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	<title>Tourism Café &#187; Internet</title>
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	<description>Conversazioni sul mondo e dintorni.</description>
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		<title>I nativi digitali spiegano Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; di Giulia Belardelli, per La Repubblica, il bellissimo articolo di oggi che descrive i cosiddetti &#8220;nativi digitali&#8221;: secondo un progetto di ricerca internazionale, i bambini capiscono al volo le nuove possibilità di Internet. E condividono con noi le loro scoperte&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di Giulia Belardelli, <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/31/news/tecnologia_bambini-28894398/" target="_blank">per La Repubblica</a>, il bellissimo articolo di oggi che descrive i cosiddetti &#8220;nativi digitali&#8221;: secondo un progetto di ricerca internazionale, i bambini capiscono al volo le nuove possibilità di Internet. E condividono con noi le loro scoperte&#8230;</p>
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		<title>La legge del web è la legge del west?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; di pochi minuti fa il post di Luca De Biase su un argomento scottante: come gestire la violazione dei diritti sul web. Cito dal post: &#8220;Perché un privato qualunque che sente i suoi diritti violati dovrebbe potersi fare giustizia da solo sul web e non in ogni altro ambito delle attività economiche?&#8221;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di pochi minuti fa il post di <a href="http://blog.debiase.com/2012/01/sopa-pipa-e-ora-fava.html" target="_blank">Luca De Biase </a>su un argomento scottante: come gestire la violazione dei diritti sul web. Cito dal post: &#8220;Perché un privato qualunque che sente i suoi diritti violati dovrebbe potersi fare giustizia da solo sul web e non in ogni altro ambito delle attività economiche?&#8221;</p>
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		<title>Rinfreschiamo il SEO</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:45:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Andrea Cappello su My Marketing dà alcune dritte utili su come rinnovare il SEO in questo nuovo anno. Tra i consigli, localizzare il proprio sito con parole chiave relative a dove vogliamo operare, pensare anche ai Social Network (influenzano i risultati di ricerca), pensare a chi stiamo parlando.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mymarketing.net/index.php?art_id=1693&amp;sez_id=4" target="_blank">Andrea Cappello</a> su My Marketing dà alcune dritte utili su come rinnovare il SEO in questo nuovo anno. Tra i consigli, localizzare il proprio sito con parole chiave relative a dove vogliamo operare, pensare anche ai Social Network (influenzano i risultati di ricerca), pensare a chi stiamo parlando.</p>
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		<title>The Filter Bubble</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:48:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel post di ieri sul suo blog, Luca de Biase ci parla di un bellissimo libro di Eli Pariser, The Filter Bubble, e dei suoi protagonisti, la tematica internet, la personalizzazione del servizio, l&#8217;utilizzo della rete come terreno comune piuttosto che di divisione. Da comprare, se ancora non l&#8217;avete fatto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel post di ieri sul suo blog, <a href="http://blog.debiase.com/2012/01/libri---filter-bubble---eli-pa.html" target="_blank">Luca de Biase</a> ci parla di un bellissimo libro di Eli Pariser, The Filter Bubble, e dei suoi protagonisti, la tematica internet, la personalizzazione del servizio, l&#8217;utilizzo della rete come terreno comune piuttosto che di divisione. Da comprare, se ancora non l&#8217;avete fatto.</p>
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		<title>La posta elettronica: come la utilizziamo?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 10:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ogni anno ritorna l&#8217;appuntamento con Contact Lab, l&#8217;Email Marketing Consumer Report, alla sua terza edizione europea.  Cosa fa? Indaga internazionalmente il comportamento degli utenti nell&#8217;utilizzo della posta elettronica in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. Il totale di email ricevute ogni giorno in Europa è pari a 5,3 miliardi di messaggi, pari a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno ritorna l&#8217;appuntamento con Contact Lab, l&#8217;Email Marketing Consumer Report, alla sua terza edizione europea.  Cosa fa?</p>
<p>Indaga internazionalmente il comportamento degli utenti nell&#8217;utilizzo della posta elettronica in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito.</p>
<p>Il totale di email ricevute ogni giorno in Europa è pari a 5,3 miliardi di messaggi, pari a 360 milioni di caselle di posta elettronica utilizzate abitualmente. In Italia si utilizza sempre di più un dispositivo mobile per visionare la posta (27% del totale), e dal report si evidenzia inoltre che il consumatore è spinto maggiormente ad acquistare grazie alle newsletter contenenti avvisi di sconti o offerte: assume ancora più importanza, allora, lo strumento mail.</p>
<p>I Social Network non sono ancora abbastanza utilizzati: solo l&#8217;Italia scalza le altre quattro e raggiunge l&#8217;11% sul totale delle persone che usano i Social per veicolare promozioni interessanti.</p>
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		<title>Il prodotto in sè? Non basta più</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 09:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; di non molto tempo fa il post di Massimo Chiriatti su il Sole 24ore che porta un interessante punto di vista sul mondo internet dei Social Media in generale e su Facebook e Twitter. In un mondo dove non ci sono più confini, Chiriatti fa un&#8217;analisi lucida dove ci dichiara prodotto stesso dell&#8217;economia, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di non molto tempo fa il <a href="http://massimochiriatti.nova100.ilsole24ore.com/2011/10/il-nuovo-mezzo-di-trasporto-linformazione.html" target="_blank">post di Massimo Chiriatti su il Sole 24ore </a>che porta un interessante punto di vista sul mondo internet dei Social Media in generale e su Facebook e Twitter. In un mondo dove non ci sono più confini, Chiriatti fa un&#8217;analisi lucida dove ci dichiara prodotto stesso dell&#8217;economia, con i nostri like e i nostri Retwitt che vengono rivenduti, ma sottolinea anche che siamo consumatori, al tempo stesso.</p>
<p>Un&#8217;azienda oggi non può più semplicemente vendere, ma deve raccontarsi, promuoversi, farsi conoscere, in un universo che diventa sempre più immateriale e che deve comunicare al consumatore non solo il prodotto in carne e ossa ma anche l&#8217;dea di prodotto, la conoscenza approfondita con una serie di informazioni relative.</p>
<p>Conclude dicendo &#8220;non compriamo più prodotti ma idee; l&#8217;informazione è il loro mezzo di trasporto&#8221;.</p>
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		<title>Un concetto su cui riflettere: la Netarchia</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 12:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi ci ha fatto pensare il bravissimo Massimo Chiriatti de Il Sole 24 ore : viviamo in una società che è sempre più team, sempre più gruppo, sempre più sociale. Se in principio chi era al vertice &#8211; o semplicemente chiunque volesse comunicare o vendere qualcosa al pubblico -  &#8220;bombardava&#8221; di messaggi coloro che stavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ci ha fatto pensare il bravissimo <a href="http://massimochiriatti.nova100.ilsole24ore.com/2011/10/diamoci-una-netarchia-.html" target="_blank">Massimo Chiriatti de Il Sole 24 ore </a>: viviamo in una società che è sempre più team, sempre più gruppo, sempre più sociale.</p>
<p>Se in principio chi era al vertice &#8211; o semplicemente chiunque volesse comunicare o vendere qualcosa al pubblico -  &#8220;bombardava&#8221; di messaggi coloro che stavano più in basso, alla base della piramide o semplicemente in ascolto come pubblico, oggi il potere fra imprese e consumatori si sta sempre più riequilibrando grazie ad internet e all&#8217;interattività, con benefici per entrambe le parti (tu puoi dirmi cosa ti piace davvero e io posso finalmente saperlo con chiarezza).</p>
<p>Si lavora in gruppo insomma &#8211; che sia vero o virtuale &#8211; e proprio per questo ci si arricchisce, ribaltando un sistema a &#8220;catena di montaggio&#8221; che fino a pochi anni fa funzionava proprio perchè monodirezionale.</p>
<p>Questo comporta una presa di consapevolezza generale, da chi comunica a chi riceve la comunicazione &#8211; spesso anche i confini dei ruoli si annullano, in questo loop di comunicazione continua (è il cliente ad aver bisogno di me e io di lui): una Netarchia, come la chiama Chiriatti, di cui necessitiamo se vogliamo evitare l&#8217;assoggettamento e il ritorno a una gerarchia &#8211; nel senso più ampio del termine &#8211; che ormai non ci appartiene più.</p>
<p>Una &#8220;piattaforma partecipativa&#8221; globale (sempre citando Chiriatti) che ci aiuti a costruire un futuro come si deve, e come si può: al meglio.</p>
<p>Speriamo sia fattibile, speriamo sia uno dei grandi passi che internet ci ha aiutato a fare.</p>
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		<title>Assintel Report: la mia testimonianza</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 13:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì ho partecipato alla presentazione dell’Assintel Report, che, come molti di voi già sanno, si propone di interpretare il mercato informatico nazionale e capire le priorità di investimento delle aziende utenti e i trend tecnologici che ci aspettano. Durante questa sesta edizione sono stato invitato ad una tavola rotonda, &#8220;Costruiamo un&#8217;agenda digitale per il futuro: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì ho partecipato alla presentazione dell’<strong>Assintel Report</strong>, che, come molti di voi già sanno, si propone di interpretare il mercato informatico nazionale e capire le priorità di investimento delle aziende utenti e i trend tecnologici che ci aspettano.</p>
<p>Durante questa sesta edizione sono stato invitato ad una tavola rotonda, &#8220;Costruiamo un&#8217;agenda digitale per il futuro: l&#8217;IT si confronta su idee, progetti e strategie&#8221;. Moderata da Alfredo Gatti, la discussione ha posto quesiti doverosi, che vi riassumo con le mie relative riflessioni.</p>
<p>Quest&#8217;anno, mi sento di poter condividere questa considerazione con voi, purtroppo non mi ha colpito nulla del campo IT: secondo me si sentono sempre le stesse cose. Come se non bastasse, è venuto a mancare l&#8217;innovatore che ha cambiato la tecnologia negli ultimi 50 anni… ora chi sarà colui che cambierà lo scenario futuro?</p>
<p>Nell’attuale panorama IT sta emergendo prepotentemente il Mobile, che per il mondo del Travel, ha nell’etimologia della parola, la correlazione al viaggio. Il mondo del turismo è stato ed è fortemente impattato da Internet: il 50% dell&#8217;e-commerce in Italia ha a che fare col turismo. La cosa fondamentale è che il Mobile non sia visto come una moda, ma come base sulla quale costruire nuovi servizi in futuro. Allo stesso tempo dobbiamo preoccuparci della multicanalità: bisogna focalizzarsi su diversi aspetti dell&#8217;IT, non solo sul Mobile, che peraltro, ricordiamoci, per alcune piccole agenzie resta comunque un plus.</p>
<p>I Social Media, ancora troppo spesso visti &#8211; almeno in Italia &#8211; come un gioco devono essere uno strumento business. Per il turismo, devono essere utilizzati per conoscere l&#8217;opinione del cliente e fornire il servizio ad hoc sulla domanda generata. Il 25% delle ricerche online viene effettuato su content generato dagli utenti, non dimentichiamolo mai. Anche Twitter è uno strumento di incredibile efficacia ed efficienza se usato correttamente, fino a diventare il customer service principale a cui il cliente si rivolge. I Social Media, dunque, portano qualità perché dimostrano l&#8217;attenzione dell&#8217;azienda verso il cliente, aiutano a diffondere un&#8217;immagine corretta della politica aziendale e rappresentano &#8211; o dovrebbero rappresentare &#8211; l&#8217;interazione. Il Social Media non è solo una vetrina, ma un modo per interagire in dialogo costante col cliente.<br />
Da queste considerazioni e da molte altre è scaturita, la forte urgenza di occuparsi al più presto della banda larga e della necessità di un riutilizzo delle tecnologie già testate in progetti che si sono rivelati vincenti. Inutile secondo me assumere persone diverse &#8211; o cambiare metodi di lavoro &#8211; se hanno funzionato in precedenza. Insomma, cavallo vincente non si cambia, quindi utilizziamo i fornitori che hanno dimostrato grandi capacità di realizzazione dei progetti. Mi piacerebbe che questi due aspetti fossero inseriti al più presto nell&#8217;agenda digitale, è tempo di occuparsene.</p>
<p>Scusate se mi sono dilungato ma mi premeva condividere con chi non ha potuto esserci questi punti cardinali.</p>
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		<title>Internet? Ha bisogno di più spazio</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 08:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è recentemente tenuto a Londra l&#8217;Ipv6 World Forum, dove si è discusso del futuro di internet, al quale lo spazio virtuale inizia a stare stretto. Perchè? Sempre più accessori tecnologici accedono ad internet ogni giorno: pc, smartphone, server aziendali e non. Ma lo spazio disponibile, ovvero il numero di indirizzi utilizzabile, non è infinito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è recentemente  tenuto a Londra l&#8217;Ipv6 World Forum, dove si è discusso del futuro di internet, al quale lo spazio virtuale inizia a stare stretto.</p>
<p>Perchè?</p>
<p>Sempre più accessori tecnologici accedono ad internet ogni giorno: pc, smartphone, server aziendali e non. Ma lo spazio disponibile, ovvero il numero di indirizzi utilizzabile, non è infinito come potrebbe sembrare.  </p>
<p>Al momento il protocollo utilizzato da internet si chiama Ipv4 e ha una capacità di 4,3 miliardi di indirizzi. Ad oggi, nel mondo, quelli attivati sono 3,8 miliardi, il 40% di questi negli Usa &#8211; logico, se si pensa agli head quarter dei giganti Apple e e Ibm e la presenza sul territorio del Mit, il Massachussetts Institute Technology. </p>
<p>Non si deve essere dei laureati in matematica per capire che manca poco all&#8217;esaurimento di tutto lo spazio a disposizione, anche se è curioso notare la distribuzione geografica del fabbisogno: in alcune aree gli indirizzi restano inutilizzati, mentre in altre la domanda è di molto superiore all&#8217;offerta (paesi come l&#8217;India o la Cina hanno moltissimi utenti ma in proporzione pochi indirizzi). </p>
<p>Cosa fare, dunque? </p>
<p>Si sta testando proprio in questi giorni il protocollo Ipv6, dove potenzialmente potrebbero essere indirizzati tutti gli indirizzi (non c&#8217;è altro modo di spiegarlo se non utilizzando questa ridondanza) del protocollo Ipv4. Il nuovo sostituto infatti avrà una capacità di 340 milioni di miliardi. </p>
<p>Questo permetterà in teoria un utilizzo della rete massiccio e funzionale, ma le sperimentazioni in corso in questi giorni hanno portato alla luce problematiche  che devono essere risolte prima del passaggio (incompatibilità di un sito con il nuovo protocollo a causa di bug e così via). </p>
<p>L’aspetto positivo di questo nuovo protocollo è che le minacce di &#8220;hackeraggio&#8221; basate sulla rete si propagheranno con molta più difficoltà: gli hacker dovranno perciò adattare il malware per renderlo efficace nel nuovo panorama degli indirizzi fornito dal protocollo IPv6.</p>
<p>Riassumendo, dunque, la transizione dal protocollo IPv4 all&#8217;IPv6 è d&#8217;obbligo, ma lo è anche pensare a soluzioni di sicurezza che &#8220;coprano&#8221; diversi tipi di minacce. </p>
<p>Uomo avvisato&#8230;</p>
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		<title>Bronzi di Riace: spot efficace o… buco nell&#8217;acqua (o peggio)?</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 08:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È partita il 15 giugno la mini-campagna pubblicitaria per rilanciare l&#8217;incoming nel Meridione che sta viaggiando anche sul web (e sul portale ufficiale del turismo italia.it), Social Network inclusi. </p>
<p>Nello spot, le immagini dei luoghi più belli del Mezzogiorno: da Selinunte a Lampedusa, da Tropea a Ischia, da Ostuni Agnone a Isernia fino a Matera, Siracusa, Capri e Pantelleria. </p>
<p>Soddisfatto il Ministro Brambilla alla presentazione della campagna, che ha annunciato che lo spot sarà trasmesso per tre settimane. </p>
<p>Già ottime le performance registrate per le prenotazioni in Basilicata (+25,5%), Molise (+18,4%) e Calabria (+17,4%) che superano la media di occupazione camere dell&#8217;area Sud e isole. </p>
<p>E parlando di Calabria, cosa ne pensate dallo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y8fwf6RFWK8" target="_blank">spot dei Bronzi di Riace</a> ormai diventato &#8220;popolare&#8221; in rete? </p>
<p>Tantissime le polemiche per l&#8217;animazione a computer dei due reperti archeologici che si trasformano, in video, in due ragozzotti che litigano su dove andare in vacanza, passando il messaggio di una Calabria dal paesaggio così vario da invogliare a &#8220;scappare&#8221; persino i Bronzi, per vederne così le meraviglie dal vivo.</p>
<p>A me, personalmente, lo spot non piace: non ne colgo nessun lato umoristico, ma solamente lo scempio di immagine di due opere d’arte dal valore inestimabile. Per non parlare, poi, della scarsa utilità che ormai offre il mezzo televisivo, in epoca di campagne virali sul Web. Come spesso accade, un impiego migliore dei fondi pubblici lo si poteva trovare…</p>
<p>Il Ministro Brambilla, invece, proprio durante la presentazione della campagna promozionale sopra citata diretta a incrementare il turismo nel Sud della penisola si è schierata a favore dello spot…</p>
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