L’Osservatorio Business Travel 2010
Come ormai tradizione, ieri è stata presentata alla BIT la nona edizione dell’Osservatorio Business Travel. Si tratta di uno studio condotto dall’Università di Bologna che, con basi statistiche, analizza i trend di uno dei segmenti più importanti (anche se spesso sottovalutato …) del settore Turismo e Viaggi.
Non ho potuto essere in BIT per l’incontro di presentazione dei risultati dell’Osservatorio, ma i miei colleghi mi hanno raccontato della grande partecipazione e del grande interesse che questa ha riscosso. Per questo motivo, volevo condividerlo con voi: Osservatorio Business Travel 2010
Buona lettura !
19-02-2010 No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo
L’andamento Estate secondo l’Osservatorio Amadeus
L’Osservatorio di Amadeus ha rilevato che nei mesi estivi il numero degli italiani che usufruiranno di una vacanza si manterrà stabile rispetto allo stesso periodo del 2008 e resterà invariato anche il numero medio dei pernottamenti che, come nel 2008, non supererà le 9 notti. Si prevede che circa il 64% dei viaggiatori trascorrerà le vacanze estive in Italia, il 22% in Europa, l’8% nelle Americhe, il 4% in destinazioni Asia/Oceano Indiano e circa il 2% in Africa.
Come in passato si assisterà al tradizionale picco di occupazione nei servizi essenzialmente durante la prima quindicina di agosto.
Secondo gli operatori, l’attuale situazione economica favorirà il lastminute, nonostante le promozioni proposte con la formula advance booking. Si assiste inoltre al fenomeno che Amadeus ha definito meta-multi-search, cioè la stessa richiesta formulata a più agenzie o siti web alla ricerca dell’offerta migliore o del prezzo più basso, con il risultato che le richieste di quotazioni viaggio risultanoquasi triplicate, ma non si trasformano poi in acquisti.
Alcuni Tour Operator stanno inoltre proponendo con successo la formula upgrade gratuito: in numerose strutture pagando un soggiorno in mezza pensione, si ha diritto al all inclusive, formula particolarmente apprezzata poiché definisce la spesa totale del viaggio prima della partenza.
Le proiezioni indicano inoltre che circa il 27% dei viaggiatori italiani effettuerà più di un viaggio nel periodo osservato (giugno-agosto) prediligendo più short breaks in Italia, Europa e Mediterraneo rispetto alla classica vacanza lunga.
L’Italia si mantiene al top tra le destinazioni più richieste dagli italiani: Sardegna, Emilia Romagna, Sicilia, Toscana, Campania, Puglia, Liguria e Trentino Alto Adige sono le regioni più scelte.
Le mete europee più richieste sono: le spiagge della Spagna e delle isole greche, Portogallo, la costa francese, la Corsica e la Croazia. Per il medio raggio si mantengono al top Egitto (Mar Rosso), Canarie, Marocco e Tunisia, mentre per il lungo raggio si confermano Maldive,
Seychelles e Carabi, con nessun cenno di ripresa del turismo sulla destinazione Messico seguite da Kenya, Zanzibar, Stati Uniti e Mauritius.
Per quanto riguarda i voli, l’occupazione media si attesta al 62% sulle rotte intercontinentali in partenza dagli hub di Milano e Roma per Bangkok, Singapore e New York. Destinazioni in Medio Oriente come Dubai, Abu Dhabi e Doha rafforzano la loro posizione quale porta d’accesso al Sud Est Asiatico, Asia-Pacifico, alle isole dell’Oceano Indiano ed al continente sud africano.
I voli nazionali, dai principali aeroporti del nord e centro Italia per le isole, registrano un’occupazione di circa il 92% e in alcune date di agosto si registra anche il raddoppio delle frequenze su alcune rotte.
Per tutta la stagione estiva l’attività charter si mantiene sostenuta e vede come principali destinazioni: Maldive, Cuba, Brasile, Sharm el Sheikh, le principali isole della Grecia, Djerba, le Baleari e le Canarie, mentre restano sospesi i collegamenti “non-stop” tra Italia e Messico.
I viaggiatori italiani e stranieri sembrano prediligere per la prossima stagione estiva strutture a 3 stelle o in alternativa appartamenti privati o residence. I Bed & Breakfast registrano un incremento di occupazione del 27% rispetto allo scorso anno specialmente in Umbria, Marche, Toscana e isole maggiori.
Il quadro fornito dal tasso di occupazione delle camere nelle strutture alberghiere è segnato da un calo generalizzato nel mese di giugno, intorno al -7,2%, e a questo calo si contrappone un incremento del +3,8% del tasso di occupazione delle strutture definite extralberghiere e su tutti gli alloggi in agriturismo. Si prevede inoltre che i viaggiatori limiteranno al massimo le spese “extra” in albergo riducendo pesantemente gli introiti alberghieri derivati dai servizi.
Si conferma la leadership del segmento crociere, specialmente nel Mediterraneo, Caraibi e Alaska e si mantiene stabile il turismo religioso che per i mesi estivi propone formule vacanza legate a pellegrinaggi nei luoghi di culto italiani, francesi, portoghesi, croati, in Israele e per i Monasteri della Bulgaria.
Si delineano inoltre nuovi segmenti di viaggio, nella fascia di età tra i 21 e 30 anni si assiste infatti ad una crescita esponenziale del “turismo solidale” con esperienze di vacanza e lavoro in aree a forte vocazione umanitaria, sociale e di sviluppo specialmente in Italia, Africa, Brasile, India e America Centrale.
19-06-2009 No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo
Piccolissimi sprazzi di normalità
E’ di ieri la presentazione dei primi dati ufficiali che escono dal nuovo Osservatorio Nazionale del Turismo. Sono negativi, ma su questo nessuna sorpresa. E, comunque, in questa sede non voglio parlare di questo.
Per una volta, voglio sottolineare un avvicinamento, a piccoli passi, alla normalità nel nostro Paese. Avere a fine Settembre i dati relativi al turismo estivo potrebbe sembrare una cosa normale ai meno attenti alle cose del nostro turismo. Chi, invece, conosce da vicino questo settore, non può che sorprendersi. Per la prima volta abbiamo dati tempestivi e, soprattutto, dati univoci a cui hanno collaborato Banca d’Italia, ISTAT, Regioni, Unioncamere e Dipartimento del Turismo. Giusto per fare un raffronto, si pensi che, finora, i dati relativi all’andamento turistico arrivavano da più fonti e con ritardi variabili dai 3 ai 10 mesi rispetto al periodo analizzato. E, sempre per continuare con i raffronti, si pensi che in Spagna, al 20 di ogni mese, vengono resi noti i dati sui flussi turistici aggiornati al mese precedente !!! Chi opera in Azienda sa come sia impossibile operare senza dati: i dati sono alla base delle decisioni strategiche: comprendere la realtà significa averne una fotografia oggettiva, non basata su impressioni.
Quindi, ancora presto per dire che abbiamo risolto tutti i nostri problemi, ma un piccolo passo nella direzione giusta lo abbiamo fatto…
02-10-2008 1 Commento / lascia il tuo


