Porta a Porta (quasi) in diretta
Puntata dedicata al turismo questa sera quella di Porta a Porta. Ospiti da Vespa il Ministro Brambilla, il Presidente di ENIT Marzotto, il Presidente di Fiavet Renzi e di Astoi Corbella.
Tante notizie e tante opinioni. La costante è sempre una: non c’e un dato che coincida. Se si ascoltano alcune dichiarazioni sembra che per il turismo in Italia tutto vada a gonfie vele. In particolare, il Ministro ha citato più volte il dato Istat che propone una crescita di circa il 7% rispetto allo scorso anno. Poi, però, se uno va a controllare i dati delle maggiori Associazioni di categoria si legge ben altro. Certo, se consideriamo anche le persone che si fanno ospitare dai parenti al mare e che, seguendo l’invito di Giulia da Pisa, non usciranno mai a cena nemmeno una volta, forse i dati sono positivi. Ma si sta creando PIL?!?
Rimane quindi la solita domanda: ma non si può avere un dato unico ed incontrovertibile una volta tanto? In un’Azienda nessuno prenderebbe mai una decisione senza avere a disposizione dati certi. Perchè nel Pubblico questo non vale mai?!?
Domani, visto che ci siamo, anche noi presenteremo i dati dell’Osservatorio Integrato del Turismo di Amadeus, in una conferenza stampa insieme a Yahoo!. A domani…



8 commenti
Fabio,\n\nche tempestivita’ !!!!!\nE come non essere d’accordo ? Continuiamo a perdere terreno e ci vengono a raccontare che tutto va bene. E’ come il giorno dopo le elezioni che tutti dicono di aver vinto. \nCiao, Gianni
Sulla notizia del giorno, immagino silenzio di tomba… o no?\n\nMagic Italy, Wonder Brambi
Cavolo, di solito io a quest’ora dormo ma stasera sono rimasta sveglia per godermi questa iniezione di fiducia…peccato che , Fabio sono d’accordo con te, i nostri numeri (www.aica-italia.it)non hanno nessun segno positivo ormai da mesi..anzi se vuoi domani presentali insieme ai tuoi ….almeno un’po di verita verra’ a galla!!
Premessa: non ho visto la trasmissione perchè non vedo Porta a Porta poichè non mi piace il format. Sapevo poi che il tema turismo sarebbe stato oggi (18) e mi predisponevo per puro dovere professionale a vederlo. Per noi (Assotravel) il dato è negativo. Non pesantemente ma negativo. Un -3% che significa anche che ci sono adv/to che guadagnano spazi. Facendo un po’ di benchmarking, mi risulta che Subaru abbia triplicato il proprio fatturato nell’ultimo anno con la crisi che c’è dell’auto… E’ un fenomeno tipico delle crisi perduranti quello della crescita di player con determinate caratteristiche. Altro fatto tipico delle crisi economiche è l’incremento del bisogno di prodotti appaganti. E’ cosa c’è di più appagante di una vacanza? Per staccare e dimenticare tutto ed in particolare lo stress da crisi economica. Tutto ciò deve però fare i conti proprio con quest’ultima: la crisi c’è e si vede e si sente. \nSono più che convinto che le rilevazioni incrociano in modo improprio (almeno dal nostro punto di vista) “villeggiatura” e pacchetti.\nLe vacanze degli italiani continueranno a riguardare in modo consistente le seconde case e le seconde case di amici (quindi essenzialmente “Italia”). A volte anche noi del settore turismo industriale ce ne dimentichiamo poichè questo dato sfugge in parte a chiunque e il fatturato del comparto “anche pure”. Normalente questo consumo turistico viene abbinato ad una vacanza sempre in Italia o, maggiormente per questo target, all’estero. Questo secondo consumo è a nostro avviso in calo seppur in modo appena sensibile assieme a quello di chi rinuncia alla vacanza e non ha neppure la possibilità di effettuare un soggiorno in una seconda casa (propria, affittata o altrui che sia).\nIl grosso delle vacanze organizzate passa ancora per le adv e continuerà a passarvi (circa l’90% del fatturato). Quello che passa via internet come quota di “pacchetti” non è assolutamente consistente, mentre l’autorganizzato è senz’altro in crescita. Ma l’autorganizzato già precedentemente a internet- per definizione- non riguardava l’industria turistica. \nCi sono poi interessi politici e finanziari a raccontare tutto in positivo. Basta guardare anche al civile dibattito tra Confindustria e Presidente del Consiglio in merito al fatto se abbiamo superato o no il punto d’apice della crisi…
Scusatemi se mi allargo, ma spero possa interessare. Dai nostri dati e dai nostri contatti sembra che il nostro mercato “soffra forte” essenzialemente nelle aree metropolitane. Mentre la provincia italiana (quella ricca ovviamente) non dimostra flessioni diffuse in termini di domanda turistica ed anzi in qualche caso rileviamo piena soddisfazione presso gli imprenditori. Non sarà un caso ma questi ultimi sono di solito quelli che più hanno investito ed avviato strumenti e strategie che integrano il web 2.0…
Ho letto ciò che avete scritto nel blog, solo per buttare altra benzina sul fuoco: i dati nazionali dovrebbero esserci…. perché la Brambilla non cita i dati dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo fatto dal Dipartimento / Ministero e Unioncamere? forse perché non li trova visto che quel poco che c’è si trova in un portale al seguente indirizzo: http://www.ontit.it
assurdo… anzi magic italy
Come hai potuto tacere su questo vero e proprio scoop…
http://magicitaly.wordpress.com/2009/06/19/il-portale-decolla/
@Frap: chiedo venia, hai ragione !!! Ne ho fatto oggetto di molte chiacchere e l’ho citato anche nella conferenza stampa con Yahoo! di ieri mattina … Però ho mancato proprio sul mio Blog
Comuqnue, complimenti per l’articolo !!!
Fabio
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