Grandi eventi, piccolo futuro …

La notizia dell’assegnazione al Brasile dell’organizzazione delle Olimpiadi 2016 non aveva quasi raggiunto tutti gli angoli del mondo che già si ergeva forte la voce di Venezia che annunciava la sua candidatura ai Giochi Olimpici del 2020. Seguita a ruota dall’autocandidatura di Roma. E trapelano anche voci di un interessamento di Milano. Come faceva notare ironicamente Beppe Severgnini, allora perchè non provare a candidare anche Crema (con tutto il rispetto per quella bella cittadina …).

Il punto è che siamo all’ennesima dimostrazione del tutti contro tutti allegramente in ordine sparso.

Per accaparrarsi eventi che, sulla carta, sono destinati a cambiare (in meglio, ovviamente) le sorti e i destini futuri delle Città ospitanti. Ma noi non siamo i Catalani di Barcellona che sfruttarono i Giochi Olimpici per dare un grande slancio allo sviluppo della loro comunità, slancio che dura ancora adesso dopo ben 17 anni.

Noi siamo quelli di Italia 90, con strade, parcheggi e stadi non finiti in tempo o diventati obsoleti dopo 3 mesi dalla fine dell’evento. Noi siamo quelli delle Olimpiadi Invernali del 2006 che hanno sì dato una scossa positiva alla Città, ma le cui strutture stanno già finendo nel dimenticatoio. Noi siamo quelli che sul carro del vincitore Milano Expo 2015 salgono tutti, ma intanto le cose si muovono con ritmi che preoccupano.

Ma vogliamo veramente affrontare nuove sfide fratricide per accaparrarci eventi (e consumare montagne di denaro)che non sappiamo sfruttare ?!?

4 commenti

1 Fabio Lazzerini { 10.08.09 alle 1:38 pm }

Proprio oggi l’ultima notizia in ordine di tempo sulle nostre organizzazioni di grandi eventi. Qui si parla dei recentissimi Mondiali di Nuoto di Roma: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_ottobre_8/sequestro_piscine_mondiali_nuoto-1601854474289.shtml?fr=box_primopiano

2 Alberto { 10.08.09 alle 2:15 pm }

Non lavoro purtroppo nel turismo, almeno per ora, anche se mi sono specializzato per questo e magari per occuparmi di marketing territoriale e promozione del territorio. Giusto qualche giorno fa mi è venuto di mettere per iscritto quanto mi passava per la testa sull’argomento in un mio blog:
http://paduabloggersinn.wordpress.com/2009/10/06/olimpiadi-2020-vs-capitale-europea-della-cultura-2019/.

Per rispondere al suo post dico io che è tutto molto triste. Sia l’articolo sui mondiali di nuoto sia l’incapacità del nostro paese di candidarsi e organizzare grandi eventi con la stessa efficacia che si fa altrove. E c’è gente che studia anni con passione per potersi occupare e lavorare per migliorare le cose, per mettere il nostro paese magari alla pari con gli altri europei ma che si deve arrendere alla solita Italia, unita solo quando ci sono i mondiali di calcio o dopo qualche grande tragedia nazionale.

3 Fabio { 10.10.09 alle 8:20 pm }

Alberto, capisco la frustrazione che si prova quando si ha una preparazione specifica e si vede la materia di cui si e’ appassionati gestita in modo a volte dilettantesco.\nE’ una delle responsabilità che io attribuisco alla Polotica, che dovrebbe far emergere le professionalità migliori per la gestione del Bene Comune. E il Turismo e’ uno dei beni più importanti della collettività. \nGrazie del commento, Fabio

4 Gianni { 10.13.09 alle 6:12 pm }

E adesso arriva anche Palermo: venghino signore e signori, c’e posto !!!
Gianni

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