Perplessità 2.0
Tutti i notiziari e i maggiori quotidiani riportano la notizia che oggi, Lunedì 22 Settembre, sul sito Internet di Alitalia comparirà un annuncio per un’asta pubblica per la vendita della Compagnia di bandiera.
Ora, premetto che ho grande stima nell’esperienza e nella serietà del Commissario Fantozzi. Così come ho affetto per la nostra Compagnia di bandiera. Così come capisco che alcune iniziative sono atti dovuti per proteggere al massimo i diritti dei creditori di un’Azienda in difficoltà (eufemismo…) e per garantire, anche all’Unione Europea, la massima trasparenza in una vicenda oggettivamente molto complessa.
Ma chiedere attraverso un’inserzione sul web di manifestare interesse entro 8 giorni per acquistare un’Azienda in una situazione finanziaria ed organizzativa a dir poco complicata, mi sembra un passo assai poco concreto. Non entro nelle disquisizioni sulle responsabilità passate della situazione attuale di Alitalia: troppo complesso e, comunque, ben poco utile per trovare una soluzione. Ne’ dubito che ogni parte coinvolta in questa situazione, anche se a volte (abbastanza spesso, ad essere onesti) si sentono posizioni che lasciano disorientati, stia facendo tutto il possibile per trovare la migliore soluzione possibile. Ma, non per auto-citarmi, teniamo presente il fattore tempo. Ho paura che tutte queste iniziative, assolutamente corrette e dovute, facciano pensare che tempo ce ne sia ancora tanto. Sul mercato della competizione globale, in cui ogni giorno si annunciano alleanze e fusioni, ce n’è sempre meno.
Ed ogni giorno che passa, a parte le perdite quotidiane di Alitalia che ci ricorda ogni mattina Radio24 (2.36M€), il nostro turismo sconta la penalizzazione di un vettore che non offre concrete garanzie di operatività nel medio termine. Pensate che un turista straniero affidi con tranquillità le proprie vacanze nei prossimi mesi ad una compagnia di cui ancora non si conosce il futuro ? Se questo stesso turista ha qualche altra destinazione nella sua lista dei desideri, probabilmente volerà altrove rimandando ad un futuro più chiaro la sua visita in Italia.



3 commenti
Penso che in realtà la mossa sia servita solo per ottenere spazio in tutti i principali telegiornali del paese, primo tra tutti quello di Radio24 che hai citato anche tu.
La notizia forse le hai già letta anche tu. la fonte è ttg italia. eccola:La svizzera A.M.A. – Asset Management Advisor, attiva nella consulenza nei settori aeronautico e navale, ha formalizzato una manifestazione d’interesse per l’acquisizione e/o il noleggio di 30 aeromobili Md82 e Atr-72 attualmente di proprietà Alitalia. Lo annuncia la stessa A.M.A., che intende utilizzare gli aeromobili per il trasporto pubblico di passeggeri su 11 rotte, attualmente operate da Alitalia da Malpensa e Fiumicino. Le destinazioni includono alcune delle principali capitali dell’area dei Balcani e dell’Europa dell’Est, tra cui Tirana, Sofia, Bucarest, Budapest, Varsavia, Praga, Kiev e San Pietroburgo. “A questo scopo – si legge nella nota – la società ha messo a punto uno specifico piano industriale con il quale mira alla immediata acquisizione di non meno del 50% degli aeromobili di interesse e all’utilizzo dello strumento del wet lease per la rimanente parte dei velivoli” . Si, personalmente, se Alitalia fallisce, ne sarei felice.ma una soluzione c’è. e tutti la sanno. Per una volta, lascite fuori la politica, la vera responsabile del fallimento di Alitalia. Gli aerei atterrano, nel cielo si alzano i primi avvoltoi pronti a sbrandellara la carcassa di Alitalia. Ma, come accade nella savana, gli avvoltoi sono gli spazzini della savana, gli ultimi, mangiano gli avanzi dopo che tutti hanno mangiato.
@Raffaella: quanta ragione nelle tue parole!!! Aggiungerei una piccola osservazione: che in questa savana i poveri contribuenti Italiani hanno continuato a finanziare il ripopolamento delle specie che via via venivano mangiate…
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