Forse mi dimetto … Anzi no …
In settimane in cui il nostro Paese è protagonista (non certo positivo …) dei notiziari di mezzo mondo grazie a non meglio identificate danze tribali rivisitate in chiave moderna nelle ville brianzole, avremmo volentieri fatto a meno di assurgere ai disonori della cronaca anche per il modo indecente in cui trattiamo il nostro patrimonio artistico. La notizia del crollo di quella che era nota come la Domus dei Gladiatori a Pompei ha, infatti, fatto il giro del mondo. Un mondo che si chiede come può un Paese che ha avuto in dono la fortuna di un’eredità artistico-culturale immensa, sprecare così malamente questa ricchezza.
Una notizia di questo tipo dovrebbe far vergognare. Dovrebbe essere come uno schiaffo che fa capire che bisogna cambiare.
Ma secondo voi ci si riuscirà ?!?
Io, leggendo i commenti del Ministro Bondi, ne dubito sinceramente. Come ormai costume in Italia, non è colpa di nessuno. Se non ricordo male, Pompei era, insieme a Brera, Uffizi e l’area archeologica di Roma, la priorità individuata dal neo-Ministro Bondi. E per rafforzare il senso di urgenza legato a queste scelte, lo stesso Bondi aveva provveduto a commissariare Pompei per averne una gestione più diretta. Ora c’è stato il crollo. E il Ministro dice che, se fosse responsabile, si dimetterebbe. Ma, ovviamente, non si sente responsabile. E quando mai ?!?
Bisognerebbe ricordare il proprio ruolo istituzionale non solo quando si gira ad alta velocità in auto blu e con la scorta perchè si ha paura dell’aereo. Ma anche quando, sotto la propria gestione, succedono dei disastri. Caro Ministro, invece di vantarsi con percentuali iperboliche del patrimonio culturale mondiale, cerchi di proteggerlo. Anche se non fosse il 70% …

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