Il Bel Paese analogico
Segnalo questo articolo di Michael Fitzpatrick sul Guardian sull’arretratezza italiana nell’adozione di Internet: articolo interessante e che fa sorridere.
Articolo con il quale si può essere largamente d’accordo. Soprattutto sul fascino che un Paese molto poco digitale come il nostro (addirittura, secondo un’analisi di Jupiter Research, il tempo trascorso on-line dagli utenti Internet italiani è sceso nel 2008 rispetto al 2007…) esercita sugli stranieri. E’ indubbio il fascino che esercita per i turisti vedere dei vecchietti seduti al bar a giocare a carte (invece che essere collegati ad un sito di poker on line) o dei giovani seduti in piazza a chiaccherare (invece che seduti davanti ad un monitor a chattare). Ma dobbiamo smettere di crogiolarci su questo. Dobbiamo mantenere questa stupenda nostra grande eredità culturale che privilegia, sopra ogni cosa, il rapporto interpersonale diretto. Ma, per l’esterno e per la nostra promozione, cominciamo ad usare bene e tanto le nuove tecnologie perchè altrimenti questi turisti, così affascinati dalla nostra “analogicità”, verranno sempre meno nel nostro Paese (di fatto è già così)… e le nostre piazze, pian pianino, diventeranno meno gioiose.




1 commento
Onestamente mi sembra un articolo molto scadente e forse non sarebbe neanche da commentare.
Il fatto è che la ricerca che riporta lo pseudo giornalista è assolutamente inattendibile come del resto lo sono tante indagini sulle abitudini dei consumatori, spesso elaborate facendo quattro chiacchere al bar. Io non spenderei neanche 1 centesimo per una di queste “ricerche”. Direi che è molto più attendibile una statistica su dati oggettivi e quindi sugli host internet. Poi magari il Signor Fitzpatrick si immaginerà che in Italia abbiamo famiglie numerose, che nella stessa casa vivono 4 famiglie tutte con un solo accesso “broadband”. Se penso al confronto con quelle pallide, tetre e fredde stanzette con fuori la nebbia e a quelle tristi persone senza famiglia che si rinchiudono a chattare, ognuna con il suo accesso internet…. what a wonderful progress! Mi arrabbio quando leggo questi articoli meschini, superficiali e pieni di pregiudizi e stereotipi.
Comunque a me risultano dati molto differenti. La prima statistica che trovo con google è questa sugli host http://www.gandalf.it/dati/dati2.htm
e sul comportamento http://www.gandalf.it/dati/dati3.htm
E poi basta andare in giro senza limitarsi alle metropoli per rendersi conto di persona. Provate a collegarvi a internet in mezzo all’Ohio, in New Mexico o a Welshpool …
Non voglio negare che ci siano differenze. Ma questo non significa essere arretrati…. Tanto è vero che il più bel social network turistico del mondo lo stiamo facendo noi!
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