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Nuovo motore di ricerca per Facebook

Si chiama Graph Search, il nuovo motore di ricerca di Facebook, presentato da Mark Zuckerberg, il sui obiettivo è sicuramente quello di rendere Facebook una piattaforma universale. Si tratta di un sistema di ricerca social che permette di trovare immagini, video, amici, hobby e interessi di ogni iscritto al social network, che ovviamente abbia reso disponibili tali informazioni attraverso le impostazioni della privacy. Antonino Caffo su La Stampa Web ci spiega meglio come funziona.

 

 

Turismo digitale

A gennaio dovrebbe essere presentato il tanto atteso piano, mentre il ministro Gnudi pensa anche al rilancio del portale Italia.it. Le ragioni nel frattempo si stanno attivando con iniziative social molto interessanti, in questo articolo del Corriere delle Comunicazioni gli esempi di Emilia Romagna e Friuli che hanno convolto nei loro progetti digitali anche i blogger.

E’ arrivata la Social propaganda

Il nuovo post di Massimo Chiriatti ci racconta che è arrivata la Social propaganda, fenomeno comportamentale dalla dubbia durata che viene messo in atto in rete…

Fiducia nei media

Secondo i risultati dell’ Edelman Trust Barometer la fiducia riposta nei media cresce a livello mondiale, grazie al potere di amplificazione dell’online, mentre la fiducia nelle aziende non dipende più dai Ceo, ma da colleghi e pari che condividono la quotidianità, a dimostrazione che l’ottica social è sempre più predominante.

Un concetto su cui riflettere: la Netarchia

Mi ci ha fatto pensare il bravissimo Massimo Chiriatti de Il Sole 24 ore : viviamo in una società che è sempre più team, sempre più gruppo, sempre più sociale.

Se in principio chi era al vertice – o semplicemente chiunque volesse comunicare o vendere qualcosa al pubblico -  “bombardava” di messaggi coloro che stavano più in basso, alla base della piramide o semplicemente in ascolto come pubblico, oggi il potere fra imprese e consumatori si sta sempre più riequilibrando grazie ad internet e all’interattività, con benefici per entrambe le parti (tu puoi dirmi cosa ti piace davvero e io posso finalmente saperlo con chiarezza).

Si lavora in gruppo insomma – che sia vero o virtuale – e proprio per questo ci si arricchisce, ribaltando un sistema a “catena di montaggio” che fino a pochi anni fa funzionava proprio perchè monodirezionale.

Questo comporta una presa di consapevolezza generale, da chi comunica a chi riceve la comunicazione – spesso anche i confini dei ruoli si annullano, in questo loop di comunicazione continua (è il cliente ad aver bisogno di me e io di lui): una Netarchia, come la chiama Chiriatti, di cui necessitiamo se vogliamo evitare l’assoggettamento e il ritorno a una gerarchia – nel senso più ampio del termine – che ormai non ci appartiene più.

Una “piattaforma partecipativa” globale (sempre citando Chiriatti) che ci aiuti a costruire un futuro come si deve, e come si può: al meglio.

Speriamo sia fattibile, speriamo sia uno dei grandi passi che internet ci ha aiutato a fare.