Obama e Italia.it

No, tranquilli. Il neo-Presidente degli Stati Uniti (che ha dovuto ri-giurare per sicurezza)non ha citato il nostro tristemente famoso portale del turismo nel suo discorso di insediamento. Nè è stato parte dei lavori del suo primo giorno da Presidente. Anzi, è molto probabile (praticamente certo) che non lo conosca nemmeno, visti i poco lusinghieri risultati in termini di visibilità che aveva raggiunto nella sua prima, funesta edizione.

Cito qui Barack Obama per un altro motivo. Italia.it sta per rinascere. E’ stato firmato il protocollo tra il Sottosegretario e prossimo Ministro Michela Vittoria Brambilla e il Ministro Brunetta per il trasferimento della gestione del Portale in capo al Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del Turismo. Lo stanziamento relativo è molto inferiore a quello faraonico (e di cui si sono perse le tracce …) della prima edizione: si parla di 10 M€ per la sua realizzazione e gestione su un arco di tre anni. Fondi, a mio parere, più che sufficienti per fare un ottimo lavoro e lanciare un progetto che, arrivando da buon ultimo nel panorama dei portali turistici internazionali, deve essere innovativo e all’avanguardia.

Perchè la citazione di Obama, quindi ? Perchè la democrazia degli Stati Uniti, sulla cui politica si potrebbe dibattere per giorni interi, ha, sicuramente, un aspetto positivo: quando viene eletto il nuovo Presidente le divisioni si attenuano e tutti lavorano per il bene del Paese (lo so che facciamo fatica a crederci, visto il Paese in cui viviamo …). Bene, per una cosa infinitamente meno importante, ma strategica per la competitività tursitica del nostro Paese come il Portale, mi auguro che succederà la stessa cosa. Il Portale è uno dei progetti che ha scatenato (giustamente) il maggior numero di critiche degli ultimi anni. Io stesso ho sempre attaccato (quasi impossibile non farlo) il modo in cui fu concepito e gestito. Ora si volta pagina. Partiamo dando credito al nuovo progetto. E dando un contributo costruttivo di idee che vengono dalla Rete in purissimo stile 2.0: cioè dall’”ecosistema” nel quale il Portale lavorerà. Nella speranza che vengano ascoltate …

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