Post taggati Malpensa

Benedetti dall’alto

Questa l’impressione avuta dai presenti alla conferenza dei vertici Alitalia a Linate, quando si è collegato via etere il presidente del consiglio Silvio Berlusconi: “Da parte mia e di tutto il governo c’è il plauso al presidente Colannino e ai compagni di cordata di Alitalia. Il governo è sempre a disposizione ed io mi prenoto per il primo volo del nuovo aereo. Dopo il Berlusconi ferroviere ecco il Berlusconi aviatore”, alludendo alla sua presenza sul Frecciarossa che ha “inaugurato” la tratta ad Alta velocità Bologna-Firenze (operativa però dal 13 dicembre, la solita inaugurazione all’italiana???). Benedizione  del premier a parte, molti sono i politici che ogni giorno dicono la loro sul trasporto aereo: “Stop ai tagli sul Forlanini. Almeno sino all’Expo” ha detto il sottosegretario ai trasporti Roberto Castelli. “Linate non festeggi ma chieda al governo di eliminare il monopolio Alitalia sul Milano-Roma” ha aggiunto il presidente della provincia di Milano Filippo Penati. “Easyjet ha avuto 25 slot a Linate” annunciò il Commissario ai trasporti dell’Unione europea Antonio Tajani, smentito seccamente dai vertici del vettore britannico:

“Non ci sono slot non perché vengono usati – sottolinea François Bacchetta, regional manager Sud Europa  -, ma perché  a qualcuno viene consentito di tenerli anche se magari non ne ha il diritto. Noi comunque di nuovi slot a Linate manco l’ombra. Intanto però lanciamo la freccia arancione sul Malpensa-Roma….”

Voci in libertà a cui Vito Riggio, presidente Enac,  vorrebbe mettere un freno. “Voglio ricordare a tutti che la ripartizione del traffico è regolata dal Ministero dei Trasporti su base di nostre indicazioni. Sarà quindi il ministro Altero Matteoli a dire quel che avverrà sui nostri cieli. Con quelli milanesi che vedono Malpensa con spazio disponibile, che manca invece a Linate”.

 

E’ tempo di agire

Sono trascorsi solo alcuni giorni dalle elezioni e Silvio Berlusconi, il nuovo premier di governo, si è già distinto per il suo fattivo agire.

Si sa che le sorti della compagnia aerea di bandiera gli stanno a cuore e oltre ad aver coniato nei giorni scorsi il pay off “Ama l’Italia, vola Alitalia” si è lanciato in frenetiche attività a supporto del rilancio del vettore. La prima consistente in un prestito ponte di 100 milioni (accordo bipartisan) dal duplice obiettivo: tamponar le falle finanziarie più immediate e garantire liquidità per 5/6 mesi, il tempo sufficiente a trovare una ragionevole via d’uscita.

Dall’altra pressioni sui maggiori poli bancari, affinchè allentino i cordoni della borsa e ricapitalizzino la compagnia con un almeno 1 miliardo, come è successo anni fa con la Fiat, in attesa di trovare acquirenti industriali e piani strategici convincenti.

Tra un risotto ai frutti di mare e uno spettacolo del Bagaglino, S. Berlusconi ha realizzato l’amosfera distesa per chiedere all’amico Putin, in occasione del loro meeting a Villa Certosa, un formale interessamento di Aeroflot all’entrata in Alitalia.

I prossimi giorni capiremo quali saranno le evoluzioni ma da subito emerge uno stile diverso, più fantasioso e allo stesso tempo in sintonia la classe imprenditoriale meno ingessata dal Paese. Un agire e un felice attivismo che ricordano a tutti che oltre il destino di Alitalia e la sua rilevanza nell’economia del Paese, vi è correlata la questione delle infrastrutture del nord Italia e l’impossibilità che l’area più dinamica e rilevante della sua economia, possa rinunciare a fare di Malpensa il suo hub di riferimento.