Categoria — Tendenze di mercato

In spiaggia con la cartella

Sui quotidiani di oggi è stato dato risalto alla disponibilità del Minsitro Gelmini a considerare la proposta di legge dell’Onorevole Costa di spostare al 30 Settembre la ripresa dell’anno scolsatico.
A detta dell’Onorevole, questa manovra favorirebbe il Turismo, in particolare quello balneare. E il Ministro Gelmini si dice “molto aperta” a considerare questa opzione perchè “Il nostro Paese vive di turismo e a settembre si possono avere migliori opportunità economiche per le vacanze“.

Ora, mi vengono spontanee alcune considerazioni:

  • in questo Paese tutti si preoccupano di Turismo, salvo poi constatare che rimane uno dei settori economici per i quali mancano cronicamente piani strutturati e fondi di supporto. Mi sembrava di aver intuito che il Ministro Gelmini si occupasse del Ministero Istruzione, Università e Ricerca e non mi pare che il turismo rientri tra le sue deleghe.
  • Il Ministro Brambilla sta, da tempo, insistendo sulla necessità di destagionalizzare il Turismo. E giustamente. La destagionalizzazione è una delle strategie necessarie per rilanciare il settore e per garantire maggiore competitività al turismo Italiano. Senza considerare l’evidente beneficio in termini occupazionali. Non mi sembra che la proposta di ritornare ai tre mesi di vacanze scolastiche risponda esattamente a questa necessità. Al di là di un piacevole Amarcord di quando avevamo i pantaloncini corti, la proposta va esattamente in senso opposto a ciò di cui abbiamo bisogno.
  • Infatti quello che bisognerebbe fare è esattamente il contrario. Ovvero distribuire alcuni giorni di vacanza durante l’arco dell’anno scolastico, per incentivare il turismo invernale e “primaverile”, come avviene in tanti Paesi europei. Ecco alcuni esempi: Francia, Germania e Inghilterra.
  • Da ultimo: ma siamo veramente sicuri che sarebbe l’Italia a beneficiare di questo ipotetico Settembre dedicato ad ulteriore mese di vacanza ? O non saranno le varie destinazioni economiche del Mar Rosso, per esempio, che garantiscono temperature ancora miti e vacanze tutto compreso ?

24-05-2010   5 Commenti / lascia il tuo

Rai per una notte: Internet ha girato pagina ?

Ieri sera forse abbiamo assistito ad una piccola svolta epocale. Ieri sera Internet è diventato “ufficialmente” un media se non alternativo, almeno complementare alla televisione. Lo è da tanto tempo. Ma forse proprio ieri si è presentato come tale ad un pubblico più vasto.

Non voglio entrare in un discorso politico: siamo finalmente a poche ore dal sospirato “silenzio elettorale“, non siamo su un Blog che fa politica e non è questo il punto che voglio sottolineare.

Quello che è importante, è evidenziare che Internet, in questa vicenda di interpretazioni dibattute della “par condicio”, ha offerto al pubblico e, soprattutto, all’informazione, il sostituto naturale alla eccessiva e strabordante televisione per dibattere e confrontarsi. Non solo con Raiperunanotte, ma ancora prima con Mentana Condicio e con tanti dibattiti nati ed esplosi sulla Rete. Sui Blog, su Twitter (con rimbalzi da ogni parte del mondo), su Facebook. Una comunicazione non più ad una via, ma a vie multiple, in cui l’utente non è più passivo, ma diventa a sua volta attore protagonista dell’informazione, commentando ed amplificandola.

E’ questa, in unltima analisi, la forza della Rete e dei Social Network.

26-03-2010   2 Commenti / lascia il tuo

iPad: niente sarà più come prima ?

Diavolo di Steve !!!
Ogni volta che lancia qualcosa, diventa un evento. Come all’uscita dell’iPhone (di cui avevo scritto anche qui), cresce giorno per giorno l’attesa per il nuovo oggetto del desiderio tecnologico dei fan di Apple: l’iPad. E mentre ci si avvicina alla data di rilascio (negli USA, purtroppo, per il momento…), si rincorrono Apps disponibili (Apple ne annunica 150.000 già disponibili e il numero è in continuo aumento), commenti, novità. In Rete si trova di tutto: anche il Blogger Venezuelano che stima i pre-ordini del nuovo gioiellino con la mela: numeri che stanno sbriciolando i record del primo lancio dell’iPhone. Cito, da ultimo, il Post pubblicato pochi minuti fa da Luca De Biase su 15 progetti di Magazine su iPad.

Ma l’attesa cresce non solamente reale. Nel mondo “analogico” mi sono ritrovato ad avere conversazioni sull’argomento con vari amici negli ultimi giorni.
Si parte dall’idea di Davide, che ha proposto alla scuola di suo figlio di ordinare degli iPad al posto dei “vetusti” PC da utilizzare in classe: immaginatevi che bello studiare geografia navigando con il touch sulle mappe invece di imparare a memoria gli affluenti di sinistra del Tagliamento … (che, comunque, trovate qui nel caso siate curiosi).
E poi le idee molto più “comuni” di Alberto sulle possibili evoluzioni dell’editoria on-line, argomento sul quale sono stati scritti fiumi di pixel. Argomento sicuramente interessante, al punto che Amazon ha rivelato di avere in programma il rilascio gratuito di Kindle per iPad (io dico subito che non sarò tra gli estimatori di queste funzionalità: su questo punto sono retrogado e mi piace troppo il fruscio delle pagine e il “profumo” dei libri).
E le chiacchere con i colleghi su come l’iPad potrà cambiare alcune tradizioni del mondo del turismo. Una per tutte: il catalogo !!! Croce (per i costi) e delizia (per rappresentatività e un po’, dico io, anche per abitudine) dei Tour Operator. In un mondo che cambia quotidianamente, pensate a quanto sarebbe più funzionale pubblicare cataloghi che si aggiornano dinamicamente e che possono essere “sfogliati” in digitale, integrando funzionalità multimediali che la carta non offre (per questo non considero cataloghi digitali le trasposizioni, in varia forma, dei cataloghi sui siti web…). Cataloghi che l’Agente di Viaggio potrebbe tranquillamente sfogliare su un luccicante iPad con i propri Clienti: in Agenzia, ma anche a casa loro. E con costi di distribuzione assenti. Questo è uno dei mille esempi di impiego nell’indstria turistica. Sarà la volta buona per provare a fare qualcosa di nuovo ?!?

24-03-2010   4 Commenti / lascia il tuo

Le Vacanze Pasquali – L’Osservatorio Amadeus Italia

Puntuale ad ogni accenno di periodo di vacanza, abbiamo rilasciato meno di mezz’ora fa alle Agenzie di Stampa l’Osservatorio sulle Vacanze Pasquali di Amadeus Italia.
In questa occasione abbiamo integrato i dati in nostro possesso (derivanti dai nostri sistemi di prenotazione utilizzati dai nostri Clienti) con un’analisi sulle ricerche in tema di viaggi effettuate su Google.it (grazie a Roberto Brenner per la consueta ottima collaborazione !).

Allego qui una presentazione con i dati completi dell’Osservatorio: osservatorio Amadeus_Vacanze Pasqua 2010. Riassumo solo gli spunti più importanti:

  • si muoveranno 6 milioni di viaggiatori. Dato che si stabilizza rispetto allo stesso periodo del 2009
  • si conferma una forte propensione degli Italiani verso vacanze (se così possiamo definirle) brevi: nell’82% dei casi si parla di spostamenti in giornata o al massimo su due giornate
  • Su Google.it, le ricerche per Pasqua si concentrano ogni anno a ridosso della Festività, confermando il trend degli ultimi anni (acuito dalla crisi economica) di organizzare viaggi all’ultimo minuto
  • Il 69% dei viaggiatori utilizzerà l’auto, mentre il 19% si muoverà in treno e solamente il 12% impiegherà l’aereo
  • Le mete più richieste in Italia sono, oltre alle solite città d’arte, Liguria, Toscana, Sicilia, Sardegna e Campania
  • Tra le destinazioni a medio raggio primeggiano Mar Rosso, Dubai, Canarie, Marocco ed Israele.
  • Fra le destinazioni a lungo raggio si distinguono NY, Mauritius, Zanzibar ed i Caraibi. Google.it evidenzia che le destinazioni a lungo raggio più ricercate sono Bahamas, Hawaii, Kenia e Giappone (sembra un po’ un “vorrei, ma non posso”: ovvero, ricerco, ma poi non prenoto…)
  • I voli per le principali città europee registrano ancora ampie disponibilità per il week-end Pasquale, con disponibilità superiori al 50%. I voli intercontinentali verso le principali mete (USA, Asia, Medio Oriente) fanno segnare un’occupazione migliore, pari al 64% medio
  • Continua la sensibile crescita di alcune destinazioni di Turismo Religioso: Israele registra un +12% rispetto al 2009 e la Città di Torino fa registrare un vero boom (+23%), motlo probabilmente legato all’interesse per l’imminente ostensione della Sacra Sindone (10 Aprile – 23 Maggio).

Lascio a voi la lettura degli altri dati.

16-03-2010   1 Commento / lascia il tuo

PhoCusWright sull’Online in Italia

Segnalo l’intervista di Maria Tuttocuore, Analista di PhoCusWright per l’Italia. Maria fa il punto sullo stato dell’online nel comparto turistico Italiano.
La conferma di molte cose discusse anche su questo Blog con dati aggiornati.

Aggiungo solamente un paio di commenti:

  • quando pensiamo all’Online in Italia, non dimentichiamo (come sottolinea Maria) che parte di quello che transita sui siti delle OTA viene generato da Agenzie di Viaggio tradizionali che trovano più conveniente (economicamente, in termini di tempo, facilità, completezza di contenuto o altro) utilizzare questo canale rispetto ad altri;
  • andrebbe valutato anche il volume di business generato Online direttamente dai Provider: sempre più, infatti, la disintermediazione sta impattando alcune delle componenti dell’Industria dei Viaggie  Turismo (trasporti aerei e ferroviari, in primis).

09-03-2010   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

L’Osservatorio Business Travel 2010

Come ormai tradizione, ieri è stata presentata alla BIT la nona edizione dell’Osservatorio Business Travel. Si tratta di uno studio condotto dall’Università di Bologna che, con basi statistiche, analizza i trend di uno dei segmenti più importanti (anche se spesso sottovalutato …) del settore Turismo e Viaggi.

Non ho potuto essere in BIT per l’incontro di presentazione dei risultati dell’Osservatorio, ma i miei colleghi mi hanno raccontato della grande partecipazione e del grande interesse che questa ha riscosso. Per questo motivo, volevo condividerlo con voi: Osservatorio Business Travel 2010

Buona lettura !

19-02-2010   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

Mourinho e la Rete

Alcuni avvenimenti / notizie di questi giorni fanno intravedere che si sta formando quella che Mourinho (di cui ammetto fin d’ora di essere un grande sostenitore…) definirebbe un’aria un pò strana attorno ad Internet ed alla sua evoluzione verso il Mobile.

  • Da un lato, i vari provvedimenti legislativi che si stanno studiando che provocherebbero danni allo sviluppo di Internet. Ne cito due giusto ad esempio. In casa nostra il cosidetto Decreto Romani sta suscitando grossi dubbi, soprattutto per il fatto che viene visto come un filtro troppo generalizzato e buorocratico alla Rete. In casa dei nostri vicini Francesi, l’apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea contro una legge che prevede una tassa che i Provider (ISP) devono pagare per sostenere il settore televisivo in crisi, come riferisce bene Punto Informatico
  • Dall’altro una notizia che mi ha fatto pensare, per un attimo, di essere finito nel “1400 quasi 1500” di “Non ci resta che Piangere”. La notizia, letta su Il Corriere della Sera, svela che la Commissione Europea sta pensando a come regolare l’e-commerce ed evitare le truffe on-line. Fin qui, nulla di male: garantire la sicurezza di chi acquista sul Web non può far altro che da acceleratore della crescita del business on-line. Peccato che quello che sembra si stia pensando a Bruxelles sia di tutt’altro tenore: udite udite, si sta considerando, tra le varie ipotesi, di rendere obbligatorio, per chi volesse vendere on-line, l’approccio “Brick & Mortar”. Praticamente, costringere chi vuole commercializzare prodotti su Internet ad avere anche una certa percentuale di vendite realizzate attraverso negozi tradizionali. Forse di questa proposta non si farà assolutamente nulla. Ma già il fatto di averla pensata mi sembra a dir poco paradossale.
  • Da ultimo, una piccola digressione sul Mobile. Mesi fa ho acquistato con entusiasmo l’applicazione del Corriere della Sera per iPhone: molto bella e utile. Ora si scopre che, dopo aver pagato l’applicazione, bisogna anche pagare un abbonamento per poter leggere le notizie: ovverosia, si deve pagare per poterla utilizzare. E, ovviamente, questo non era assolutamente esplicitato al momento dell’acquisto dell’applicazione. Ora, sono assolutamente d’accordo sul diritto / dovere dei quotidiani di essere remunerati per la produzione e diffusione di notizie. Ma siamo sicuri che questa mossa sia stata una grande idea di marketing ?!?

11-02-2010   2 Commenti / lascia il tuo

Il Turista del futuro … prossimo

Come anticipato nel mio Post precedente, voglio condividere con voi una ricerca che approfondisce ed anticipa tre tendenze dominanti dell’Industria dei Viaggi e Turismo. Tendenze accelerate dalla congiuntura economico-finanziari che stiamo vivendo.

“Verso la fine degli anni ‘90  i dottori iniziarono anotare un fenomeno curioso: sempre più spesso, i pazienti conoscevano la propria malattia quasi come i loro medici, senza avere alle spalle anni di studi universitari”. 

Prende inizio da questa constatazione la Ricerca intitolata “The Amateur-Expert Traveller” che, incrociando tendenze demografiche e sociologiche con la sottostante evoluzione tecnologica trainata dalla diffusione di Internet, approfondisce i trend che stanno caratterizzando l’evoluzione del settore:

  • la crescita del fenomeno del Viaggiatore appassionato ed esperto, quello che in altre ricerche viene presentato come il “Visitattore”;
  • la sempre più importante ricerca del Viaggio su Misura;
  • l’emergere deciso delle nicchie, piccole o grandi che siano, come sottolinea anche la teoria della LongTail.

Lo studio è stato affidato a David Barton Associates (DBA) ed è stato condotto con interviste approfondite a 30 opinion leader che operano nel settore del Turismo e provengono dai quattro angoli del Pianeta. L’indagine è stata, inoltre, integrata con 3.000 questionari completati da professionisti che operano in tutte le aree del mondo e nei diversi settori del Turismo e dei Viaggi.

La ricerca può essere scaricata qui.
Buona lettura !!!

19-01-2010   6 Commenti / lascia il tuo

Porta a Porta (quasi) in diretta

Puntata dedicata al turismo questa sera quella di Porta a Porta. Ospiti da Vespa il Ministro Brambilla, il Presidente di ENIT Marzotto, il Presidente di Fiavet Renzi e di Astoi Corbella.

Tante notizie e tante opinioni. La costante è sempre una: non c’e un dato che coincida. Se si ascoltano alcune dichiarazioni sembra che per il turismo in Italia tutto vada a gonfie vele. In particolare, il Ministro ha citato più volte il dato Istat che propone una crescita di circa il 7% rispetto allo scorso anno. Poi, però, se uno va a controllare i dati delle maggiori Associazioni di categoria si legge ben altro. Certo, se consideriamo anche le persone che si fanno ospitare dai parenti al mare e che, seguendo l’invito di Giulia da Pisa, non usciranno mai a cena nemmeno una volta, forse i dati sono positivi. Ma si sta creando PIL?!?

Rimane quindi la solita domanda: ma non si può avere un dato unico ed incontrovertibile una volta tanto? In un’Azienda nessuno prenderebbe mai una decisione senza avere a disposizione dati certi. Perchè nel Pubblico questo non vale mai?!?

Domani, visto che ci siamo, anche noi presenteremo i dati dell’Osservatorio Integrato del Turismo di Amadeus, in una conferenza stampa insieme a Yahoo!. A domani…

17-06-2009   8 Commenti / lascia il tuo

Carta di Credito: la mostro, ma non la uso …

Sembra questo l’atteggiamento degli Italiani di fronte al denaro di plastica leggendo i dati appena rilasciati dalla Banca d’Italia.\nRispetto al 2007, infatti, nel 2008 sono state distribuite 6 milioni di nuove carte di credito portandone il numero totale in circolazione a 41 Milioni (+18% rispetto al 2007). Ma, in totale controtendenza rispetto a molti altri Paesi, in Italia assistiamo addirittura ad una riduzione delle carte di credito effettivamente utilizzate (o “strisciate”, per usare un’espressione cara ai Milanesi…): nel 2008 sono state solamente 16 Milioni, contro i 16.2 Milioni del 2007. Estremamente bassi anche il numero delle transazioni (poco più di una al mese) ed il valore medio della transazione (108 Euro).\nDati preoccupanti per il business on-line. Nonostante i recenti dati positivi sull’uso delle carte di credito sul Web, infatti, rimane il fatto che se l’utilizzo delle carte in generale diminuisce, il settore dell’e-commerce in Italia rischia di continuare a rimanere al palo. E di questo settore il Turismo è l’incontrastato dominatore.\n\nProprio ieri, parlando con una collega, si scherzava su un fatto che a tutti voi sarà capitato di notare. La scena è questa e tutti l’abbiamo vissuta almeno una volta: Domenica sera, rientro da un week-end, traffico molto rallentato. Si arriva alla barriera autostradale. Un buon numero di auto si dirige verso i caselli dedicati al Telepass. Altre auto formano centinaia e centinaia di metri di coda ai caselli assistiti dall’operatore. Nessuno (o quasi) ai caselli automatizzati in cui pagare con carta di credito e Bancomat. Questo, ancora di più dei dati Banca d’Italia, fotografa la situazione.\n

coda

17-06-2009   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo