Come stanno viaggiando gli italiani in questo periodo di ponti?

Mi è piaciuto, anche grazie al mio ruolo, scoprire i trend più recenti.

E ho scoperto un popolo di religiosi. Certamente complice l’esposizione delle spoglie di Padre Pio da Pietralcina infatti sono più di 800.000 gli Italiani che hanno approfittato del recente lungo week end per rendere omaggio al Santo nel santuario di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo. Discorso simile per Lourdes, dove quest’anno si festeggiano i 150 anni dall’apparizione, che si posiziona come una delle mete più ambite per il ponte del 1 maggio.

E poi? Gli italiani viaggiano low cost. Non pochi sono riusciti a partire per le principali mete europee grazie alle offerte dei vettori low cost, le cui tariffe one-way in media non superano i 40€.

Interessante il boom di Istanbul, città che amo molto e che indubbiamente affascina anche i nostri connazionali, che l’hanno decretata meta preferita per questi recenti ponti.

5 commenti

  1. chiara:

    E’ vero Fabio, siamo un popolo di religiosi anche se penso che a volte l’atteggiamento sia più ‘scaramantico’ che religioso!

  2. Monica:

    Sono rimasta impressionata dalle fotografie pubblicate delle centinaia di fedeli in coda fin dall’Alba a San Giovanni Rotondo! Padre Pio ha sempre esercitato un grande fascino spirituale e l’affluenza per venerare il suo corpo ne è una riconferma.

  3. Davide:

    D’altra parte il nostro è un Paese di santi, eroi e navigatori; gli eroi e i navigatori viagggiano per rendere omaggio ai santi! Questa etichetta ce la portiamo avanti da secoli…. un motivo ci sarà.
    Mi ricordo che lo stesso Gesù si arrabbiò molto vedendo presso il tempio di Gerusalemme mercanti, bancarelle di “street food” -come lo chiameremmo oggi- etc. In fin dei conti il turismo religioso è una componente importante di ogni tempo e cultura. Pensate ai Mussulmani e alla loro meta obbligata: La Mecca.
    E vi ricordate dell’anno santo ? Quanti milioni di pellegrini sono andati a Roma?
    Il quesito che la riflessione di Fabio mi suscita è:
    esistono agenzie o strutture specializzate organizzate per rispondere a questo tipo di turismo? Perchè dai numeri il mercato mi sembra interessante e sembra non conoscere crisi….. Magari c’è spazio per qualche iniziativa….
    Ho fatto un rapido giro sulla rete e non mi sembra che ci sia nulla di specializzato…. ma non ci ho dedicato molto tempo.
    Davide

  4. MIKY:

    X DAVIDE,
    Che dice :
    “”Il quesito che la riflessione di Fabio mi suscita è:
    esistono agenzie o strutture specializzate organizzate per rispondere a questo tipo di turismo? Perchè dai numeri il mercato mi sembra interessante e sembra non conoscere crisi….. Magari c’è spazio per qualche iniziativa….”"

    No Davide,
    spazi non ce ne sono proprio !!! Non so come hai fatto a non trovare nulla in rete…a partire da Pellegrinaggi Paolini, passando da Brevivet per arrivare a decine di piccoli e vari (improvvisati o meno) operatori che si propongono come specialisti del turismo religioso. Tu stesso hai notato quanto il business sia antico !! Ed in effetti diventa difficile coniugare “spiritualità” e “business”.
    E naturalmente non mi riferisco a chi questi viaggi/pellegrinaggi li fa con speranze e buona fede, ma a chi su questi sentimenti ci fa il “business” (speculare mi sembra troppo…)
    bye

  5. Eric:

    Il turismo religioso come fenomeno sociale é almeno antico quanto il mondo, gli storici itinerari per Roma, Gerusalemme, Compostela, l’Appia Traiana , la Via Francigena nel medioevo e prima ancora gli itinerari romei nel Regnum Longobardorum ne costituiscono ben documentate rappresentazioni.
    Ovviamente essendo il fenomeno pellegrinaggio, comunque legato alla componente viaggio, lo stesso non poteva rimanere miope all’evoluzione dei flussi e delle masse che iniziavano a spostarsi. Ecco allora che anche le modalità di viaggio si sono evolute dal pullman a Lourdes, seppur ancora in essere, si è passati ai voli charter e ai treni speciali per consentire ad un pubblico sempre maggiore di potere usufruire di queste proposte di viaggio mirate ad una esperenzialità di fede. Se da un lato sussiste la componente di business è anche vero che questo ha consentito ad una fitta rete di fedeli di approffittare di viaggi che diversamente sarebbero rimasti un sogno o un ideale.
    Tutto ciò è altrettanto vero anche nelle altre religioni ed i pellegrinaggi verso i luoghi sacri dei vari culti si evolvono in maniera assolutamente rapida e moderna. Non mi sembra di potere generalizzare alcuna forma di speculazione in tutto questo, bensì una forma di avvicinamento a nuove forme di esperenzialità per chi crede in qualcosa o semplicemente vuole esperire una nuova dimensione del viaggio.

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