Chattanooga Choo Choo 2 (la vendetta????)
Ora ho capito. Si tratta solo di invidia!! L’annuncio dato in pompa magna dall’ad Moretti sull’alta velocità tra Milano e Roma ha roso d’invidia le altre tratte. Tre ore e poco più per collegare le due capitali d’Italia? E Torino che capitale è stata davvero non ci stà, e allora, anche retroattivamente all’annuncio dell’altro giorno, Tza’, 3 e 15 tra Milano e la città sabauda. Naturalmente in alta velocità. E che dire delle 3 ore e 20 tra Verona e Milano dell’altra sera (ebbene sì, anche lì c’ero….)? Qualcuno potrebbe allora che porto sfiga….Se così fosse, che Moretti mi dia un bonus (uno vero però, non quello farlocco dato ai pendolari…) . Ma non è così, ve l’assicuro, visto che di treni ne prendo parecchi. Con, quasi ogni volta, un la funzionamento diverso. Andai a Venezia e prenotai via web. Come sempre. All’andata tutto ok, ma al ritorno il biglietto non era valido perché il sistema non aveva registrato il mio acquisto. Il sistema, di Trenitalia ovviamente, ma la multa, oltre il prezzo del biglietto, lo pagai io. Naturalmente. Ritorno all’Alta Velocità Milano-Torino, per la quale non ricevetti nessun rimborso malgrado abbai scritto come regolamento via web unna protesta. La mail di risposta mi arrivò infatti dopo 29 giorni, e la richiesta, cartacea ovviamente, si doveva fare al 30° giorno dal viaggio. Peccato che lì’intestazione portava una data di 28 giorni prima. Misteri dell’informatica? O di come è gestita Trenitalia? Non me ne voglia Moretti che, per quello cha vale la mia opinione, mi sembra uno capace e che si applica (che in questo momento dove i manager gestionano poco e maneggiano tanto….ma questo era il tema di un altro post, scusate…) , ma vederlo sulla 7 difendere l’indifendibile mi ha fatto quasi tenerezza. I servizi, i tempi di percorrenza, la pulizia, anche la gestione del cliente e dei rimborsi (ma quali??? Non si ha diritto a un rimborso neppure dopo 1 e 30 di ritardo per un’alta velocità. Gli Shinkansen giapponesi non fanno 1 ora e mezzo di ritardo neppure in un decennio…..) di Trenitalia sono sicuramente peggiorati nel corso degli anni, ma i conti sono migliorati ( a detta di Cipolletta). Bene una buona notizia. Ma i Conti, quelli con il monocolo e il bastone con la testa d’avorio, viaggiano però in Maserati. Oppure prenderanno l’Ala velocità tra Milano e Roma dal prossimo 12 dicembre. Così, per vedere l’effetto che fa. O, forse, perché se lo potranno permettere solo loro…
21-11-2008 No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo
CHATTANOOGA CHOO CHOO!
Dal low cost al no cost, dall’Alta velocità alla No velocità.
Premetto che sono un amante dei treni e che l’Italia avrebbe certamente più bisogno di questa tipologia di viaggi. Ricordo ancora con piacere l’immagine della Stazione Centrale arroventata dal caldo quando si tornava dalla Liguria in agosto in treno, un momento che non volevo finisse mai. Mi sentivo nel dipinto di Monet alla stazione Saint Lazaire di Parigi.
Purtroppo però il momento che non finisce mai (o quasi) l’ho passato ieri, tornando con l’Alta velocità (?) da Torino. Tempo previsto di viaggio 1 ora e 10 minuti circa, tempo effettivo di viaggio 3 ore e 10 minuti.
Informazioni a singhiozzo, in “regalo” un bicchiere d’acqua e uno snack tipo Alitalia (ops, non volevo parlare di Alitalia oggi…) evvia.
Nessun annuncio di come avere i soldi indietro.
Scoccia da italiano dirlo, ma in altri paesi, e non faccio nomi (ma sono anch’essi latini, si affacciano sul Mare e hanno una fitta rete di collegamenti a “vera Alta velocità”…) per ritardi di 15 minuti all’arrivo si trova una persona della società ferroviaria che ti fa compilare un modulo, o addirittura ti dice di farlo via web, per avere il rimborso del biglietto. Ieri notte ho provato a fare un reclamo sul sito di Trenitalia per questo fatto, ho compilato ma al momento di cliccare invio si è bloccato tutto. E vai così. Ho anche seguito su CorriereTV l’intervista a Moretti sul futuro di Trenitalia, che sembrerebbe radioso. Con il Milano-Bologna a 1 ora di distanza. Basta che quell’ora non sia come quella che ci si dovrebbe mettere tra Milano e Torino. Insomma abbiamo sventrato la Pianura Padana (un’immagine che uso spesso ma che dà l’idea…) per fare una linea che…non viene utilizzata (pochissimi treni al giorno) e quando la si usa si va……solo in discesa, perché il locomotore si spegne. Per fortuna che c’è la linea normale, visto che il locomotore lì andava benissimo. Ma fare Milano-Novara a spinta e sfruttando le discese non è stato facile. Mi sentivo come da bambino. No, no quando tornavo dalla Liguria in treno, bensì quando giocavo con i trenini ad elastico….
12-09-2008 5 Commenti / lascia il tuo


