Cina e India fan del mobile commerce
È firmata Accenture la ricerca che ha fotografato le abitudini di consumatori tecnologicamente evoluti in 11 Paesi, scelti tra coloro che usano almeno quattro diversi dispositivi connessi a internet.
Ce lo dice Enrico Netti sul Sole 24 Ore: dalla statistica emergono dati interessanti. Se infatti noi occidentali ci pensiamo come super-tecnologici, cinesi, indiani e brasiliani lo sono, molto più in pratica: usano il cellulare per pagare molto più di noi. In Europa e Usa solo un consumatore su sette preferisce questo metodo di pagamento.
Ma tecnicamente il pagamento come avviene? La magia la fa la tecnologia senza fili dei dispositivi Nfc, ovvero Near field communication, la next generation di smarphone.
Non solo shopping però: in Cina è pura routine controllare il conto in banca via cellulare. Sempre crescente, poi, la comunicazione fra produttore e consumatore in Asia: l’ultimo necessita sempre più di informazioni aggiuntive in un dialogo costante che genera fiducia e fidelizzazione: tra buoni sconto ricevuti via sms e shopping mobile, quattro volte su dieci in Cina e in India la spesa viene pagata con il telefonino.
E se la Cina guida le fila per quanto riguarda questo cambiamento, si aspetta che anche in Europa il meccanismo prenda piede per ovvie questioni di comodità. Certo, con le dovute precauzioni: il rischio di frodi e la difesa della privacy sono due aspetti di cui ci si dovrà occupare attentamente.

La tecnologia Amadeus 
…e il Giappone non è certo da meno – https://lh6.googleusercontent.com/-ksFqGSs7CX4/TYtvwndQ25I/AAAAAAAAV-k/1szbjj2RJ8k/s1600/Mob.png –
30 marzo 2011 alle 10:14 pmcome mostra la ricerca pubblicata da Comscore – il trend mi sembra inevitabile i percorsi attraverso i quali “Mobile Will Transform Commerce”, come sostiene Mashable sono svariati – http://mashable.com/2011/02/18/mobile-trends-commerce/ – ed i trials si susseguono ormai incessantemente in ogni settore in ogni parte del mondo, riporto solo il caso di oggi di Wells Fargo – http://www.readwriteweb.com/mobile/2011/03/nfc-2011-wells-fargo-tests-mobile-payments-in-san-francisco.php – e tutto sommato anche le istanze di sicurezza non sono più stringenti che sul web, anzi sulla rete mobile i dati in transito sono più sicuri, con l’NFC diventa proprio difficile “inserirsi” in pochi millimetri viaggiano , almeno in mobilità il dato viaggia cifrato … quanto alla privacy, dopo il mezzo miliardo di utenti facebook, mi sembra che le regole siano di fatto saltate, provate a chiedere ad un teenager …