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L’E-Commerce in Italia

In Italia gli ultimi dati reali rilevano per l’e-commerce un volume di business pari a 9 miliardi di euro di cui il 50% in turismo. Ma su 60 milioni di italiani solo 25 vanno sul veb e solo 9 acquistano tramite internet. Come far crescere i numeri? Soprattutto con strumenti culturali: fornire certezza di prodotto e qualità. I dettagli su L’Agenzia di Viaggi.

L’uomo marketing 2011

I miei complimenti più sinceri a Francesco Aletti Montano, da poco nominato uomo marketing dell’anno “per l’eccellenza in una prospettiva di innovazione e di marketing territoriale sostenibile”.

A dare la notizia, fra le altre piattaforme, anche MyMarketing.Net. L’Associazione Italiana Marketing ha consegnato il Premio alla Persona proprio a lui perché ideatore del Progetto Borgo di Mustonate, della Distilleria Rossi D’Angera, le Scuderie di Mustonate e l’Accademia dei Piaceri Campestri, un ecosistema digitale.

Aletti Montano ha operato con il progetto Borgo di Mustonate un recupero a livello locale mantenendo però uno sguardo globale e comunicando il luogo con strumenti digitali. Dall’altra parte ha cercato di esportare i prodotti della Distilleria Rossi D’Angera in Cina.

Questa notizia mi serve anche per focalizzare la vostra attenzione sul marketing del territorio, che secondo me deve essere sempre più valorizzato e sviluppato. E’ fondamentale oggi emozionare e valorizzare il territorio con i supporti tradizionali e digitali.

Un connubio fra “tradizionale” e “moderno” che mi sembra d’obbligo, se vogliamo procedere verso un marketing più connesso con i nuovi cambiamenti digitali.

La posta elettronica: come la utilizziamo?

Come ogni anno ritorna l’appuntamento con Contact Lab, l’Email Marketing Consumer Report, alla sua terza edizione europea.  Cosa fa?

Indaga internazionalmente il comportamento degli utenti nell’utilizzo della posta elettronica in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito.

Il totale di email ricevute ogni giorno in Europa è pari a 5,3 miliardi di messaggi, pari a 360 milioni di caselle di posta elettronica utilizzate abitualmente. In Italia si utilizza sempre di più un dispositivo mobile per visionare la posta (27% del totale), e dal report si evidenzia inoltre che il consumatore è spinto maggiormente ad acquistare grazie alle newsletter contenenti avvisi di sconti o offerte: assume ancora più importanza, allora, lo strumento mail.

I Social Network non sono ancora abbastanza utilizzati: solo l’Italia scalza le altre quattro e raggiunge l’11% sul totale delle persone che usano i Social per veicolare promozioni interessanti.

E’ arrivato Startle.com

Forbes Travel Guide lancia Startle, un nuovo sito di luxury travel che sarà disponibile in 72 mercati negli Stati Uniti e 5 internazionali (Hong Kong, Macao, Pechino, Singapore, Repubblica Domenicana).

Per la prima volta, infatti, la rinomata guida di viaggio sarà disponibile online insieme a contenuti di esperti che si occuperanno di hotel, ristoranti e spa di lusso.

Una piattaforma che metterà a disposizione anche uno spazio di confronto e dialogo fra consumatori ed esperti del settore (sommelier, General Manager..) e offerte speciali di viaggio.

In competizione con Oyster e Jetsetter il sito si propone come guida ai viaggi di lusso.

Buona lettura.

Internet: cosa cambia nel 2012

Annoveriamolo tra i buoni propositi del 2012: le industrie del turismo prevedono/promettono di investire di più nei social media e nel mobile l’anno prossimo.

Tnooz , noto sito di tecnologia e dintorni geek, ha indetto un sondaggio internazionale annuale sui digital content insieme alla Frommer’s Unlimited che ha rivelato come l’80% delle compagnie stiano preparandosi a svilluppare durante il 2012 App per IPhone, con un 75% che mira a mettere a disposizione gli stessi servizi per IPad per la fine dell’anno.

Lo studio ha inoltre evidenziato come un quarto dei travel executive intervistati spera di poter tradurre i loro siti fino a 5 lingue durante l’anno prossimo.

La statistica ha inoltre messo in luce come sempre più aziende del turismo si stiano focalizzando sull’obiettivo finale di fidelizzare il cliente e non solo sul ricavo immediato derivante dalle prenotazioni online.

Sono fiducioso anche per l’Italia.

Nasce il cineturismo: i luoghi delle fiction

E’ un nuovo fenomeno: da statistiche risulta che che da alcuni anni è in atto il cineturismo, ovvero circa 100 milioni di viaggiatori che ogni anno nel mondo si spostano “seguendo” le serie cinematografiche.

Gubbio è una località fra tante che, grazie alla serie di Rai1, “Don Matteo”, è stata visitata maggiormente grazie alla visibilità datale dalla televisione.

Impossibile non menzionare anche il commissario Montalbano, con la sua Vigata, Scicli e Ragusa Ibla: da quando le puntate sono andate in onda nel 1998 c’è stato un incremento annuo di visite del 14%. La serie gode di una fama tale che presto sarà trasmessa sulla BBC, in lingua italiana con sottotitoli in inglese ed in prime time.

Ulteriori dettagli li trovate nell’ articolo di Pasquale Zenga su Industria del Turismo , ma ci tenevo a farvi notare questo aspetto interessante – ulteriormente spendibile, forse? – in questo periodo difficile.

Voi quale luogo vorreste visitare che avete visto nelle serie tv?

Il futuro del turismo è nei viaggi nello spazio?

Il vostro sogno è di viaggiare nello spazio?

Da oggi si può, anche in Italia. L’agenzia che cura il servizio si chiama Your Private Italy, un’agenzia di viaggio di lusso di Salerno. Il biglietto di andata e ritorno è “abbastanza” caro: 200mila dollari.

Sir Branson ha inaugurato da poco il primo spazio porto turistico, Spaceport America, costruito in mezzo al deserto del New Mexico. L’astronave Virgin Galactic lancerà gli astronauti fino a 110 chilometri di altezza, che darà loro 5 minuti di assenza di gravità, per poi ritornare.  

Spendereste una cifra tale per l’ebbrezza di pochi minuti?

L’economia digitale italiana: a che punto siamo?

La Dag (Digital Advisory Group) ha appena effettuato uno studio: le Pmi che hanno adottato su larga scala il digitale crescono del 10% e con loro aumenta del 50% il margine operativo.

L’economia digitale italiana ha permesso un’espansione internazionale superiore di oltre il 200% grazie a esportazioni “Web enabled”.

Tra gli ostacoli allo sviluppo ulteriore dell’economia digitale – quel passo avanti di cui ancora necessitiamo per portarci alla pari dei livelli internazionali – è la banda larga, il cui uso in Italia è ancora molto limitato e posiziona il Paese in fondo alla classifica internazionale, ma anche la scarsa propensione all’eCommerce da parte di consumatori e aziende, la troppo parziale divulgazione dei servizi online nella Pubblica Amministrazione, limiti nel quadro formativo e carenze di competenze digitali qualificate.

Il report della Dag propone 12  idee da sviluppare per migliorare la situazione, di cui le più interessanti sono:

1. Colmare il digital divide, aumentando copertura e velocità delle linee ADSL.

2. Promuovere i servizi di egovernment esistenti migliorandone la fruibilità (esemplare l’esempio del Regno Unito per la Pubblica Amministrazione, con obiettivo di chiudere tutti gli sportelli “fisici” entro il 2013

3. Pianificare lo sviluppo di una formazione digitale di qualità, con un approccio collaborativo delle università e flessibilità dei piani di studio.

4. Costituire una Digital Experience Factory, ovvero una fabbrica a tutti gli effetti, con l’obiettivo di sviluppare competenze in modo innovativo

5. Incentivare le start up digitali con progetti e borse di studio, come il Working Capital e il progetto H-Farm.

Le domande ora sono: chi si fa promotore di queste attività? Quando? Come?

Più imprese rosa in Italia: la scalata delle donne manager

Lo dice l’Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere: In Italia il numero delle aziende guidate da donne è in crescita dello 0,7% confrontando i dati di giugno 2010 e giugno 2011. Le imprese al femminile hanno raggiunta la quota di 1.430.900 unità, ovvero ben il 23,4% del totale registrato presso le Camere di Commercio.

La distribuzione geografica si addensa nel Centro Italia, e non finisce qui: nel lasso di tempo considerato, le imprese femminili addirittura surclassano le aziende dirette da uomini (in particolare, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche).
Il Lazio la fa da padrone, seguito da Lombardia e Veneto.

Ma a cosa si dedicano le donne imprenditrici? Alloggio e ristorazione, le attività immobiliari, le nuove professioni legate a carattere scientifico e tecnico.
Dati incoraggianti, insomma, per un panorama italiano che vede le donne sempre più coinvolte e partecipanti alla vita produttiva, un ruolo importante per scavalcare la crisi economica.

2011: il turismo in positivo, gli italiani scelgono (di più) l’Italia

È ufficiale: i dati sull’industria turistica per il 2011 sono in positivo.

L’Osservatorio Nazionale di Unioncamere-Isnart registra una crescita del 2.6% rispetto allo stesso periodo del 2010, dati che si riferiscono agli spostamenti dei residenti all’interno del Bel Paese.  Il segnale positivo è dato soprattutto dal fatto che i soggiorni in Italia dei residenti sono cresciuti del 3,9% rispetto al 2010, mentre l’estero, come meta, è in calo rispetto al 2010.

Gli italiani preferiscono dunque – finalmente – restare e fare vacanza nella Penisola: circa mezzo milione in più rispetto all’anno scorso ha scelto di rimanere in Italia, con un totale di 18 milioni di persone. In salita anche la spesa media di ciascun turista per concedersi uno o più periodi di riposo: 28 miliardi di Euro spesi nel 2011 contro i 24 dei primi 8 mesi del 2010.

Il mare resta il grande amore degli italiani (o dei residenti in Italia): più del 60% sceglie destinazioni balneari, sopra tutte Emilia Romagna e Toscana. All’estero, preferiamo Francia e, come seconda opzione, la Spagna.

E voi? Dove siete stati quest’anno in vacanza, anche se ormai le ferie sono solo un lontano ricordo?