Il Turista del futuro … prossimo
Come anticipato nel mio Post precedente, voglio condividere con voi una ricerca che approfondisce ed anticipa tre tendenze dominanti dell’Industria dei Viaggi e Turismo. Tendenze accelerate dalla congiuntura economico-finanziari che stiamo vivendo.
“Verso la fine degli anni ’90 i dottori iniziarono anotare un fenomeno curioso: sempre più spesso, i pazienti conoscevano la propria malattia quasi come i loro medici, senza avere alle spalle anni di studi universitari”.
Prende inizio da questa constatazione la Ricerca intitolata “The Amateur-Expert Traveller” che, incrociando tendenze demografiche e sociologiche con la sottostante evoluzione tecnologica trainata dalla diffusione di Internet, approfondisce i trend che stanno caratterizzando l’evoluzione del settore:
- la crescita del fenomeno del Viaggiatore appassionato ed esperto, quello che in altre ricerche viene presentato come il “Visitattore”;
- la sempre più importante ricerca del Viaggio su Misura;
- l’emergere deciso delle nicchie, piccole o grandi che siano, come sottolinea anche la teoria della LongTail.
Lo studio è stato affidato a David Barton Associates (DBA) ed è stato condotto con interviste approfondite a 30 opinion leader che operano nel settore del Turismo e provengono dai quattro angoli del Pianeta. L’indagine è stata, inoltre, integrata con 3.000 questionari completati da professionisti che operano in tutte le aree del mondo e nei diversi settori del Turismo e dei Viaggi.
La ricerca può essere scaricata qui.
Buona lettura !!!

davvero interessante, ricco di spunti.
20 gennaio 2010 alle 10:01 am[...] This post was mentioned on Twitter by Danilo Pontone, Web Travel Marketing. Web Travel Marketing said: RT @danilopontone: Il Turista del futuro … prossimo — Tourism Café: http://bit.ly/5ORWwd [...]
20 gennaio 2010 alle 12:25 pmLerman, it is a great post thanks for writing it!
21 gennaio 2010 alle 6:16 amNon conoscevo questa ricerca, grazie per averla condivisa!
21 gennaio 2010 alle 7:32 pmGrazie per la segnalazione (innanzitutto).
Guardando però il panel dei 30 esperti.. si nota – non senza un velo di rassegnazione – come non ci sia nessuno di Francia, Spagna e Italia. Premesso come il rapporto tra l’ampiezza del panel e costi/tempi di questa ricerca hanno senza dubbio portato a delle scelte comprensibili da parte di chi ha realizzato la ricerca..
..quanto a tuo/vostro avviso questo è dovuto all’assenza vera di nomi o soggetti di tutti e tre i paesi le cui risposte “meritavano” di essere incluse in quel panel di trenta soggetti?
28 gennaio 2010 alle 6:25 pmGrazie mille, Fabio, per questa importante ricerca che non conoscevo! Riflessioni e conferme! Grazie di cuore
5 febbraio 2010 alle 1:39 pmNicola