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ENIT 2013

Si è tenuta a Roma qualche giorno fa la conferenza stampa di Enit per la presentazione del consueto monitoraggio di Natale. Il Presidente Pierluigi Celli ha annunciato che il Piano Strategico Nazionale del Turismo è definitivamente pronto affermando che si tratta di  un evento storico per il turismo italiano che in 100 anni non l’ha mai visto. Su Turismo e Finanza tutti i dettagli sul piano.

Nuovo Direttore Generale di Enit

Andrea Babbi è il nuovo Direttore Generale di Enit, recentemente designato dal Consiglio diAmministrazione. In bocca al lupo per questa nuova avventura!

 

Nuovo Presidente Enit

Sembra siano inziate le procedure per la nomina di Pier Luigi Celli alla Presidenza di Enit

Virtuali, ma non troppo …

ENIT ha presentato la scorsa settimana, alla presenza di Matteo Marzotto e del Ministro Brambilla, l’iniziativa “Virtual Travel Market”. Si tratta de ”la prima fiera virtuale “business to business” per la promozione della Destinazione Italia sui mercati internazionali“.

Due veloci considerazioni:

  • come si fa a gestire una Fiera Virtuale tenendola aperta solo 22 giorni all’anno ? Mi sembrava di aver capito che uno dei vantaggi del Web fosse quello di essere visibili 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno …
  • il concetto non è propriamente una grossa novità. Già nel 2000 SMAU aveva provato, senza successo, a dotarsi di una “Fiera” virtuale (peraltro, aperta 24×365).

E due conclusioni:

  • che senso ha fare una Fiera virtuale ?!? Mi sembra che i casi di successo su Internet dimostrino abbondantemente che, sul Web, non è sufficiente riproporre idee e schemi consolidati limitandosi a renderli “digitali”. Un medium nuovo richiede un linguaggio e schemi mentali nuovi.
  • ma, soprattutto, non ci si rende conto che il virtual travel market esiste già ???
    E’ nato il 6 Giugno 1991, è cresciuto molto velocemente (“gli anni passano, i figli crescono e le mamme imbiancano”, come cantava Gino Latilla …), gode di grandissimo successo e di ottima salute: si chiama World Wide Web !!!
    E, guarda un po’, è aperto sempre …

Porta a Porta (quasi) in diretta

Puntata dedicata al turismo questa sera quella di Porta a Porta. Ospiti da Vespa il Ministro Brambilla, il Presidente di ENIT Marzotto, il Presidente di Fiavet Renzi e di Astoi Corbella.

Tante notizie e tante opinioni. La costante è sempre una: non c’e un dato che coincida. Se si ascoltano alcune dichiarazioni sembra che per il turismo in Italia tutto vada a gonfie vele. In particolare, il Ministro ha citato più volte il dato Istat che propone una crescita di circa il 7% rispetto allo scorso anno. Poi, però, se uno va a controllare i dati delle maggiori Associazioni di categoria si legge ben altro. Certo, se consideriamo anche le persone che si fanno ospitare dai parenti al mare e che, seguendo l’invito di Giulia da Pisa, non usciranno mai a cena nemmeno una volta, forse i dati sono positivi. Ma si sta creando PIL?!?

Rimane quindi la solita domanda: ma non si può avere un dato unico ed incontrovertibile una volta tanto? In un’Azienda nessuno prenderebbe mai una decisione senza avere a disposizione dati certi. Perchè nel Pubblico questo non vale mai?!?

Domani, visto che ci siamo, anche noi presenteremo i dati dell’Osservatorio Integrato del Turismo di Amadeus, in una conferenza stampa insieme a Yahoo!. A domani…

Svezia (ed altri) nei social network

Visto che si è acceso un dibattito intenso sui nuovi spot dell’ENIT e, in generale, sulla promozione turistica nell’era del 2.0, propongo anche alla riflessione un esempio che mi piace molto di come un Ente nazionale del Turismo può coinvolgere i turisti e promuovere il proprio Paese in modo moderno e facendo un uso intelligente del Social Network. E’, a mio parere, il caso di Community of Sweden.

Tanti, al tempo stesso, stanno utilizzando in maniera crescente Twitter. Esempi sono l’Irlanda e l’Australia Occidentale – ahi, ahi, anche loro con il problema delle promozioni regionali e non nazionali ? ;-) .

svezia

Italia. Much More

E’ questo il tema della campagna promozionale 2009 dell’ENIT svelata questa mattina a Roma. La campagna, realizzata da Rai e da Rai Trade, prevede un investimento importante sui canali televisivi dei nostri principali mercati turistici di riferimento.
Rimango sempre convinto della necessità di utilizzare media moderni per la promozione del nostro Paese. E’, comunque, apprezzabile che ci sia una declinazione Web (potenzialmente 2.0) della campagna attraverso un sito dedicato richiamata da Eugenio Magnani. Personalmente mi piacerebbe che sul Web si osasse di più. Che si attuasse anche qui una “rivoluzione copernicana” smettendo di pensare che tutto gira attorno ai media tradizionali, ma rendendosi conto di quanto, ormai, il Web conta, soprattutto in campo turistico. Speriamo, più prima che poi, di vedere il Web diventare il media principale di investimento… magari con iniziative coordinate come quelle attuate in Toscana.

Questione di feeling

Questione di mercati prioritari, questione d’incoming. Forse anche per ritrovare un po’ di feeling con i viaggiatori, la destinazione Italia sceglie di tornare in tv. Dal palcoscenico dell’Itb di Berlino l’Enit annuncia la prima iniziativa di comunicazione istituzionale rivolta al mass market. Dal 1° aprile e per due mesi, spot televisivi di 30 e 60 secondi sui piccoli schermi di cinque Paesi useranno il potente linguaggio della pubblicità  televisiva per attrarre i turisti.
Dieci i milioni investiti dall’Ente guidato da Matteo Marzotto e considerato il modesto budget per il mezzo scelto “si sono privilegiati i mercati prioritari”, ha motivato il presidente. Austria e Svizzera tra gli altri, con Germania in testa: il 50% degli investimenti della campagna va alle reti tv tedesche. E qui mi riallaccio a quanto recentemente scritto da Fabio, perché intanto la Regione Toscana – che domani con Mtv Europa lancia da Berlino il suo spot – investe 17 milioni. Diversamente dall’ENIT, questa maxi campagna va ad abbracciare  soprattutto tanti canali cosiddetti unconventional. Dai 10mila sms che arriveranno sui cellulari di chi si iscrive sul nuovo portale, fino all’avere allestito una redazione per cercare turisti sui social network, oppure pubblicizzarsi attraverso i Google adwords e affidare all’agenzia di stampa ApCom la diffusione a 400 testate nel mondo di notizie sugli eventi della regione.
Dettaglio sportivo: la Toscana ha scelto di legarsi all’immagine della modella Marta Cecchetto, fidanzata da dieci anni dell’attaccante del Bayern Monaco Luca Toni, scelto invece come uomo-immagine da un’altra regione turistica italiana: l’Emilia Romagna. Questione di feeling, si diceva, no?

Che faccia ha l’Italia ?

Leggo oggi su Guida Viaggi che sarà la Marianna a incarnare la Maison de la France nelle strategie turistiche. Una scelta coerente, immediatamente empatica e – perché no – squisitamente glamour.

Budget importante: 20 milioni di Euro per raggiungere l’obiettivo di 40 miliardi di entrate entro il 2010.

 

Il pensiero va, ahimé, ai numeri che hanno interessato un progetto di analogo rilancio nel nostro Paese: quell’Italia.it che doveva portare nel mondo il marchio vincente del made in Italy applicato a viaggi&turismo.

58 milioni di Euro stanziati. Cito Luca Spinelli: 1 Euro per ogni cittadino italiano!  

Solo il logo ha interessato un bando da 100.000 Euro e solo per ideazione&realizzazione.

Peccato che il 18 gennaio 2008 il portale sia stato chiuso, cancellato dalla Rete, dopo mesi di ipotetici rilanci mai concretizzati. E peccato che questo famoso logo, piaciuto a ben pochi, non sia neppure utilizzato (l’Enit, giusto per fare un esempio, sta continuando ad usare il suo vecchio logo …).

E’ stato un approccio talmente disastroso, da meritarsi un blog dedicato dal profetico nome di Scandalo Italiano!

 

Oggi allora lancio da qui una piccola provocazione: proviamo a dare anche noi un nuovo volto al brand Italia.

Cosa suggerite?

Intanto ci penso anch’io…

ENIT: strumento strategico o Ente inutile ?

In una recente lettera al Corriere della Sera (28 Aprile 2008), un lettore citava l’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo come uno dei tanti Enti italiani di cui chiedere l’abolizione in quanto inutili.

In un’altra appassionata lettera al Corriere (8 Maggio 2008), il Dr. Eugenio Magnani, Direttore Generale della stessa ENIT, prende le difese dell’Ente, evidenziandone l’apporto positivo e gli sforzi recenti per promuovere il turismo del nostro Paese.

Chi ha ragione ?

Il tema non è di facile disquisizione. Sicuramente, ancora poco si è visto dei vari sforzi compiuti per rilanciare un Ente che, nel passato, aveva smarrito in parte la propria identità e la propria missione. I dati di mercato sono implacabili (vedi Post ” Non ci resta che piangere ? “), anche se si rileva un timido miglioramento (+2.3%) nei risultati 2007 rispetto all’anno precedente (Fonte: Bankitalia).

Non si possono disconoscere le difficoltà nella gestione di una materia la cui governance è suddivisa tra tre attori diversi: Stato, Regione ed Imprese. Quante volte abbiamo assistito a partecipazioni non coordinate alle principali Fiere mondiali del Turismo, dove la nostra presenza era rappresentata dallo stand dell’Italia, ma poi anche da quelli di Regioni, Province, Comuni ? Quante volte abbiamo visto morire, prima ancora di nascere, iniziative organiche di promozione del nostro Paese ?

Si nota del movimento. Si nota qualche timido segnale. Ma il mondo corre veloce. E la politica dei piccoli passi deve lasciare presto il passo ad iniziative importanti e ad azioni veloci. La solita Spagna, esempio ormai fin troppo abusato, dimostra che quando ci sono chiarezza degli obiettivi e volontà di relalizzarli si possono ottenere risultati strepitosi.