Meglio di prima
Valerio Castronovo ne è sicuro: la crisi ci renderà più felici.
La storia di copertina di Espansione di giugno va contro corrente e devo ammettere che mi ha fatto bene leggere una ventata di ottimismo nel mare magnum di preoccupazioni, dati in negativo e… rosso. Rosso come il PIL 2009 profetizzato stamane da Draghi. E’ indubbio che questo momento storico sia particolarmente difficile, ma una possibilità dobbiamo darcela. D’altronde, abbiamo alternative?
E allora mi piace la vision di Castronovo: applicare il buon senso all’economia. Cito testualmente: “Il buon senso in questo caso ci dice 2 cose. Primo: nel tunnel della crisi ci siamo cacciati perché da almeno un paio di decenni viviamo tutti al di sopra dei nostri mezzi. Secondo: per venirne fuori bisogna fare esattamente il contrario.”



3 commenti
sono due giorni che mi frulla per la testa una nuova idea e guarda caso questa idea somiglia a quella di “Meglio di Prima”. Mi è venuta mentre ero in campeggio con una famiglia di amici e ascoltando distrattamente i commenti ho ripercorso gli ultimi mesi del mio modo di passare il tempo. Le auto di lusso non interessano più la media degli italiani così come le confezioni di plastica e i fast food.. che dico italiani in un momento in cui il presidente degli stati uniti dichiara di amare le utilitarie e il console a new york arriva in 500 fiat.. ma è sempre Mr. Obama che ci riporta l’orto in casa (bianca) e la suocera nella medesima “white house”, e poi scorrendo su Google earth da Washingthon DC alla Val d’Orcia. Vengo al punto scorrendo attraverso la crisi, costretti a ridurre gli acquisti (mentalmente o praticamente secondo le possibilità) ci siamo resi conto che la vita semplice che sembrava imposta dalla contingenza economica non ci rattrista bensì.. ci rende più felici. \nLa semplicità di una vita vissuta con moderazione e all’insegna del buon senso significa migliore qualità della vita, mangiare meglio, usare la bici, vivere il momento, tornare a stare più in casa.. non è nostalgia è capacità di adattamento. In questo “way of life” la tecnologia ha un ruolo fondamentale, di tecnologia ecosostenibile che ci permetta di andare avanti restando noi stessi. Oggi sono più felice e mi sento meglio di ieri perché ho trovato la strada di domani. Il senso della vita vissuta serenamente salverà le nuove generazioni dal nichilismo degli ultimi decenni? Penso di si, se avessimo saputo che bastava la tovaglia a quadri e il paniere ricolmo di ciambelle fatte in casa a salvare dall’ecstasy e dall’autostrada i nostri figli!! \nma mi sorge ancora un dubbio.. i paesi emergenti e in via di sviluppo e quelli poveri come convincerli che la strada dell’opulenza non è la strada da percorrere? apro una nuova via alla teoria di Meglio di prima, quando il prima non c’è e la frase viene troncata al meglio di…, ok cerchiamo insieme una soluzione invito a ragionarci
Raffaella,\nsono d’accordo con te. Tra l’altro, parlando di turismo, pensa a quanto sara’ bello “approfittare” della crisi per riscoprire un turismo “lento” incentrato sui nostri splendidi borghi. \nFabio
in proposito Giampaolo Fabris ha dedicato una serie di articoli a questo argomento e il suo ultimo libro “Societing”. Ottimo punto di partenza per chi vuole saperne di più.
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