Ciao Clarence …
Oggi non si parla nè di turismo nè di economia.
Oggi si saluta Clarence Clemons, una delle leggende del rock mondiale.
Io non sono uno Springsteeniano della prima ora. Ho conosciuto la musica del Boss attraverso l’amico che considero il fratello che non ho mai avuto. Lui mi ha fatto conoscere Bruce Springsteen e la E-Street Band. E, da quando li ho scoperti, è stato amore totale. Diventato assoluto dopo la prima volta che ho avuto la fortuna di vederli dal vivo sotto un diluvio torrenziale di qualche anno fa, fedele a chi sostiene che il mondo si divide in due: chi adora Bruce e chi non l’ha mai visto dal vivo.
Oggi Clarence ha lasciato la “sua” Band. Non era solo un grande sax. Era ben di più. Era la colonna portante. Seduto su quello sgabello c’era l’amico che il Boss aveva conosciuto quando aveva 16 anni (sul come si sono conosciuti le leggende si sprecano …). La presenza rassicurante, il metronomo degli umori della Band, l’amico. Questo è stato e sempre sarà Clarence Big Man Clemons.
Se c’è una band da qualche parte lassù e qualcuno ci sta suonando il sax, faccia una bella cosa. Senza rancore: ha avuto il suo spazio. Adesso lasci libero quello sgabello alla sinistra del palco: da oggi ci si siede Clarence. E spero che non riposi in pace. Ma che continui a far uscire quelle note magiche dal suo sax fino a non aver più fiato.



