Post taggati novità

Più notti in hotel prenotate via App

La notizia è del Corriere Economia di oggi: un’app compatibile con molti cellulari, Hotel Tonight, ha superato la soglia dei 3 milioni di download. Questa app permette di prenotare alberghi last minute a un prezzo inferiore fino a 70% rispetto a quello di listino. Questo permette a chi si muove nel mondo con poco preavviso di trovare tariffe vantaggiose, ma allo stesso tempo fornisce agli hotel una buona soluzione per fare full-booking. Il servizio per ora è attivo in US, Canada e Gran Bretagna. Ma noi aspettiamo fiduciosi…

E’ arrivata la Social propaganda

Il nuovo post di Massimo Chiriatti ci racconta che è arrivata la Social propaganda, fenomeno comportamentale dalla dubbia durata che viene messo in atto in rete…

Twitter: è in arrivo Summify…

Twitter acquisisce Summify, il servizio che seleziona e riassume le notizie più interessanti circolate sui Social Network. Come funziona e quando potremo usarlo? Ce lo spiega Repubblica.

Facebook: arriva la timeline

La timeline di Facebook da oggi è disponibile per tutti: il Social Media diventa un diario cronologico delle nostre vite, con tanto di “foto da copertina”. Quanti la adotteranno? https://www.facebook.com/about/timeline

Il futuro del turismo è nei viaggi nello spazio?

Il vostro sogno è di viaggiare nello spazio?

Da oggi si può, anche in Italia. L’agenzia che cura il servizio si chiama Your Private Italy, un’agenzia di viaggio di lusso di Salerno. Il biglietto di andata e ritorno è “abbastanza” caro: 200mila dollari.

Sir Branson ha inaugurato da poco il primo spazio porto turistico, Spaceport America, costruito in mezzo al deserto del New Mexico. L’astronave Virgin Galactic lancerà gli astronauti fino a 110 chilometri di altezza, che darà loro 5 minuti di assenza di gravità, per poi ritornare.  

Spendereste una cifra tale per l’ebbrezza di pochi minuti?

Gli italiani sull’economist

Luca De Biase nel suo blog – come sempre interessante, ci ricorda che un recente numero de l’Economist citava parecchi nomi italiani.

Per una volta, politica a parte a cui sono stati riservati i commenti che ci si aspetterebbe, nel Technology Quarterly sono comparsi gli innovatori: Mario Ploner (Tecnomeccanica Biellese) che racconta di una tecnologia per raccogliere il petrolio che finisce in mare; Alessandro Bottaro, dell’università di Genova, ha sviluppato un materiale che ha caratteristiche simili a quelle delle più piccole piume degli uccelli e un paio d’altri.

Forse, come evidenziato anche da un commento sul blog, sarebbe il momento che l’Italia parlasse di queste figure (sicuramente ci sono altri nomi meritevoli di citazioni straniere e non) e non le lasciasse solo ai giornali esteri.

Voi cosa ne pensate? Problemi ne abbiamo sicuramente come Paese, ma non dovremmo valorizzare quello che abbiamo di buono?

Mai più al supermercato!

E’ ormai evidente, come da mio ultimo post, che gli smartphone si possono annoverare fra gli oggetti ‘del futuro’ che più stanno cambiando la nostra qualità di vita (certo, nelle piccole cose, che però sono importanti).

Ecco che allora questi oggetti sono arrivati a cambiare anche la modalità di spesa al supermercato: da Tesco si può già fare la spesa utilizzando gli smartphone e il servizio Home Plus mentre si aspetta la metro – abbasso le code con i carrelli pieni – inquadrando il Qr code presente nelle vetrine virtuali sparse nelle fermate. E’ così possibile scegliere i prodotti e riceverli direttamente a casa.

Risparmio di tempo, quindi miglioramento della qualità della vita. Senza contare il taglio netto alle spese di gestione per le grandi catene di supermercati che potranno ripensare i loro spazi.

E voi? Qual è il vostro sogno che pensiate gli smartphone possano realizzare – o cercare di realizzare – al più presto?

Pronto? Il viaggio (d’affari) è servito!

L’Institute of Travel & Meetings ha da poco pubblicato uno studio in collaborazione con Argate che afferma il limitato – meglio, quasi nullo – potere degli agenti di viaggio per business di controllare le decisioni dei loro clienti attraverso i cellulari.

È un dato importante da osservare in quanto, calcoli alla mano, due terzi di chi viaggia per business usa gli smartphone “on the road” e ne è quindi influenzato.

Le potenzialità di poter collaborare con i contenuti e le tecnologie su smartphone per chi realizza e personalizza l’offerta di viaggio business sono quasi illimitate, quello che manca è la coordinazione fra i reparti dell’IT e gli agenti, che non hanno modo di interferire per ora con i processi di scelta del cliente effettuati anche grazie ai mobile device.

Credo che si possa fare molto a riguardo, focalizzandosi sulla sinergia di imprese per cui lavorano i clienti ed agenti di viaggio specializzati, in modo da creare un’offerta sempre più mirata che si esprime ogni giorno di più proprio sui mobile device.

Voi cosa ne pensate?

Turismo responsabile: ne sappiamo abbastanza?

Di turismo responsabile si è parlato moltissimo negli ultimi anni, ma spesso in maniera abbastanza superficiale, più come di un trend che come un vero e proprio manifesto per salvaguardare il patrimonio mondiale (e la natura, e l’ambiente, e noi…) quale dovrebbe essere.

Voi sapreste definirlo?

Da pochi mesi c’è un manuale che ci aiuta a farlo, edito da Touring Editore, “Turismo Responsabile, che cos’è, come si fa”, scritto a quattro mani dal Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile Maurizio Davolio e dalla giornalista di viaggio Chiara Meriani.

Dalla nascita del turismo responsabile ai consigli di viaggio veri e propri passando per il marketing e la legislazione dedicata, analizzando l’esperienza del viaggio in tutti i suoi aspetti il libro riesce a fornire al lettore un esaustivo panorama, ben suddiviso in modo da poter leggere il libro tutto d’un fiato oppure ricercare ciò che più interessa.

Bravi!

Robinson Crusoe oggi

Credo sia il sogno di tutti, specialmente in quest’epoca di turismo di massa: comprare l’isola dei sogni e viverci, lontano da tutto, o magari anche solo farci una vacanza, affittandola.

La bella notizia di oggi è che per giocare ai Robinson Crusoe – temporanei – non ci vogliono cifre proibitive.

Sul sito Private Island Online si sceglie in base al prezzo o allo scopo: dai viaggi aziendali alla luna di miele. Si parte dall’isola croata Plocica, per 100 dollari a settimana, fino alla Necker Island di Branson, con un affitto “costosetto” a partire da 322.000 dollari a settimana. Con tanto di staff di servizio.

Voi, dove vorreste comprare o affittare la vostra isola privata?