Piccolissimi sprazzi di normalità

E’ di ieri la presentazione dei primi dati ufficiali che escono dal nuovo Osservatorio Nazionale del Turismo. Sono negativi, ma su questo nessuna sorpresa. E, comunque, in questa sede non voglio parlare di questo.

Per una volta, voglio sottolineare un avvicinamento, a piccoli passi, alla normalità nel nostro Paese. Avere a fine Settembre i dati relativi al turismo estivo potrebbe sembrare una cosa normale ai meno attenti alle cose del nostro turismo. Chi, invece, conosce da vicino questo settore, non può che sorprendersi. Per la prima volta abbiamo dati tempestivi e, soprattutto, dati univoci a cui hanno collaborato Banca d’Italia, ISTAT, Regioni, Unioncamere e Dipartimento del Turismo. Giusto per fare un raffronto, si pensi che, finora, i dati relativi all’andamento turistico arrivavano da più fonti e con ritardi variabili dai 3 ai 10 mesi rispetto al periodo analizzato. E, sempre per continuare con i raffronti, si pensi che in Spagna, al 20 di ogni mese, vengono resi noti i dati sui flussi turistici aggiornati al mese precedente !!! Chi opera in Azienda sa come sia impossibile operare senza dati: i dati sono alla base delle decisioni strategiche: comprendere la realtà significa averne una fotografia oggettiva, non basata su impressioni.

Quindi, ancora presto per dire che abbiamo risolto tutti i nostri problemi, ma un piccolo passo nella direzione giusta lo abbiamo fatto…

1 commento

  1. Lucio:

    certo Fabio. Un buon inizio sicuramente, ma non esageriamo…
    il problema è della competenze e delle responsabilità: da dirigente di una grande azienda conosci bene come ridurre la burocrazia e rendere più efficiente il flusso informativo. qui invece vediamo un dispendio di tempi ed energie inutili senza che ci sia qualcuno che abbia la propria responsabilità. va assolutamente rivisto al più presto l’organizzazione della macchina, altrimenti fra 5 anni diremo…. però dai 10 mesi siamo passati a 9 un grande progresso… ma di cosa? il progresso sia fa raffrontandosi ai competors e i competitors migliorano a dei tassi molto più veloci di noi.. quindi questo non è un passo in avanti ma un altro indietro… Basta!

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