Da Eu al Vaticano: tutto passa per il Web

Era di Giovedì scorso la notizia, ripresa dalla sempre molto tempestiva Roberta Milano, dell’intenzione degli abitanti di un piccolo paese francese di cambiare nome. Motivo: il paese si chiama Eu ed è difficilissimo da trovare sul Web, scontando la “concorrenza” di tutti i siti che parlano dell’Unione Europea e di grammatica (Eu è, infatti, il participio passato del verbo “avere” nella lingua d’oltralpe. Questa concorrenza e difficoltà di apparire su Internet sta, numeri alla mano, creando problemi alla competitività turistica del piccolo paese.

E’ di oggi, invece, una notizia di segno opposto. Parliamo dei Musei Vaticani che, in andamento completamente anti-ciclico, stanno resistendo alla crisi e, anzi, hanno fatto registrare un incremento dei visitatori anche nello scorso mese di Gennaio. Una delle ricette ? L’uso del sito Internet in ottica di promozione e di commercializzazione: un sito gradevole e semplice, con cui assaporare la visita in modo virtuale ancora prima di recarsi in loco e boom per la vendita di biglietti on-line.

Quindi due notizie di segno opposto, ma che sottolineano entrambe l’importanza, se ce ne fosse ancora necessità, di Internet per la promozione e per la commercializzazione dell’offerta turistica. A quando qualche novità anche per il nostro Paese ?!?

1 commento

1 Roberta Milano { 03.02.09 alle 6:27 pm }

Intanto grazie per la citazione. Sempre completamente d’accordo sulle tue conclusioni/domande. Sul secondo punto mi hai anticipato. Ho da tempo nel cassetto un post cui vorrei dedicare tempo e attenzione, ma il turismo religioso è, in effetti, già molto più avanti di tante realtà istituzionali. Guardare, ad esempio, il sito cui rimanda l’Opera Romana Pellegrinaggi, predisposto per l’e-commerce http://www.josp.com/index.php?lang=IT

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