Impatto ambientale: ma ne siamo davvero consci?

In questi ultimi tempi, abbiamo letto un sacco di informazioni circa l’impatto ambientale ed il mondo dei viaggi.
Francamente mi capita ancora spesso di vedere in alcuni aeroporti degli aerei che credo che siano ben lontani dal garantire i minimi stabiliti di emissioni di Co2.
E’ vero che l’industria aerospaziale ha fatto passi da gigante nella costruzioni di aerei che riducono i consumi di carburanti e di conseguenza l’inquinamento, ma la grossa domanda che mi pongo è se i passeggeri che viaggiano siano davvero consci di queste problematiche e che tipo di sensibilità abbiano in tal senso.

Ho letto da qualche parte che i nuovissimi A380 e B787 ambiscono a ridurre i consumi a 3 litri di carburante per 100 passeggeri/km!
Wow, è incredibile … se sarà davvero così arriveremo ad avere un consumo minore rispetto ai consumi di un’auto di piccola cilindrata.

4 commenti

1 Monica { 04.18.08 alle 9:21 pm }

Pur avendo una coscienza attenta e “green” non ho finora valutato concretamente l’impatto ambientale dato dall’emissioni di Co2 degli aerei. Soprattutto oggi con l’aumento delle rotte e del traffico aereo è sempre più doveroso da parte delle compagnie aeree rispettare i limiti.

2 chiara { 04.24.08 alle 10:57 am }

Monica, anche io come te non ho valutato l’impatto ambientale degli aerei… mi limito a rilevare che, come sempre in Italia, troppi pensano che questo problema non li riguardi direttamente.

3 Antonello { 05.08.08 alle 1:10 am }

Ma questo post non è anche qui? http://community.it.amadeus.com/2008/02/18/impatto-ambientale-ma-ne-siamo-davvero-consci/

E’ forse uno scoop, sulla comunity “interna” scrivi sotto pseudonimo? :-)

Complimenti per tutte le recenti iniziative, sono fantastiche!!

Luther Blissett

4 Eric { 05.14.08 alle 9:01 am }

Cari Amici,
è interessante leggere lo statement della IATA all’Environment Summit dello scorso 22 Aprile del quale vi allego il link http://www.iata.org/pressroom/speeches/2008-04-21-01.htm
Sarò curioso di vedere quanto gli sforzi della IATA e dell’amico Giovanni Bisignani contribuiranno al raggiungimento di questi obiettivi in paesi come l’Italia, ma non solo, dove di “verde” c’è solo la benzina e dove siamo tutti un pochino “ecologisti part-time”.

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