Il taxista di Bruxelles

Sono rientrato ieri pomeriggio da una “missione” di 24 ore a Bruxelles. Missione estremamente interessante per il tema che ci appassiona: come far tornare l’Italia il Paese leader nel turismo mondiale. Appena riesco ad uscire dagli impegni quotidiani pressanti di questi giorni scriverò di questi incontri perchè volevo condividere con voi idee e tematiche discusse.

Velocemente, però, voglio lasciare un commento. Dopo queste 24 ore di discussioni importanti e di ottimismo e voglia di fare per rilanciare il sistema turismo Italia nel mondo cosa mi succede?!?

Salgo su un Taxi, dico che devo andare all’aeroporto e che partirò con Alitalia, per dare un’indicazione precisa al Tassista. Parola magica. Da quel momento, partendo dalla domanda “ma Alitalia non era fallita???“, mi sono dovuto sorbire tutte le domande e considerazioni di questo, a dire il vero molto informato, tassista. Non si è fatto mancare nulla: i rifiuti di Napoli, la delinquenza, la Sanità che non funziona, la corruzione. Sapeva, o credeva di sapere, tutto. E tutto quello che di negativo si può pensare del nostro Paese. E lo sapeva da trasmissioni e da notizie dei mezzi di coumunicazione del suo Paese.

Ho sostenuto un’accalorata difesa dell’Italia. Ma, onestamente, non penso di averlo convinto…

Verrà mai in vacanza da noi?!? Non vorrei tradire il mio tipico ottimismo, ma temo proprio di no. Almeno non quest’estate…

5 commenti

  1. CodadiLupo:

    Qualche anno fa, in vacanza in ostello a Copenaghen, mi sono dovuto sorbire i commenti divertiti dei miei compagni di camerata. Australiani, americani, tedeschi. Per tutti la stessa reazione nel sentire che ero italiano: “AAAHHHH, Italian…!!! You’re very smart in cheating, eh? You funny people”. Bla bla bla… sigh! Poi aggiungono sempre una nota positiva sulla nostra pummarola, però a quel punto è pure peggio!

  2. alex kornfeind:

    Pure io viaggio spesso in taxi quando sono all’estero. Ciao Fabio. Qualche domanda io l’avrei comunque posta. Per es. era un fiammingo o un francofono il tuo interlocutore? Non avete parlato di Sabena come della prima compagnia a fallire nel terzo millennio? Non ti è venuto in mente? Lo sapeva che a Marcinelle Marc Dutrox ha portato il Belgio in maniera imperitura nelle memorie collettive di ognuno di noi? Avresti portato i tuoi bambini a giocare da quelle parti? E delle partite truccate, scommesse clandestine e riciclaggio di denaro sporco della Serie A di calcio belga non ti ha parlato? Della ventenne di Liegi che parla francese inglese e ceco, Miss Belgio 2008, che durante la cerimonia ha confessato apertamente (in francese) di non capire bene il fiammingo – e per i giornalisti della regione delle Fiandre la questione non va affatto bene – ne ha parlato? E della figlia segreta del Re che ha 30 anni e vivrebbe a Londra te ne ha parlato? Insomma credo che mai come in questo caso valga sempre il detto “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?”. A presto e complimenti per il tuo spazio. Ciao.

  3. Fabio:

    Alex,

    no, in effetti mi sono dimenticato di citare alcune delle notizie che tu hai ricordato. Ho cercato, più che altro, di smontare alcune delle “inesattezze” contenute nelle sue informazioni.

    Una cosa, però, gli ho fatto notare: gli ho ricordato il simbolo che rappresenta la sua città … il “famosoManneken

    E di fronte a questo, ma soprattutto al confronto con Colossei, Canal Grandi, Torri Pendenti, Cattedrali, eccetera … beh, nel taxi è sceso un po’ di meritato silenzio …

    Grazie della visita e dei complimenti.

    Ciao, Fabio

  4. Davide:

    Ciao Fabio,
    devo dire che un po’ ti invidio (bonariamente si intende); eh sì, perchè io ormai non trovo più gli stimoli neppure per riuscirlo a difendere, il nostro Paese.
    Gli altri hanno i loro problemi? Non lo metto in dubbio, ma mettendomi allo specchio per guardare la pagliuzza o trave del mio occhio, confesso che lo spavento, la delusione ma, soprattutto, la disillusione sono a livelli non più sostenibili.
    Corruzione, concussione, Pubblica Amministrazione non funzionante, pressione fiscale indicibile, servizi pubblici che è meglio perderli che trovarli, gossip di talmente bassa lega da far venir voglia di scappare, politici che continuano a pensare di potercela bellamente raccontare, ecc. ecc.
    In questi giorni c’è la seconda tranche dell’aumento contrattuale: se la eroghi hai un impatto pesantissimo sui conti dell’azienda con un ritorno ridicolo per i dipendenti (30% del costo), se non lo fai la motivazione di chi sta tirando la carretta va a farsi benedire. E su questo ancora nessun segnale.
    Così come nessun segnale sulla riforma della Sanità, o delle Forze Armate, per esempio (troppo facile tagliare i fondi, molto più difficile riorganizzare migliorando il servizio e riducendo i costi, percorso assolutamente fattibile in Italia).
    La realtà è che all’estero si starà anche male, ma prima di capire quanto siano davvero al nostro livello, hai qualche anno a disposizione di serenità.
    A presto
    Davide

  5. CodadiLupo:

    bhè… certamente il tuo tassista belga supererebbe l’esame! dai un’occhiata qui: http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_29/esami_conversazione_tassisti_1fc0cbe0-5d46-11dd-9a8c-00144f02aabc.shtml

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