Virtuali, ma non troppo …
ENIT ha presentato la scorsa settimana, alla presenza di Matteo Marzotto e del Ministro Brambilla, l’iniziativa “Virtual Travel Market”. Si tratta de ”la prima fiera virtuale “business to business” per la promozione della Destinazione Italia sui mercati internazionali“.
Due veloci considerazioni:
- come si fa a gestire una Fiera Virtuale tenendola aperta solo 22 giorni all’anno ? Mi sembrava di aver capito che uno dei vantaggi del Web fosse quello di essere visibili 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno …
- il concetto non è propriamente una grossa novità. Già nel 2000 SMAU aveva provato, senza successo, a dotarsi di una “Fiera” virtuale (peraltro, aperta 24×365).
E due conclusioni:
- che senso ha fare una Fiera virtuale ?!? Mi sembra che i casi di successo su Internet dimostrino abbondantemente che, sul Web, non è sufficiente riproporre idee e schemi consolidati limitandosi a renderli “digitali”. Un medium nuovo richiede un linguaggio e schemi mentali nuovi.
- ma, soprattutto, non ci si rende conto che il virtual travel market esiste già ???
E’ nato il 6 Giugno 1991, è cresciuto molto velocemente (“gli anni passano, i figli crescono e le mamme imbiancano”, come cantava Gino Latilla …), gode di grandissimo successo e di ottima salute: si chiama World Wide Web !!!
E, guarda un po’, è aperto sempre …

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