Slowly, but surely
Espressione tipica anglosassone che descrive qualcosa che si muove. Magari lentamente, eppur si muove. Tant’è vero che è il modo in cui si descrive il movimento della tartaruga (splendidamente descritto da Bruno Lauzi).
E’ l’e-commerce nel mondo del turismo in Italia. Che, anzi, si muove anche abbastanza velocemente, secondo i dati di PhoCusWright riportati da “L’Agenzia di Viaggi“: più 22% entro il 2010. Il dato che da l’idea dello Slowly è la penetrazione, che rimane ancora attorno al 12%. E’, comunque, un dato coerente con le evoluzioni dell’utilizzo e-commerce in Italia. Settore nel quale il turismo rappresenta ca. il 50% della spesa complessiva. Tanti sono i nodi da sciogliere per recuperare i gap con il resto dei Paesi europei. Alcuni strutturali (vedasi la diffusione della banda larga e collegato fenomeno digital divide), altri più tipici del settore (nulla o quasi l’adozione di modelli 2.0; la tendenza alla parcellizzazione e, di conseguenza, alla condanna ad una scarsa visibilità sul Web; l’adozione di percorsi visrtuosi che abbinino la presenza on-line con la presenza di punti vendita fisici, etc.).
