lusso di Salerno. Il biglietto di andata e ritorno è “abbastanza” caro: 200mila dollari.

Sir Branson ha inaugurato da poco il primo spazio porto turistico, Spaceport America, costruito in mezzo al deserto del New Mexico. L’astronave Virgin Galactic lancerà gli astronauti fino a 110 chilometri di altezza, che darà loro 5 minuti di assenza di gravità, per poi ritornare.  

Spendereste una cifra tale per l’ebbrezza di pochi minuti?

Viaggiare, prima di tutto con la mente

Possiamo ufficialmente dire che l’estate è un lontano ricordo.  Ma l’autunno fa venire ancora più voglia di scappare…

Spesso, quando si sogna di fuggire in luoghi esotici, però, non si calcolano i pericoli reali, ovvero insetti di vario genere che già ci spaventano in città, figuriamoci in ambienti sconosciuti.

O molto semplicemente, insetti assolutamente innocui che però ci spaventano irrazionalmente (se vi nomino ragni e farfalle?).

Ma viaggiare implica anche affrontare le proprie paure, conoscerle per non fuggirle e anzi, “fronteggiarle con la conoscenza”, come sostiene Vanda Perini, psicologa con orientamento psicoanalitico che cura la rubrica Psicologia da Viaggio per il Corriere.it.

Nella sua rubrica, anche un articolo sulla paura del volo  e uno sulla voglia e le possibilità di cambiare vita, per trovare un nostro Io ideale – non lo cerchiamo forse anche durante ogni viaggio che intraprendiamo?

Trovo un’idea interessante quella di parlare del viaggio attraverso un filtro psicologico perché il “turismo” è anche introspezione, ricerca del sé, costante sfida tra chi siamo e chi vorremmo essere.