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ITunes raddoppia

La piattaforma di Apple raddoppia il numero di presenze nel mondo: un’estensione del suo ITunes Store in decine di paesi, quasi raddoppiando il numero di presenze nel mondo. La piattaforma di musica è arrivata in Russia, Turchia, India, Sud Africa e altri 52 Paesi. I dettagli su La Stampa.

E tu, che mestiere strano fai?

Scacciatore di piccioni, coordinatore del campo degli elefanti o mastro delle anatre.

E poi dicono che c’è la crisi! Questi i “nuovi” mestieri degli hotel di lusso, che aspirano sempre di più alla perfezione e alzano gli standard – o comunque cercano di soddisfare le esigenze più curiose dei clienti – con mansioni specifiche strettamente legate al territorio dove vengono costruiti.

Silvia Bragalone ci fa sapere nel suo articolo su Yahoo! che in India, al Rambagh Palace, c’è chi scaccia piccioni dal cortile di questa ex-residenza del marajà di Jaipur, in modo che non disturbino i visitatori.

Al Four Season Tented Camp Golden Triangle di Chiang Raj, in Tailandia, esiste un coordinatore del campo degli elefanti, responsabile di una mandria di pachidermi da addestrare per poi farli interagire nella sicurezza più assoluta con i turisti.

A Memphis il mastro delle anatre del Peabody Hotel è colui che accompagna le anatre alla fontana dell’hotel perchè possano rinfrescarsi con un bagno assolutamente regale.

In Lettonia, nel Gulag-Hotel di Karosta, si arriva a vette inimmaginabili di (macabra) fantasia: è stata assunta una guardia apposita per i clienti più esigenti che “pretendono” di essere maltrattati e vengono quindi obbligati – mentre pernottano nelle celle – a pulire le latrine o a “confessare”.

Paese che vai, cliente (strano) che trovi?

Qual è il mestiere più strano collegato a un hotel che abbiate mai sentito?

Cina e India fan del mobile commerce

È firmata Accenture la ricerca che ha fotografato le abitudini di consumatori tecnologicamente evoluti in 11 Paesi, scelti tra coloro che usano almeno quattro diversi dispositivi connessi a internet.

Ce lo dice Enrico Netti sul Sole 24 Ore: dalla statistica emergono dati interessanti. Se infatti noi occidentali ci pensiamo come super-tecnologici, cinesi, indiani e brasiliani lo sono, molto più in pratica: usano il cellulare per pagare molto più di noi. In Europa e Usa solo un consumatore su sette preferisce questo metodo di pagamento.

Ma tecnicamente il pagamento come avviene? La magia la fa la tecnologia senza fili dei dispositivi Nfc, ovvero Near field communication, la next generation di smarphone.

Non solo shopping però: in Cina è pura routine controllare il conto in banca via cellulare. Sempre crescente, poi, la comunicazione fra produttore e consumatore in Asia: l’ultimo necessita sempre più di informazioni aggiuntive in un dialogo costante che genera fiducia e fidelizzazione: tra buoni sconto ricevuti via sms e shopping mobile, quattro volte su dieci in Cina e in India la spesa viene pagata con il telefonino.

E se la Cina guida le fila per quanto riguarda questo cambiamento, si aspetta che anche in Europa il meccanismo prenda piede per ovvie questioni di comodità. Certo, con le dovute precauzioni: il rischio di frodi e la difesa della privacy sono due aspetti di cui ci si dovrà occupare attentamente.