Italia. Much more (2)

Invito tutti a guardare e commentare lo spot ENIT da oggi on air:

24 commenti

  1. gian mario:

    La porta che si apre dietro al colosseo è sorprendente! E si capisce al volo il messaggio doppio di andare oltre alla scontata “cartolina ricordo” e di andare in profondità…

    Partire con il castello di Federico Secondo è una bella scelta!

    Unica cosa: non si capisce cosa ci fanno le fabbriche tessili in tutto questo, ma poco importa, magari è per un attimo di riposo…

  2. MrBig:

    Davvero bello! L’idea iniziale è geniale ma anche la scelta delle immagini che vengono rappresentate… e non è facile che si sa noi Italiani mafia mandolino (se è pizza è già buono).
    Bravi.

  3. Giulia:

    è uno spot nuovo??? mi sembra un popettone di monumenti (bellissimi sopra ogni dubbio), un elenco della spesa dai richiami magici che di sa di vecchio, di già visto…insomma sicuramente niente di innovativo!

  4. ale:

    lo spot nel complesso mi è piaciuto.

    mentre il logo “ITALIA” sembra di averlo già visto… per altre località turistiche, no?

  5. maxrovelli:

    tutto sommato abbiamo visto di peggio, ma siamo ancora lontani da un’idea di ingaggio o di innovazione; il prodotto c’è (ovviamente) ma dell’agognata “experience” non si vede granché.
    magari anche un pizzico di autoironia, come in questo video svizzero?
    http://www.youtube.com/watch?v=VeiXvRHm_SM

  6. Anna:

    @ale
    anche a me è piaciuto il video. Che voglia di partire e fare la turista!!
    Il logo Italia è quello di ENIT è per quello che lo hai già visto.

  7. Dial M 4 Murder:

    Sono d’accordo con quanto sopra. E’ uno spot cartolina ben riuscito, ma manca del tutto un’idea creativa che lo distingua dagli altri e, soprattutto, accenda curiosità e voglia di partire. Vedi Svizzera, appunto!

  8. chiara:

    che dire… meno peggio di quel che mi aspettassi, ma continuo a pensare che si potrebbe fare di più per emozionare, molto di più.

  9. Fabio Lazzerini:

    @ maxrovelli: il video della Svizzera non lo conoscevo … E’ uno spettacolo !!! La voce narrante alla “poliziotto” Huber poi …

  10. Dial M 4 Murder:

    @ Fabio e Max: la Svizzera fece anche questo http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/04_Aprile/13/svizzera.shtml

  11. Paola Baldacci:

    Non avrei aperto sul Colosseo, ma not bad. Non mi piace l’idea della quinta scenografica, dà l’impressione di finto. Il tutto mi sembra l’inizio di un film dell’agente segreto 007, forse per la colonna sonora un po’ Mission Impossible. Tocco fiabesco nella fonte di luce che fa da filo conduttore, un po’ una Trilly nell’isola che non c’è… ops. Non era facile, dai. Abbiamo troppo. Anzi, molto di più. Bentornata Enit.

  12. raffalella:

    Le immagini sono bellissime come è bella la ns Italia, ma la linea blu e la musica mi ricordano tanto i video di altri paesi. Non sono sempre un po’ tutti uguali?

  13. julio:

    come prima impressione, guardandolo di fretta, direi che è la prima cosa carina che riesce a fare l’ENIT con i 50 milioni di euro che ha ricevuto dal governo.
    guardandolo con un po’ di attenzione in più:
    - sonoro non dice niente, tranne l’accenno di musica melodica lirica all’inizio. Avrei giocato di più su un jingle che unisse la melodia tipica italiana ad un ritmo accattivante non questa anonima litania
    - mancano le persone, manca empatia
    - a dir il vero, per cercare di far uscire l’italia dalla solita iconografia, sembra quasi di perdere …l’italianità, mostrando spiagge e coste che potrebbero essere di qualsiasi altro paese. Se fossi stato io, per sfruttare al meglio l’interessante opportunità delle immagini aeree, avrei simulato una sorta di decollo del “fluido italiano” da Roma per poi farlo vedere mentre saliva e scendeva la penisola avvicinandosi di tanto in tanto alla terra far vedere le diverse attrazioni, contestualizzando geograficamente tutte le immagini.
    - In sostanza voto positivo ma “Italia, a little bit more” sarebbe stato più appropriato

  14. pinco:

    Carino. Niente di meno e niente di più’. Secondo me dall’Italia paese di artisti forse ci si aspetterebbe qualcosa di più’ creativo ed emozionante.

  15. nicola bandoni:

    perdonartemi ma a questo punto non vedo l’ora di aver pronta la nostra piattaforma! Gli spot sono “appetitosi” e fanno capire al turista di andare oltre alle porte classiche. L’unica cosa è che come al solito non c’è una struttura di fondo…un qualcosa che parte dal basso e va verso l’alto…un qualcosa che unisca la profondità del territorio e delle risorse. Mi piace il fascio blu che viaggia dall’alto…adesso vediamo se il nostro Poddy riesce a cavalcarlo! Qualcono sa se questi spot si possono condividere? :=) Tu, Fabio, ne sai qualcosa?

  16. frap1964:

    like “The Italia Show” (cit. Jim Carrey)
    Ottima scelta per il mercato USA … :) )

  17. frap1964:

    Grande plauso dagli operatori italiani della comunicazione:

    http://www.pubblicitaitalia.it/news/Creativita–Marketing/Gare/gara-enit-nulla-cambia-lettera-aperta-di-gianna-terzani-di-assocomunicazione_26030850.aspx

    :) )

  18. frap1964:

    Un’ Opera Unica, comunque…

    http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/LuoghiDellaCultura/ViaggiVirtuali/visualizza_asset.html_1272611791.html

    (ENIT + RaiTrade)

  19. Laura:

    @ julio : concordo con te alcune immagini sono decisamente troppo vaghe. In sintesi questa comunicazione mi sembra molto tradizionalista…troppo!
    Vogliamo poi parlare di quella che mi è sembrata una partita di pallamano? Ma cosa c’entra???E’ un evento così conosciuto? Allora se vogliamo fare il festival dell’ovvio mettiamo il Carnevale di Venezia, il Palio di Siena con i cavalli…
    No….non ci siamo proprio! Soldi spesi male…come sempre!

  20. Paolo Zaccheo:

    Non ci siamo! Immagini trite e ritrite, idee antiche. Si vede un museo e perdipiù finto. La gente cerca un’atmosfera e qui la colonna sonora non aiuta di certo. Insomma un americano si dice “ma perché andare fino a la quando posso andare ad Epcot!”

    Io avrei pensato a qualcosa di più simile al vecchio video della Colombia per ricostruire una reputazione. http://www.youtube.com/watch?v=haX2EcUYDG0

  21. piero bardanzellu:

    ottima iniziativa.occorre una stretta collaborazione tra governo centrale(con un nuovo mionistero del turismo) e regioni.

  22. piero bardanzellu:

    ottima iniziativa.occorre una stretta collaborazione tra governo centrale(con un nuovo e dinamico ministero del turismo) e regioni.

  23. luciano ardoino:

    Questi signori, Brambilla & Co., che attualmente stanno amministrando il settore turistico nazionale, hanno più volte affermato che nei decenni passati il compartimento ha riscontrato notevoli carenze gestionali, amministrative e progettuali; alle quali mi sono, ma non da solo, prontamente associato elencando il come questo importante distretto sia sempre più diventato il ricovero clientelare per politici trombati, raccomandati e nullafacenti che accumunavano le loro incompetenze nell’improduttività generale.
    L’ennesimo cambiamento ed i ripetuti annunci dei governi che si sono succeduti nell’ultimo trentennio e più, hanno solamente contribuito alla mediocrità del nostro turismo, confermando i dilettantismi a danno degli operatori, dell’indotto e della nazione stessa; comportando al nostro indirizzo l’ilarità e lo stupore generale da parte dei veri professionisti del turismo internazionale.
    Dopo le ultime elezioni dello scorso aprile 2008, l’interesse dimostrato attraverso variegati proclami da parte del nuovo direttivo aveva invero creato qualche speranza negli addetti ma i risultati dei dati pervenutici, le statistiche ed il modo, a mio parere infantile, di programmare il marketing internazionale, come la probabile inesperienza a rimediare ai problemi interni del passato, hanno mantenuto inalterata la certezza che stiamo continuando a martellarci i testicoli da soli cercando inutilmente di dimostrare al mondo che ci stiamo o ci siamo lavati e puliti ma dimenticando di cambiarci le mutande, come dal famoso detto dei nostri cari avi.
    Risulta infatti evidente che la trasformazione positiva, come in qualsiasi altro settore aziendale, vada innanzi tutto avviata dal miglioramento del prodotto mentre solo a posteriori attraverso un piano di marketing mirato che diversifichi ed elenchi i risultati ottenuti.
    Quello recentemente proposto risulta addirittura chiaramente copiato dagli stessi errori del passato (italia.it), ripagato e riproposto, come nel recente caso delle strategie dell’Enit con il tanto decantato “To much more” e così ben descritto da Francesco nel suo blog, risalta ancor più che la quasi totalità di questi inutili e dannosi personaggi, che sono stati incautamente demandati ed eletti ad inconcludenti discussioni sul turismo, darebbero maggiori soddisfazioni se rivolti probabilmente ad un altro lavoro; diciamo agricolo.
    Il danno che ne deriverà sarà presumibilmente irreversibile ed ancora una volta i giornali esteri del settore con le maggiori associazioni mondiali ci descriveranno con la solita ironia mentre il Colosseo, che rappresenta l’immagine dell’Italia nel mondo, continuerà a chiudere le visite alle 16:00; esempio unico di turismo professionale … il loro.
    La storia la sappiamo e le rane che si gonfiano per apparire più grandi o della propria magnificenza dopo un po’ scoppiano, ma lasciano uno stagno pieno di brandelli e sporco, alla cui pulizia dovranno sopperire i prossimi e dopo questi altri ancora, peggiorandone di volta in volta una definitiva e chiara soluzione.
    Patate, forse è meglio raccogliere patate ma senza alcuna offesa per gli utili raccoglitori dei buonissimi tuberi.
    Luciano Ardoino
    Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

  24. Anthony La Salandra:

    Non so se sia già stato osservato da qualcuno, ma – indipendentemente dalla banalità delle immagini proposte -
    nel caso in cui si riesca nel principale obiettivo di uno spot.. e dunque nello stimolare il pubblico degli spot a cercare informazioni, in questo caso si verrebbe invitati a collegarsi ad un sito assolutamente vuoto (che peraltro contiene un “approfondimenti” scritto in italiano). Non credo sarebbe servito un nuovo portale..ma se non altro ALMENO una sorta di “menù-lista” con i luoghi che si vedono negli spot..e con altri riferimenti per “approfondire”.
    La sensazione è che questo much more il turista debba
    capirlo (perchè nello spot vede cose non “more” di quello che già conosce);
    cercarlo;
    scoprirlo
    e trovarlo assolutamente da solo.

    mi scuso per la forma,
    saluti

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