CHATTANOOGA CHOO CHOO!

Dal low cost al no cost, dall’Alta velocità alla No velocità. 

Premetto che sono un amante dei treni e che l’Italia avrebbe certamente più bisogno di questa tipologia di viaggi. Ricordo ancora con piacere l’immagine della Stazione  Centrale arroventata dal caldo quando si tornava dalla Liguria in agosto in treno, un momento che non volevo finisse mai. Mi sentivo nel dipinto di Monet alla stazione Saint Lazaire di Parigi. 

Purtroppo però il momento che non finisce mai (o quasi) l’ho passato ieri, tornando con l’Alta velocità (?) da Torino. Tempo previsto di viaggio  1 ora e 10 minuti circa, tempo effettivo di viaggio 3 ore e 10 minuti. 

Informazioni a singhiozzo, in “regalo” un bicchiere d’acqua e uno snack tipo Alitalia (ops, non volevo parlare di Alitalia oggi…) evvia.

Nessun annuncio di come avere i soldi indietro. 

Scoccia da italiano dirlo, ma in altri paesi, e non faccio nomi (ma sono anch’essi latini, si affacciano sul Mare e hanno una fitta rete di collegamenti a “vera Alta velocità”…) per ritardi di 15 minuti all’arrivo si trova una persona della società ferroviaria che ti fa compilare un modulo, o addirittura ti dice di farlo via web, per avere il rimborso del biglietto. Ieri notte ho provato a fare un reclamo sul sito di Trenitalia per questo fatto, ho compilato  ma al momento di cliccare invio si è bloccato tutto. E vai così. Ho anche seguito su  CorriereTV  l’intervista a Moretti sul futuro di Trenitalia, che sembrerebbe radioso. Con il Milano-Bologna a 1  ora di distanza. Basta che quell’ora non sia come quella che ci si dovrebbe mettere tra Milano e Torino. Insomma abbiamo sventrato la Pianura Padana (un’immagine  che uso spesso ma che dà l’idea…)  per fare una linea che…non viene utilizzata (pochissimi treni al giorno) e quando la si usa si va……solo in discesa, perché il locomotore si spegne. Per fortuna che c’è la linea normale, visto che il locomotore lì andava benissimo. Ma fare Milano-Novara a spinta e sfruttando le discese non è stato facile. Mi sentivo come da bambino. No, no quando tornavo dalla Liguria in treno, bensì quando giocavo con i trenini ad elastico….

5 commenti

1 federica { 09.12.08 alle 1:01 pm }

Sono pendolare da circa otto anni, conosco come le mie tasche l’”effetto ritardo del treno” per andare in ufficio (che stress poi dovere correre per recuperare il tempo perso!) e per tornare a casa a orari che ormai mi perdo perfino buona parte del Tg delle otto, oltre ad avere la pancia che gorgoglia chiedendo giustizia. Non ho mai visto un rimborso, ma quelli delle Ferrovie sono tipi sensibili, infatti se c’è un annuncio che conosco a memoria è questo:”Il treno ha accumulato un ritardo di…CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO.”….insomma, oltre al danno la beffa!

2 alife { 09.12.08 alle 5:56 pm }

Ps. Son riuscito a fare il reclamo sul sito. Vediamo che succede
le scuse per il disagio me lo sono già sentito….

3 Fabio Lazzerini { 09.22.08 alle 5:43 pm }

Alife,
anch’io ho vissuto un’infanzia da appassionato di trenini. E anche crescendo ho mantenuto intatta l’attrazione per un mezzo di trasporto che considero affascinante. E quanti ricordi. I viaggi in treno per andare in vacanza in Liguria con il naso incollato al finestrino ad aspettare ogni tratto fuori dalla galleria (pochi, per la verità…) per vedere il tanto sospirato mare. E ti ricordi l’omino che passava con il carrello e che, scampanellando, si avvicinava al tuo scompartimento al suono di “Caffè caldo, Caffè…” ?
Al di là dei ricordi che rendono tutto più bello, sono veramente convinto che il treno, in un Paese come il nostro, sia il mezzo di trasporto più importante che ci sia. Per la conformazione (abbiamo un territorio lungo e stretto) e per la capillarità del nostro turismo, che nasconde meraviglie ad ogni angolo.
E’ anche vero che questo enorme potenziale è ancora poco sfruttato. Certo, stiamo parlando di una macchina organizzativa complessa non facile da gestire. Tanti problemi derivano dal passato e non è semplice fare un turn around in tempi brevi. Inoltre, c’è bisogno di pensare al treno come veicolo turistico. Con quello che comporta: avere treni con capacità di carico di bagagli voluminosi per i turisti, tariffe per turisti competitive, ecc.
Che dire d’altro: tutti a bordo e … caffè caldo, caffè …

4 alife { 09.29.08 alle 3:05 pm }

D’accordo su quanto dice Fabio. Anzi d’accordissmo. Per questo mi fa ancora di più arrabbiare il fatto che i comportamenti del passato non solo non siano migliorati ma, a me, sembrano addirittura peggiorati. All’estero i treni costano! Continuano a dire. Ma hanno anche un servizio migliore, danno ascolto al consumatore (che non ha sempre ragione, d’accordo, ma se questo è di Trenitalia probabilmente sì….) , sanno dire “mi scusi”, e non licenziano i macchinisti che denunciano possibili problemi di sicurezza. In Francia un fatto analogo ha visto addirittura il macchinista premiato. Quindi ben venga un treno funzionante, anche a tariffe più alte, ma se mi dicono che ho diritto a qualcosa che ho comprato questo mi devono dare. Non dirmi che nell’anno tremila o giù di lì avrò un servizio decente. Senno’ basta rifondere,. E tutti contenti (+ o -) . Invece al reclamo nessuna risposta. Le tre ore di ritardo portare in saccoccia. e si riparte da zero. Come il Monopoli. Ma senza ritirare le care vecchie 20 mila lire…..

5 federica { 10.02.08 alle 4:09 pm }

Alife,

non avevo dubbi sul rimborso mancato….e non sono d’accordo sugli aumenti come leva per far funzionare meglio i treni (almeno in Italia), e ti motivo il perché in base alla mia esperienza: prima dell’estate sulla mia tratta è stato raddoppiato il binario per far sì che il tempo di percorrenza per arrivare a Milano si riducesse da 50 minuti abbondanti a mezz’ora….sorprendentemente (???) nulla invece è migliorato, anzi, i nostri treni sono ancora più in ritardo di prima, se possibile! C’è di buono che lo “scandalo” ha risvegliato l’interesse del Sole24Ore, supplemento Lombardia, che mercoledì 8 ottobre uscirà con un pezzo che raccoglie le testimonianze di noi pendolari…chissà se prima o poi i soldi utilizzati per il raddoppio daranno qualche risultato…e fino allora di aumenti almeno su questa tratta vorrei proprio non sentirne parlare!

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