La Rete che fa l’Italia

Alcuni di voi sono curiosi di conoscere la mia opinione sul remake di Italia.it. Lungi dall’essere il secondo capitalo di un precedente successo, il nostro “portalone” nazionale è ancora più carne da dibattito che non realtà effettiva ed efficace.

Io la vedo così…

04-05-2009   4 Commenti / lascia il tuo

Il sito delle foto dimenticate …

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Vi ricordate l’idea sulla quale ruota la vicenda narrata nel romanzo “L’Ombra del Vento” di Carlos Ruiz Zafon ? Tutta la storia inizia quando il protagonista viene accompagnato dal padre (proprietario di un negozio di libri usati) a visitare il misterioso Cimitero dei Libri Dimenticati, nella città vecchia di Barcellona.

La notizia appena letta su Corriere.it mi ha immediatamente portato a quel ricordo. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come il Web scateni la fantasia dei suoi utenti. Esiste, infatti, un Blog che ospita fotografie digitali rimaste “orfane”. Un sito nel quale chi trova macchine fotografiche (e non se le tiene o le rivende !!!) pubblica le foto che ci trova dentro per riuscire a ritrovarne i proprietari. Mi è piaciuta l’idea. L’applicazione delle nuove tecnologie a qualcosa di molto romantico: far ritornare insieme le persone e i loro ricordi, rappresentati da istantanee che ne hanno ripreso momenti e amicizie.

Magari qualcuno troverà anche le tracce di Italia.it e ce le farà avere ?!?

09-04-2009   1 Commento / lascia il tuo

Toscana in salsa social

Sulla mancata strategia per il turismo a livello di Paese abbiamo spesso disquisito e molto si è postato su questo stesso blog.  Nel frattempo i più furbi non stanno ad aspettare e cercano di costruirsi un’identità più affine ai tempi.
La Toscana, per esempio, annuncia l’avvenuto restyling per un rilancio a colpi di web. Un piano tattico composito e articolato, del valore di 17 milioni di Euro. L’intento? Meno turismo di massa, più qualità. Meno mordi & fuggi, più consapevolezza.

Il media mix ovviamente non prescinde da canali più tradizionali, ma è la Rete a donare un quid differente e decisamente aggressivo.

  • Nuovo sito – piattaforma di lancio per una ridda di azioni contemporanee
  • Coinvolgimento di blogger e social network
  • Forum di discussione con animatori-ambasciatori multilingue
  • Servizi accessibili via cellulare
  • Tecnologia Google AdWords e Google Street View

Altro che “Please, visit Italy”…

10-03-2009   3 Commenti / lascia il tuo

Obama e Italia.it

No, tranquilli. Il neo-Presidente degli Stati Uniti (che ha dovuto ri-giurare per sicurezza)non ha citato il nostro tristemente famoso portale del turismo nel suo discorso di insediamento. Nè è stato parte dei lavori del suo primo giorno da Presidente. Anzi, è molto probabile (praticamente certo) che non lo conosca nemmeno, visti i poco lusinghieri risultati in termini di visibilità che aveva raggiunto nella sua prima, funesta edizione.

Cito qui Barack Obama per un altro motivo. Italia.it sta per rinascere. E’ stato firmato il protocollo tra il Sottosegretario e prossimo Ministro Michela Vittoria Brambilla e il Ministro Brunetta per il trasferimento della gestione del Portale in capo al Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del Turismo. Lo stanziamento relativo è molto inferiore a quello faraonico (e di cui si sono perse le tracce …) della prima edizione: si parla di 10 M€ per la sua realizzazione e gestione su un arco di tre anni. Fondi, a mio parere, più che sufficienti per fare un ottimo lavoro e lanciare un progetto che, arrivando da buon ultimo nel panorama dei portali turistici internazionali, deve essere innovativo e all’avanguardia.

Perchè la citazione di Obama, quindi ? Perchè la democrazia degli Stati Uniti, sulla cui politica si potrebbe dibattere per giorni interi, ha, sicuramente, un aspetto positivo: quando viene eletto il nuovo Presidente le divisioni si attenuano e tutti lavorano per il bene del Paese (lo so che facciamo fatica a crederci, visto il Paese in cui viviamo …). Bene, per una cosa infinitamente meno importante, ma strategica per la competitività tursitica del nostro Paese come il Portale, mi auguro che succederà la stessa cosa. Il Portale è uno dei progetti che ha scatenato (giustamente) il maggior numero di critiche degli ultimi anni. Io stesso ho sempre attaccato (quasi impossibile non farlo) il modo in cui fu concepito e gestito. Ora si volta pagina. Partiamo dando credito al nuovo progetto. E dando un contributo costruttivo di idee che vengono dalla Rete in purissimo stile 2.0: cioè dall’”ecosistema” nel quale il Portale lavorerà. Nella speranza che vengano ascoltate …

22-01-2009   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

Non è per essere polemici, ma …

… viene riportato oggi che il tristemente “famoso” Portale trasloca: da Italia.it a Italia.info. E si adduce la motivazione che “oggi tutti i portali turistici che stanno nascendo negli altri paesi sono sul .info“.

Porto alcuni esempi di portali turistici di successo di Paesi nostri concorrenti e non commento oltre:

19-11-2008   3 Commenti / lascia il tuo

Vagoni in cerca di una locomotiva

Attesa delusa, lo scorso Venerdì, per il sospirato annuncio della nuova era del portale Italia.it. Dall’intervento del Sottosegretario Michela Vittoria Brambilla nel convegno SMAU dello scorso 18 Ottobre era parso capire ci fosse un imminente annuncio della nuova era del portale. E tutti hanno pensato che la naturale sede di annuncio fosse TTG Incontri.

Attese deluse. Il Sottosegretario ha trattato argomenti importanti ed interessanti, ma nulla è stato detto relativamente alle sorti di Italia.it.

Intanto, se ce ne fosse ulteriore bisogno, arrivano nuovi dati che confermano l’inarrestabile ascesa di Internet come strumento di acquisto di viaggi. E, in particolare, dell’evoluzione velocissima degli strumenti Web 2.0 in ottica turismo e viaggi: 24 Milioni di visitatori annui per Tripadvisor, 13 Milioni per Wheareyounow e 2 Milioni per Cityzeum.

Come sapete, ho partecipato come relatore al Convegno “Turismo e cultura digitale: la domanda emergente” nel contesto di Lu.Be.C 2008. Da quel Convegno sono uscito con un ritrovato ottimismo: tante sono le esperienze di eccellenza sviluppate, qua e la, da Amministrazioni Locali particolarmente illuminate ed innovative. Abbiamo un tessuto di iniziative locali estremamente positive. Come ho detto nella mia presentazione, è come se, sparsi in una grande rete ferroviaria, ci fossero tanti vagoni estremamente belli e moderni che sono queste esperienze locali già realizzate. Ora serve una locomotiva che le possa mettere insieme e trainare. E questa locomotiva non può non essere una iniziativa nazionale forte. Un Paese come il nostro non può continuare ad accontentarsi di essere al primo posto nei desideri dei turisti di tutto il mondo e poi essere al sesto posto per numero di turisti effettivi.

28-10-2008   6 Commenti / lascia il tuo

Ancora su Italia.it: qualche nuova notizia

Questa mattina il Sottosegretario Michela Vittoria Brambilla ha partecipato al convegno SMAU su Tecnologie ed Hospitality. Come Amadeus eravamo presenti con il nostro Direttore Marketing.

Nel corso del suo intervento, mi è stato riferito che il Sottosegretario ha dato qualche informazione in più su quella che sembra essere la nuova seconda vita di Italia.it. Punti salienti di quello che sarà, in teoria, svelato nelle prossime settimane sono:

  • il portale non sarà più solamente un sito statico di informazione
  • sarà anche una piattaforma “promo/commerciale” (sic)
  • sarà reso pubblico l’elenco dei fornitori scelti e delle spese sostenute

Sul primo punto: finalmente !
Sul secondo: sarebbe ora, anche se non più tardi di qualche settimana fa uno dei suoi più stretti collaboratori sosteneva con me che, dal punto di vista legale, il portale non può commercializzare nulla…
Sul terzo: trasparenza in questa vicenda ne serve veramente tanta…

Di più, ad oggi, non è dato sapere. Non si sa, per esempio, se ci sarà una parvenza di 2.0 nel portale. Ne’ come saranno allocati i fondi di cui si è vociferato negli scorsi giorni. Chi vivrà vedrà …

17-10-2008   5 Commenti / lascia il tuo

Italia.it: Autunno, tempo di migrare

Per Italia.it è tempo di migrare: dominio, si intende. E’ di oggi lo scarno comunicato (già ripreso dalla velocissima ed attentissima Roberta): Italia.it cambia nome e si chiamerà Italy.com o Visiitaly.com. Che notiziona !!!

Certo, un passo avanti nella concretezza: spesso mi sono domandato quali incredibili strategie di marketing avessero ispirato il vecchio nome Italia.it, comprensibile solamente agli abitanti dello Stivale (con buona pace della promozione turistica all’estero…).

Altro passo avanti: la spesa prevista è di 18 M€. Passo avanti perchè molto meno di quello che già è stato speso. Ma rimane sempre poco chiaro che fine hanno fatto gli oltre 40 M€ già spesi per un portale che ha chiuso senza aver mai fatto il lavoro per cui era stato concepito (basti ricordare che, al massimo del suo “splendore”, aveva raggiunto la posizione 579.039 nel ranking dei siti visitati negli USA !!) e di cui non si accenna alcun recupero.

Impossibile fare peggio!!! Però quanto sarebbe bello cogliere l’occasione e far partire un progetto innovativo che comprenda la prenotabilità delle strutture e una maggiore apertura all’interazione con gli utenti…

Rimaniamo in (fiduciosa ???) attesa…

09-10-2008   7 Commenti / lascia il tuo

Che faccia ha l’Italia ?

Leggo oggi su Guida Viaggi che sarà la Marianna a incarnare la Maison de la France nelle strategie turistiche. Una scelta coerente, immediatamente empatica e – perché no – squisitamente glamour.

Budget importante: 20 milioni di Euro per raggiungere l’obiettivo di 40 miliardi di entrate entro il 2010.

 

Il pensiero va, ahimé, ai numeri che hanno interessato un progetto di analogo rilancio nel nostro Paese: quell’Italia.it che doveva portare nel mondo il marchio vincente del made in Italy applicato a viaggi&turismo.

58 milioni di Euro stanziati. Cito Luca Spinelli: 1 Euro per ogni cittadino italiano!  

Solo il logo ha interessato un bando da 100.000 Euro e solo per ideazione&realizzazione.

Peccato che il 18 gennaio 2008 il portale sia stato chiuso, cancellato dalla Rete, dopo mesi di ipotetici rilanci mai concretizzati. E peccato che questo famoso logo, piaciuto a ben pochi, non sia neppure utilizzato (l’Enit, giusto per fare un esempio, sta continuando ad usare il suo vecchio logo …).

E’ stato un approccio talmente disastroso, da meritarsi un blog dedicato dal profetico nome di Scandalo Italiano!

 

Oggi allora lancio da qui una piccola provocazione: proviamo a dare anche noi un nuovo volto al brand Italia.

Cosa suggerite?

Intanto ci penso anch’io…

02-07-2008   6 Commenti / lascia il tuo