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… strascichi di melafonino …

Qualche giorno fa, alla vigilia del D-Day (leggi lancio dell’iPhone in Italia), avevo scritto un post confessando la mia dipendenza da gadget tecnologici.

Segnalo, sull’argomento, un articolo molto interessante di Alberto Vita su TTG Italia di oggi. Alberto da uno sguardo alle possibili applicazioni future legate al turismo che possono usufruire della diffusione di nuovi device mobili (viene citata anche la mia Azienda, ma non lo segnalo per questo motivo … tant’è vero che si parla anche di concorrenti, tra l’altro …).

Umberto Torelli, invece, segnala già alcuni anti-iPhone nel suo spazio su Internet.

Insomma, questo iPhone avrà la batteria che zoppica un po’, sarà uscito con contratti che fanno un po’ storcere il naso agli appassionati dell’Azienda di Steve Jobs, avrà “chiuso” un po’ troppo la possibilità di usare applicazioni open source. Ma la tendenza è chiara: il telefonino si sta trasformando nel device attraverso il quale portare all’avvento, atteso da anni, del vero Mobile Internet. Attraverso, magari, una moda. Ma attraverso le mode, ogni tanto, passano anche i concetti più importanti e destinati a rimanere.

Detto questo, per quanto riguarda il turismo tanti passi avanti si devono ancora fare per promuovere ed utilizzare appieno il Web (come sostiene Torelli sempre nel suo Blog). Le applicazioni che possiamo immaginare e realizzare per un device mobile sono tante e affascinanti, ma, ad oggi, non possono, da sole, farci colmare i gap esistenti nei confornti degli altri Paesi. Certo, pensare oggi un’applicazione web sul turismo senza pensarla anche mobile sarebbe miope.

Michela Vittoria Brambilla: primi passi …

Due giorni fa, il Blog di Federico Cella (Vita Digitale) ha riportato due notizie che, nella loro sensatezza, rischiavano quasi di passare sotto silenzio (a parte alcune citazioni nelle testate di settore). Entrambe le notizie sono relative ai piani e alle strategie del neo-Sottosegretario Michela Vittoria Brambilla.

 La prima: la costituzione, all’interno del proprio Dicastero, di un comitato per le nuove tecnologie applicate al Turismo. Avevo gia’ espresso soddisfazione per aver sentito citate le tecnologie tra i punti principali della strategia di rilancio espressa dal Sottosegretario a Riva del Garda. Ora a quelle parole sembrano cominciare a seguire dei fatti. Che dire ?!? Ottima notizia ! La speranza è che si colga (finalmente …) l’occasione per costituire un lavoro altamente professionale su una delle tematiche sulle quali il nostro Paese e’ in clamoroso e grave ritardo. Che si colga, soprattutto, l’occasione per non guardare a questa tematica solamente dal punto di vista tecnologico o dell’approccio ad un nuovo strumento di comunicazione. Ma che si colga l’opportunità di prendere atto del potenziale e della realtà che Internet rappresenta per il turismo a 360°.

 La seconda: sempre Michela Vittoria Brambilla ha dichiarato che non ha intenzione di chiedere fondi allo Stato senza prima aver cominciato ad usare meglio i fondi gia’ disponibili. Un approccio imprenditoriale che non ci puo’ che far piacere.

 Certo, per il momento queste sono dichiarazioni programmatiche. L’efficacia del lavoro del Dicastero dovra’ essere dimostrata dai fatti e dalle azioni concrete. Ma almeno i primi passi sembrano instradarsi su un cammino che va nella direzione giusta. Se poi si riuscirà ad innescare, in queste strategie, un po’ di 2.0, come auspica Roberta, allora forse veramente si potrà provare a fare un bel lavoro. Basta un poco di coraggio nel buttare logiche superate e addentrarsi in terreni nuovi. ma che offrono degli enormi potenziali …

Tecnologia e processi

Nell’interessantissimo Blog di Roberta Milano, c’è un Post che centra molto bene il tema dell’innovazione tecnologica e lo pone in un’ottica più ampia di cambiamento culturale e di processo.

Penso sia un tema che si presta molto bene a qualche considerazione in relazione all’applicazione delle tecnologie al settore del Turismo.

Molto spesso, nei miei interventi pubblici e anche su queste pagine, ho richiamato l’importanza delle tecnologie per la promozione del territorio. Lo dico per convinzione personale e per l’esperienza professionale nell’Azienda che fa delle tecnologie applicate ai viaggi ed al turismo la propria ragion d’essere e la radice della sua leadership.

Spesso, però, le tecnologie, da sole, non bastano. Bisogna partire dalle tecnologie per cambiare processi e modalità di distribuzione e di colloquio con il Cliente.

Non basta creare il sito dell’Albergo. Non basta produrre il portale del singolo territorio. Bisogna ragionare ed agire in maniera compatibile con lo strumento che si utilizza. Internet non è un nuovo Mondo.

Internet è un nuovo strumento di comunicazione, che richiede professionalità per gestirne le modalità di linguaggio e le enormi potenzialità che offre. Nessuno pensa di veicolare lo stesso identico messaggio indipendentemente dal mezzo che si utilizza. Si modula il messaggio a seconda che si parli con un singolo, di fronte ad un vasto pubblico, in televisione, piuttosto che in radio, e così via. Perchè, allora, vediamo ancora così tanti siti Web statici, con informazioni datate e poco utili ? Perchè troppe informazioni che “assordano” l’Utente ? O troppo poche, che non rendono comprensibile il messaggio ? Perchè così poca interattività con l’Utente ? C’è un dato interessante sul Blog di Mauro Lupi che, citando uno studio dell’Università di Amburgo, riporta che solamente il 28% del testo di una pagina web viene letto. E, invece, continuiamo a vedere tanti, troppi siti web utilizzati come delle pubbliche affissioni: sbrodolanti descrizioni della storia dell’Azienda, del suo management, dei suoi prodotti/servizi fino ai più insignificanti dettagli. E non si sfruttano le innate caratteristiche di interattività e di contemporaneità di questi strumenti.

Tutto passa attraverso la formazione. Passa, ancor prima, da un cambiamento culturale. Istituzioni ed Aziende devono fare il primo passo. Lo stiamo facendo ?