THE SPAGHETTI INCIDENT?
C’è un certo fermento tra gli addetti ai lavori più digitalizzati, una sana curiosità mista ad aspettativa e voglia di svolta.
Travel 2.0 o Spaghetti 2.0?
Questo il titolo della tavola rotonda promossa oggi da Zoover durante NoFrills.
L’oggetto della discussione è ben conosciuto ai “miei 25 lettori”, perché spesso dibattiamo sulla necessità di un approccio smart al settore del turismo.
Sono sempre entusiasta quando noi protagonisti attivi del mercato riusciamo a prendere l’iniziativa e a stimolare cambiamenti “dal basso”. Quindi BRAVI Michele Aggiato, Paolo Zaccheo & Co per l’ideazione di un dibattito che – mi auguro – contribuisca ad attivare cambiamenti concreti nel mondo in cui il turismo guarda alla comunicazione strategica di sé.
I paladini di questa roundtable sanno bene di cosa parlano… non stupisce che l’evento sia promosso da tempo attraverso i principali canali contemporanei di digital buzz: LinkedIn, Facebook, Twitter, Youtube e – ovviamente – la blogosfera.
Mi unisco al passaparola. E se alcuni dei relatori o spettatori vorrà aggiornarmi o aggiungere un punto di vista, sarò felice di discuterne anche qui.
25-09-2009 3 Commenti / lascia il tuo
Word of Mouse
No, non è un errore di Inglese nè di battitura (quantunque la mia scrittura su tastiera rigorosamente a due dita ne provochi spesso…). Ne’ c’entra alcunchè il più famoso roditore del mondo nato nella famiglia Disney. E’ la definizione che Avalon BUZZ Report ha coniato per la versione moderna e Web 2.0 di “word of mouth”, il vecchio e tanto usato “passaparola”.
In un articolo su Hotel News Resource si citano alcuni dati che confermano, una volta ancora, la crescente importanza che gli utenti danno all’opinione di altri utenti nella scelta dell’hotel in cui soggiornare. A fronte del 75% dei consumatori che ritiene che le Aziende mentano nelle proprie pubblicità, ben il 68% crede, invece, a “persone come loro”. Addirittura, l’88% dei consumatori che legge le recensioni on-line di altri utenti sostiene che questi commenti hanno influenzato fortemente le proprie decisioni. C’è molto buon senso dietro questi numeri. Tutti noi ci fidiamo di chi conosciamo molto più che di una patinata brochure pubblicitaria. Quello che è cambiato, con la tecnologia, è che, fino a pochi anni fa si potevano condividere esperienze positive o negative con una ristretta cerchi di amici. Ora, con un paio di click, si parla con il mondo (basti pensare ai 30 Milioni di visitatori unici mensili di Tripadvisor). E se, proprio di fronte al “romantico” balconcino della camera del proprio hotel c’è un traliccio dell’Alta Tensione che la brochure si era “dimenticata” di fotografare, state sicuri che il cliente lo farà sapere a tutti !!!
Se questo vale per gli hotel, ovviamente il discorso può essere esteso a tutti i comparti della filiera turistica. Pensate a cosa è successo ai 13 assistenti di volo di Virgin Atlantic che, su Facebook, avevano definito “poveracci” i passeggeri dei loro voli.
Tutte prove che Internet non è un mondo diverso da quello fisico e analogico: anche qui la qualità è il fattore più importante. Ancora più importante per la cassa di risonanza che Internet offre.
06-11-2008 1 Commento / lascia il tuo
… strascichi di melafonino …
Qualche giorno fa, alla vigilia del D-Day (leggi lancio dell’iPhone in Italia), avevo scritto un post confessando la mia dipendenza da gadget tecnologici.
Segnalo, sull’argomento, un articolo molto interessante di Alberto Vita su TTG Italia di oggi. Alberto da uno sguardo alle possibili applicazioni future legate al turismo che possono usufruire della diffusione di nuovi device mobili (viene citata anche la mia Azienda, ma non lo segnalo per questo motivo … tant’è vero che si parla anche di concorrenti, tra l’altro …).
Umberto Torelli, invece, segnala già alcuni anti-iPhone nel suo spazio su Internet.
Insomma, questo iPhone avrà la batteria che zoppica un po’, sarà uscito con contratti che fanno un po’ storcere il naso agli appassionati dell’Azienda di Steve Jobs, avrà “chiuso” un po’ troppo la possibilità di usare applicazioni open source. Ma la tendenza è chiara: il telefonino si sta trasformando nel device attraverso il quale portare all’avvento, atteso da anni, del vero Mobile Internet. Attraverso, magari, una moda. Ma attraverso le mode, ogni tanto, passano anche i concetti più importanti e destinati a rimanere.
Detto questo, per quanto riguarda il turismo tanti passi avanti si devono ancora fare per promuovere ed utilizzare appieno il Web (come sostiene Torelli sempre nel suo Blog). Le applicazioni che possiamo immaginare e realizzare per un device mobile sono tante e affascinanti, ma, ad oggi, non possono, da sole, farci colmare i gap esistenti nei confornti degli altri Paesi. Certo, pensare oggi un’applicazione web sul turismo senza pensarla anche mobile sarebbe miope.
21-07-2008 3 Commenti / lascia il tuo
Travel Podcasting
Un lettore del Blog mi ha segnalato ieri un’interessante applicazione delle nuove tecnologie alla promozione turistica.
L’esempio in questione riguarda la distribuzione (download gratuito) di audio-guide delle principali destinazioni turistiche delle Province di Ascoli Piceno e Fermo. L’utente può scaricare sul propio lettore MP3 (o su quello noleggiato gratuitamente in loco) 42 podcast che raccontano percorsi nel Borgo Antico di Grottammare, tra il centro storico e le colline di Ripatrasone, tra Amandola e il Parco Nazionale dei Sibillini.
Mi sembra un’iniziativa interessante. Soprattutto perchè propone, con una certa modernità, un aspetto che, a mio avviso, dovrebbe diventare centrale nella promozione del Territorio: ovverosia, l’approccio integrato alle nuove tecnologie per promuovere ed aumentare la fruibilità di Itinerari Turistici. Creare e promuovere Itinerari può essere uno strumento molto potente di promozione turistica. Infatti, si potrebbero, così facendo, promuovere non solamente un singolo Sito particolarmente famoso, ma far leva su quello stesso Sito per promuovere ciò che ci sta attorno. Che è anche una delle grandi ricchezze di questo Paese che presenta ovunque angoli preziosi in termini di paesaggio, storia, esperienza eno-gastronomica, piuttosto che di cultura, ufficiale e “di strada” ( affermo spesso che è grande turismo esperienzale anche osservare un piccolo gruppo di anziani che discute animatamente giocando a carte sul tavolino di un bar nella piazzetta di un piccolo paesino …) .
03-07-2008 5 Commenti / lascia il tuo
Agenzie di Viaggio 3.0
Stiamo a malapena cominciando a capire (in Italia) quello che il concetto di Web 2.0 può portare al mondo del turismo, che già negli Stati Uniti si comincia a parlare di Agenzie 3.0
Ne parla questo articolo su Eye for Travel: http://www.eyefortravel.com/node/14471
27-06-2008 No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo
Non ci resta che piangere?
L’Italia è ritenuta, da più parti, “il Paese più bello del mondo”. Ma lo è davvero?
Le alte quote delle Alpi con gli imponenti ghiacciai, ma anche il mare cristallino che lambisce le spiagge accecanti delle isole del Sud, farebbero pensare di sì.
E anche la nostra storia millenaria, madre di tante e tali civiltà, il cui segno indelebile ancora oggi traspare nelle costruzioni, negli edifici, nei monumenti che punteggiano lo Stivale, farebbero pensare di sì.
E vogliamo trascurare i sapori della nostra cucina, così creativa e così unica, che stupiscono il palato per singolarità, originalità, audacia se solo “sconfini” da una regione all’altra?
Alla luce di tutto ciò, l’indice di gradimento dell’Italia dovrebbe toccare valori assoluti. Giusto?
Perché allora la quota di arrivi totali nel nostro Paese è passata dal 6,8% del 1995 al 4,9% del 2006 e l’Organizzazione Mondiale del Turismo registra un tasso medio degli arrivi pari al -0,4% negli anni 2000-2006 (contro il +3,4% della Spagna, il +8% della Cina e, addirittura, il +11,9% della Turchia)?
Perché siamo al 9° posto tra i primi 10 Paesi per quanto riguarda il CAGR delle entrate valutarie (-1,7% nel periodo 1995 – 2006) e al 28° posto per attrattività e competitività, come rileva il World Economic Forum quest’anno?
Perché l’Italia si colloca al 173° posto su 176 Paesi considerati in quanto a potenziale di crescita nel turismo (World Travel Tourism Council, sempre quest’anno)?
Non ci resta che piangere, quindi?
Può darsi, ma noi non accettiamo una soluzione simile.
Perché siamo convinti che nel Turismo sia scoccata veramente l’ora della svolta. Non possiamo più permetterci di aspettare, di sperare che i turisti vengano in Italia da soli, perché questo è “il Paese più bello del mondo”. Lo è, certamente. Ma purtroppo non tutti se ne accorgono.
A noi il compito di evitare che questo continui ad accadere.
17-04-2008 4 Commenti / lascia il tuo



