Archivio per la categoria Tendenze di mercato

Le possibilità delle mobile App nel mondo del turismo

Un articolo interessante su eyefortravel.com segnala come Android supera Apple nel mondo dei mobile download Application.

Si prevede che i download globali previsti per la fine del 2011 arrivino a 29 milliardi.

Questo fa comprendere la potenza delle App per i mobile device. Il settore Travel, alla vista di questi dati, dovrebbe offrire sempre di più: chi viaggia utilizza moltissimo App che hanno a che fare con la prenotazione, la ricerca ed è fondamentale offrire servizi adeguati alle aspettative. 

Bisogna tenere ben presente che ad oggi gli hotel sono focalizzati  sui ricavi attraverso le App e il mobile, ma dovrebbero comprendere che sui mobile device si fa molto più di questo: ci si informa, ci si connette, ci si diverte.

Servono esperti in ogni azienda che siano focalizzati su queste app e mandino il giusto messaggio del brand che rappresentano, che sia hotel o compagnia aerea, agli utilizzatori di mobile device e che li introduca ad un mondo fatto non solo di prenotazioni e shopping online ma che lo “coccoli” a 360 gradi.

Un concetto su cui riflettere: la Netarchia

Mi ci ha fatto pensare il bravissimo Massimo Chiriatti de Il Sole 24 ore : viviamo in una società che è sempre più team, sempre più gruppo, sempre più sociale.

Se in principio chi era al vertice – o semplicemente chiunque volesse comunicare o vendere qualcosa al pubblico -  “bombardava” di messaggi coloro che stavano più in basso, alla base della piramide o semplicemente in ascolto come pubblico, oggi il potere fra imprese e consumatori si sta sempre più riequilibrando grazie ad internet e all’interattività, con benefici per entrambe le parti (tu puoi dirmi cosa ti piace davvero e io posso finalmente saperlo con chiarezza).

Si lavora in gruppo insomma – che sia vero o virtuale – e proprio per questo ci si arricchisce, ribaltando un sistema a “catena di montaggio” che fino a pochi anni fa funzionava proprio perchè monodirezionale.

Questo comporta una presa di consapevolezza generale, da chi comunica a chi riceve la comunicazione – spesso anche i confini dei ruoli si annullano, in questo loop di comunicazione continua (è il cliente ad aver bisogno di me e io di lui): una Netarchia, come la chiama Chiriatti, di cui necessitiamo se vogliamo evitare l’assoggettamento e il ritorno a una gerarchia – nel senso più ampio del termine – che ormai non ci appartiene più.

Una “piattaforma partecipativa” globale (sempre citando Chiriatti) che ci aiuti a costruire un futuro come si deve, e come si può: al meglio.

Speriamo sia fattibile, speriamo sia uno dei grandi passi che internet ci ha aiutato a fare.

2011: il turismo in positivo, gli italiani scelgono (di più) l’Italia

È ufficiale: i dati sull’industria turistica per il 2011 sono in positivo.

L’Osservatorio Nazionale di Unioncamere-Isnart registra una crescita del 2.6% rispetto allo stesso periodo del 2010, dati che si riferiscono agli spostamenti dei residenti all’interno del Bel Paese.  Il segnale positivo è dato soprattutto dal fatto che i soggiorni in Italia dei residenti sono cresciuti del 3,9% rispetto al 2010, mentre l’estero, come meta, è in calo rispetto al 2010.

Gli italiani preferiscono dunque – finalmente – restare e fare vacanza nella Penisola: circa mezzo milione in più rispetto all’anno scorso ha scelto di rimanere in Italia, con un totale di 18 milioni di persone. In salita anche la spesa media di ciascun turista per concedersi uno o più periodi di riposo: 28 miliardi di Euro spesi nel 2011 contro i 24 dei primi 8 mesi del 2010.

Il mare resta il grande amore degli italiani (o dei residenti in Italia): più del 60% sceglie destinazioni balneari, sopra tutte Emilia Romagna e Toscana. All’estero, preferiamo Francia e, come seconda opzione, la Spagna.

E voi? Dove siete stati quest’anno in vacanza, anche se ormai le ferie sono solo un lontano ricordo?

Assintel Report: la mia testimonianza

Venerdì ho partecipato alla presentazione dell’Assintel Report, che, come molti di voi già sanno, si propone di interpretare il mercato informatico nazionale e capire le priorità di investimento delle aziende utenti e i trend tecnologici che ci aspettano.

Durante questa sesta edizione sono stato invitato ad una tavola rotonda, “Costruiamo un’agenda digitale per il futuro: l’IT si confronta su idee, progetti e strategie”. Moderata da Alfredo Gatti, la discussione ha posto quesiti doverosi, che vi riassumo con le mie relative riflessioni.

Quest’anno, mi sento di poter condividere questa considerazione con voi, purtroppo non mi ha colpito nulla del campo IT: secondo me si sentono sempre le stesse cose. Come se non bastasse, è venuto a mancare l’innovatore che ha cambiato la tecnologia negli ultimi 50 anni… ora chi sarà colui che cambierà lo scenario futuro?

Nell’attuale panorama IT sta emergendo prepotentemente il Mobile, che per il mondo del Travel, ha nell’etimologia della parola, la correlazione al viaggio. Il mondo del turismo è stato ed è fortemente impattato da Internet: il 50% dell’e-commerce in Italia ha a che fare col turismo. La cosa fondamentale è che il Mobile non sia visto come una moda, ma come base sulla quale costruire nuovi servizi in futuro. Allo stesso tempo dobbiamo preoccuparci della multicanalità: bisogna focalizzarsi su diversi aspetti dell’IT, non solo sul Mobile, che peraltro, ricordiamoci, per alcune piccole agenzie resta comunque un plus.

I Social Media, ancora troppo spesso visti – almeno in Italia – come un gioco devono essere uno strumento business. Per il turismo, devono essere utilizzati per conoscere l’opinione del cliente e fornire il servizio ad hoc sulla domanda generata. Il 25% delle ricerche online viene effettuato su content generato dagli utenti, non dimentichiamolo mai. Anche Twitter è uno strumento di incredibile efficacia ed efficienza se usato correttamente, fino a diventare il customer service principale a cui il cliente si rivolge. I Social Media, dunque, portano qualità perché dimostrano l’attenzione dell’azienda verso il cliente, aiutano a diffondere un’immagine corretta della politica aziendale e rappresentano – o dovrebbero rappresentare – l’interazione. Il Social Media non è solo una vetrina, ma un modo per interagire in dialogo costante col cliente.
Da queste considerazioni e da molte altre è scaturita, la forte urgenza di occuparsi al più presto della banda larga e della necessità di un riutilizzo delle tecnologie già testate in progetti che si sono rivelati vincenti. Inutile secondo me assumere persone diverse – o cambiare metodi di lavoro – se hanno funzionato in precedenza. Insomma, cavallo vincente non si cambia, quindi utilizziamo i fornitori che hanno dimostrato grandi capacità di realizzazione dei progetti. Mi piacerebbe che questi due aspetti fossero inseriti al più presto nell’agenda digitale, è tempo di occuparsene.

Scusate se mi sono dilungato ma mi premeva condividere con chi non ha potuto esserci questi punti cardinali.

Tablet: ecco chi hanno conquistato

Li amano tutti, ma pochi li possiedono.

In Italia sono stati distribuiti 190mila tablets, ma solo il 2% degli intervistati – come da sondaggio Nextplora – li possiede.

La percezione di quest’oggetto varia moltissimo: tra chi naviga in internet, il 40% lo considera un dispositivo non comparabile con il resto degli altri device, il 47% lo considera un piccolo pc con touchscreen, il 13% come un telefono multifunzione.

Tra i più interessati all’acquisto, ci sono i giovani fra i 15 e i 19 anni che ovviamente non osano causa costo elevato (non possiamo abbassarlo un po’?).

Chi li usa già, invece, sono manager e imprenditori, più uomini che donne, con un’età compresa fra i 35 e i 44 anni, residenti nel Nord Italia.

Voi? Possedete già un tablet? Cosa ne pensate? Investireste nell’acquisto? Io lo possiedo e lo trovo uno strumento indispensabile, in particolar modo per chi viaggia spesso e non può – o meglio, non vuole – portare con sè il peso di un laptop.

Hotel per gli over 60

Per fortuna le statistiche affermano che la durata media della vita si è allungata di parecchio. E grazie alla tecnologia e alla medicina è aumentato anche il relativo stile di vita per chi ha passato i 60 anni.

E allora, se ci si sente in forma, perchè non viaggiare?

Gli Evergreen Hotel,14 strutture ad oggi presenti in 7 regioni (Emilia Romagna, Veneto, Marche, Basilicata, Campania, Puglia e Abruzzo) sono nati appositamente per soddifare le richieste e i bisogni degli over ’60, e soprattutto per rispondere alla domanda di molti che, una volta in pensione, non vedono l’ora di tornare a viaggiare.

Benessere, sport, cultura, sono diversi i pacchetti offerti dagli Hotel Evergreen che ci hanno visto lungo: questa fetta di turisti sarà sempre più un target a cui dedicarsi e che può riservare molte sorprese in termini di iniziative turistiche.

Bronzi di Riace: spot efficace o… buco nell’acqua (o peggio)?

È partita il 15 giugno la mini-campagna pubblicitaria per rilanciare l’incoming nel Meridione che sta viaggiando anche sul web (e sul portale ufficiale del turismo italia.it), Social Network inclusi.

Nello spot, le immagini dei luoghi più belli del Mezzogiorno: da Selinunte a Lampedusa, da Tropea a Ischia, da Ostuni Agnone a Isernia fino a Matera, Siracusa, Capri e Pantelleria.

Soddisfatto il Ministro Brambilla alla presentazione della campagna, che ha annunciato che lo spot sarà trasmesso per tre settimane.

Già ottime le performance registrate per le prenotazioni in Basilicata (+25,5%), Molise (+18,4%) e Calabria (+17,4%) che superano la media di occupazione camere dell’area Sud e isole.

E parlando di Calabria, cosa ne pensate dallo spot dei Bronzi di Riace ormai diventato “popolare” in rete?

Tantissime le polemiche per l’animazione a computer dei due reperti archeologici che si trasformano, in video, in due ragozzotti che litigano su dove andare in vacanza, passando il messaggio di una Calabria dal paesaggio così vario da invogliare a “scappare” persino i Bronzi, per vederne così le meraviglie dal vivo.

A me, personalmente, lo spot non piace: non ne colgo nessun lato umoristico, ma solamente lo scempio di immagine di due opere d’arte dal valore inestimabile. Per non parlare, poi, della scarsa utilità che ormai offre il mezzo televisivo, in epoca di campagne virali sul Web. Come spesso accade, un impiego migliore dei fondi pubblici lo si poteva trovare…

Il Ministro Brambilla, invece, proprio durante la presentazione della campagna promozionale sopra citata diretta a incrementare il turismo nel Sud della penisola si è schierata a favore dello spot…

Internet? Mobile

È del Politecnico di Milano lo studio sulle connessioni dai dispositivi portatili in Italia.

Risultato: il mercato dei programmi per smartphone è raddoppiato in un solo anno.

Lo studio recente dell’Osservatorio Mobile Internet della School of Management del Politecnico che ha monitorato le specifiche di spesa degli italiani su cellulare ha registrato, infatti, valori altissimi per il settore internet e per quello delle applicazioni per i mobile device, che nel suo complesso – fra connessioni, contenuti e pubblicità – vale ormai 1.121 milioni di euro.

Le connessioni da cellulare rispetto all’anno scorso sono cresciute del 27%. Questo vuol dire 11 milioni di italiani connessi su internet dal cellulare: quasi la metà di chi si connette dal pc (di casa o di ufficio). Si tratta però di una connessione più breve, in media, che copre circa mezz’ora al giorno.

Fortemente connesso a quesi dati è anche il rilevamento del boom delle app: fino al 2008 attirava meno dell’1% della spesa per i contenuti mobili, oggi conta invece il 9%, con una crescita del 113% nell’ultimo anno.

Insomma, gli italiani stanno sempre di più al cellulare, ma non solo per telefonare: sms, informazioni, siti internet, applicazioni.

Le previsioni (dei tour operator)? Buone!

Sì, sono buone le previsioni dei tour operator italiani che, dopo anni difficili, registrano alle porte dell’estate un andamento positivo delle prenotazioni per le vacanze.

Rispetto all’anno scorso, infatti, l’advance booking sta riconquistando terreno.

Ce lo fa sapere TTG Italia e pare che questi risultati siano il frutto di un’accurata politica aziendale che ha puntato ad incentivare le prenotazioni anticipate, convincendo così sempre più clienti a muoversi – prima, rispetto all’anno scorso – nell’organizzare le vacanze estive.

In particolare hanno agito in anticipo le famiglie, che necessitano – o preferiscono – una pianificazione maggiore delle vacanze.

Le mete più richieste: Grecia, Spagna e in generale destinazioni dell’area del Mediterraneo.

E voi? Preferite prenotare prima o siete viaggiatori da last minute?

Hai l’IPhone? Trovi lavoro…

È recente la notizia pubblicata da La Stampa: negli Stati Uniti è nato Gigwalk, un nuovo crowdsourcing volto a trasformare la nutrita comunità di possessori di IPhone in manodopera istantanea (e volontaria!).

L’impiego funziona così: un’azienda affida a un gigwalker (ovvero il membro di questa nuova comunità online) un compito da eseguire, facile e veloce, che in genere prevede lo scatto di più foto e l’invio di determinate informazioni attraverso l’applicazione specializzata.

Compenso: dai 3 ai 90 dollari a volta. Chi porta a termine correttamente il “gig”, ovvero “il compitino”, acquista affidabilità, che si concretizza in una classifica generale calcolata in punti. Questo l’unico criterio utilizzato per scegliere gli utenti ai quali affidare il lavoro.

Per ora Gigwalk, su IPhone negli Stati Uniti, non è ancora attivo in Europa. Utilizzato da società stradali (per la segnaletica) e immobiliari, ma con grande potenzialità per molte altre applicazioni, è un’iniziativa geniale.

Quanto tempo date a questa idea per arrivare anche in Italia?