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Crisi economica: come cambiano le vacanze

Da una ricerca Gfk-Zurich (commissionata dall’assicuratore svizzero Zurich) si evince che la crisi genera reazioni diverse in sette Paesi campione: più lo spread è alto più crollano le spese “lussuose”, pur mantenendo scuola e polizze. In cosa risparmia l’Italia? A quanto pare, riduce vestiario e tempo libero. I dettagli su Industria del Turismo. (da repubblica.it)

Come cambieranno le città con l’arrivo della banda larga?

E’ sempre de Il Sole 24 Ore l’articolo che ci racconta che a quanto pare dovremo aspettarci tre anni di grossi cambiamenti, con antenne sui tetti e quant’altro, per il mobile di quarta generazione (Lte). Nei 30 capoluoghi più importanti, inoltre, gli operatori andranno a bussare direttamente nei condomini per cablare la fibra fin dentro le case. Il costo? Circa 8 miliardi di euro da qui al 2015. Per sapere tutti i dettagli, ecco il link all’articolo.

Country Brand Index 2012

Roberta Milano sul suo blog ha commentato la recente pubblicazione del Country Brand Index 2012: al primo posto c’è la Svizzera, mentre l’Italia è scesa al 15° posto, perdendo ben 5 posizioni rispetto allo scorso anno, vi invito a legere la parte relativa al focus sull’Italia, è davvero interessante.

 

Fai e turismo culturale

 Il Fai ha appena lanciato un’importante campagna dal titolo “Ricordati di Salvare l’Italia” per raccogliere fondi destinati a preservare e promuovere il patrimonio artistico e culturale del nostro paese, risorsa fondamentale per rilanciare l’economia. Si stima infatti che l’impatto giornaliero di un turista culturale sia circa il triplo di uno tradizionale. Anche la Commissione Europea ci rimprovera di non sfruttare adeguatamente il  nostro patrimonio culturale. Lo abbiamo già detto, ma credo sia importante ribadire che mai come in questo periodo all’Italia serva un piano per lo sviluppo del turismo, affiancato da specifiche politiche territoriali e di marketing. Vi invito a leggere l’articolo su la Stampa.it con tutti i dati sull’argomento.

 

 

Il “cloud”? Ci farebbe risparmiare!

Da uno studio danese del Copenhagen Economics emerge che il settore pubblico in Italia potrebbe risparmiare fino a 2,5 miliardi di euro in 5 anni grazie alla tecnologia del “cloud computing”, ovvero da software in rete. Il merito di questo risparmio sarebbe dovuto soprattutto ai tagli alle apparecchiature informatiche e la conseguente riduzione nella spesa per la loro alimentazione e il raffreddamento.

Per saperne di più, l’articolo di oggi su La Stampa.

Mare low cost? Quest’estate si può

Lo sappiamo molto bene: c’è la crisi. Ma alle vacanze estive, soprattutto con questo caldo, non si rinuncia. E allora perché non approfittare delle particolarmente vantaggiose offerte di quest’estate? A quanto pare saranno le spiagge low cost a farla da padrone. Su Repubblica, l’elenco delle varie opzioni fra corsi di inglese gratis a Genova, carte fedeltà a Napoli, “occasioni balneari” su eBay e prezzi stracciati in Versilia. Sulla costa della Liguria di Ponente, la trattativa sul posto è quotidiana a Celle Ligure: si paga guardando il cielo. Non manca chi promuove le vacanze in bici per uno stile di vita più sano…anche quest’anno, stessa spiaggia, stesso mare (e diverso sconto)?

Settore Croceristico e Italia

Dalla presentazione del nuovo report di ECC – European Cruise Council, relativo all’impatto del settore crocieristico sull’economia europea, tenutosi a Bruxelles lo scorso 26 giugno, sono emersi dati molto interessanti sull’impatto di questo settore sull’economia europea e sull’importanza del ruolo dell’Italia. Nel 2011 il settore delle crociere ha supportato l’economia europea con 36,7 miliardi di euro, +6% rispetto al 2010, impiegando  circa 315.500 persone complessivamente. Un passeggero su tre è partito dai nostri porti confermando l’Italia come principale destinazione crocieristica d’Europa con 6,5 milioni di visite. Con circa 4,5 miliardi di euro, l’Italia si afferma quale primo paese europeo e il suo apporto incide per circa il 30% rispetto all’intera Europa. Mi sembrano dati davvero incoraggianti, certo sarà interessante confrontarli tra un anno con quelli del 2012, per ora vi  rimando all’articolo di Turismo&Attualità per i dettagli.

Come sta cambiando il web?

La Stampa ci mette al corrente dei contenuti della seconda edizione di State of the Net avvenuta a Trieste questo weekend che ha fatto il punto sulle condizioni di salute della Rete. E-commerce, trasparenza, privacy e open data l’ordine del giorno degli incontri svoltesi al Magazzino 26 del Porto Vecchio. Prospettive positive nonostante il ritardo con cui l’Italia si è messa al passo coi tempi e un consiglio sui social: non scrivere niente su Internet che non vorresti leggesse tua madre. Il resoconto completo nella sezione Tecnologia.

Cosa non indossare a un colloquio per una start-up

Cosa non indossare a un colloquio per una start-up? Una volta bastava un vestito di sartoria per fare buona impressione, ma oggi, tra piccole aziende e start-up creative, ci vogliono accorgimenti diversi per riuscire a far parte del team. Inc.com ci racconta quali…

Perchè Italia.it non ha funzionato

Interessante l’intervista a Roberta Milano pubblicata sul suo blog. Filippo Donati, Presidente AssHotel, le ha fatto tre domande dritte al punto: perché il portale non ha funzionato, gli errori da evitare e le mosse da fare per valorizzare invece la piattaforma.