Categoria — Novità

Fucina di talenti

Si avvicina un appuntamento da tenere d’occhio, soprattutto perché sembra rappresentare un unicum nel panorama degli eventi made in Italy. Mi riferisco a Frontiers of Interaction creatura nata dalla vision tecno-fantastica di 2 ragazzi scatenati cui va tutta la mia ammirazione: Leandro Agrò e Matteo Penzo.

Non sono certo di poter essere a Roma a giugno, ma posso contare su tutti gli strumenti digital per non perdere neanche un secondo degli interventi. In questo abile e sinergico utilizzo dei media credo stia parte dell’originalità della conferenza. Insieme a una ricerca di contenuti affatto istituzionale o “comoda”.

Aria fresca, insomma… ;-)

27-02-2010   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

L’Osservatorio Business Travel 2010

Come ormai tradizione, ieri è stata presentata alla BIT la nona edizione dell’Osservatorio Business Travel. Si tratta di uno studio condotto dall’Università di Bologna che, con basi statistiche, analizza i trend di uno dei segmenti più importanti (anche se spesso sottovalutato …) del settore Turismo e Viaggi.

Non ho potuto essere in BIT per l’incontro di presentazione dei risultati dell’Osservatorio, ma i miei colleghi mi hanno raccontato della grande partecipazione e del grande interesse che questa ha riscosso. Per questo motivo, volevo condividerlo con voi: Osservatorio Business Travel 2010

Buona lettura !

19-02-2010   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

Mourinho e la Rete

Alcuni avvenimenti / notizie di questi giorni fanno intravedere che si sta formando quella che Mourinho (di cui ammetto fin d’ora di essere un grande sostenitore…) definirebbe un’aria un pò strana attorno ad Internet ed alla sua evoluzione verso il Mobile.

  • Da un lato, i vari provvedimenti legislativi che si stanno studiando che provocherebbero danni allo sviluppo di Internet. Ne cito due giusto ad esempio. In casa nostra il cosidetto Decreto Romani sta suscitando grossi dubbi, soprattutto per il fatto che viene visto come un filtro troppo generalizzato e buorocratico alla Rete. In casa dei nostri vicini Francesi, l’apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea contro una legge che prevede una tassa che i Provider (ISP) devono pagare per sostenere il settore televisivo in crisi, come riferisce bene Punto Informatico
  • Dall’altro una notizia che mi ha fatto pensare, per un attimo, di essere finito nel “1400 quasi 1500” di “Non ci resta che Piangere”. La notizia, letta su Il Corriere della Sera, svela che la Commissione Europea sta pensando a come regolare l’e-commerce ed evitare le truffe on-line. Fin qui, nulla di male: garantire la sicurezza di chi acquista sul Web non può far altro che da acceleratore della crescita del business on-line. Peccato che quello che sembra si stia pensando a Bruxelles sia di tutt’altro tenore: udite udite, si sta considerando, tra le varie ipotesi, di rendere obbligatorio, per chi volesse vendere on-line, l’approccio “Brick & Mortar”. Praticamente, costringere chi vuole commercializzare prodotti su Internet ad avere anche una certa percentuale di vendite realizzate attraverso negozi tradizionali. Forse di questa proposta non si farà assolutamente nulla. Ma già il fatto di averla pensata mi sembra a dir poco paradossale.
  • Da ultimo, una piccola digressione sul Mobile. Mesi fa ho acquistato con entusiasmo l’applicazione del Corriere della Sera per iPhone: molto bella e utile. Ora si scopre che, dopo aver pagato l’applicazione, bisogna anche pagare un abbonamento per poter leggere le notizie: ovverosia, si deve pagare per poterla utilizzare. E, ovviamente, questo non era assolutamente esplicitato al momento dell’acquisto dell’applicazione. Ora, sono assolutamente d’accordo sul diritto / dovere dei quotidiani di essere remunerati per la produzione e diffusione di notizie. Ma siamo sicuri che questa mossa sia stata una grande idea di marketing ?!?

11-02-2010   2 Commenti / lascia il tuo

Il Turista del futuro … prossimo

Come anticipato nel mio Post precedente, voglio condividere con voi una ricerca che approfondisce ed anticipa tre tendenze dominanti dell’Industria dei Viaggi e Turismo. Tendenze accelerate dalla congiuntura economico-finanziari che stiamo vivendo.

“Verso la fine degli anni ‘90  i dottori iniziarono anotare un fenomeno curioso: sempre più spesso, i pazienti conoscevano la propria malattia quasi come i loro medici, senza avere alle spalle anni di studi universitari”. 

Prende inizio da questa constatazione la Ricerca intitolata “The Amateur-Expert Traveller” che, incrociando tendenze demografiche e sociologiche con la sottostante evoluzione tecnologica trainata dalla diffusione di Internet, approfondisce i trend che stanno caratterizzando l’evoluzione del settore:

  • la crescita del fenomeno del Viaggiatore appassionato ed esperto, quello che in altre ricerche viene presentato come il “Visitattore”;
  • la sempre più importante ricerca del Viaggio su Misura;
  • l’emergere deciso delle nicchie, piccole o grandi che siano, come sottolinea anche la teoria della LongTail.

Lo studio è stato affidato a David Barton Associates (DBA) ed è stato condotto con interviste approfondite a 30 opinion leader che operano nel settore del Turismo e provengono dai quattro angoli del Pianeta. L’indagine è stata, inoltre, integrata con 3.000 questionari completati da professionisti che operano in tutte le aree del mondo e nei diversi settori del Turismo e dei Viaggi.

La ricerca può essere scaricata qui.
Buona lettura !!!

19-01-2010   6 Commenti / lascia il tuo

Il valore della distribuzione

Ho sempre evitato di “contaminare” il mio Blog citando troppo il brand aziendale: qui si vuol parlare di turismo e tecnologia, non fare promozione.

Questa volta (e, lo anticipo subito, anche nel prossimo post che sto preparando sull’evoluzione futura del Viaggiatore) faccio un’eccezione. La faccio per condividere con voi la riflessione che PhoCusWright ha appena pubblicato sul mondo dei GDS, il settore di cui anche Amadeus fa parte.

Leggere il ruolo che questi attori della catena del valore della distribuzione turistica svolgono può contribuire a comprendere la complessità tecnologica che sta dietro gesti apparentemente molto semplici, come i click che facciamo quando prenotiamo un volo aereo.

Sintetizzo i risultati principali dello studio, consigliandovi di cliccare qui per scaricare l’intero abstract.

Tra i risultati dello studio:

  • Nel 2008 le società GDS hanno alimentato più di 268 miliardi di revenue turistiche a livello globale, attraverso 1,1 miliardi di transazioni – cioè più di 2.100 transazioni al minuto.
  • Negli Stati Uniti, la revenue turistica alimentata dai GDS è cresciuta dai 93,6 miliardi di dollari del 2006 ai 98,2 miliardi di dollari del 2007 ed ai 98,7 miliardi di dollari del 2008, a dispetto della recessione.
  • I GDS rappresentano anche una notevole porzione di tutta la revenue turistica europea, con il 21% della revenue complessiva ed il 47% delle prenotazioni aeree nel 2008.
  • Le società GDS alimentano le prenotazioni e le infrastrutture tecnologiche di oltre 163.000 agenzie di viaggio e circa mezzo milione di agenti di viaggio in tutto il mondo.
  • I GDS forniscono accesso ad oltre 550 compagnie aeree, 90.000 strutture alberghiere, 30.000 autonoleggi e centinaia tra i principali Tour Operator e società di crociere.
  • Combinate assieme, le tre principali società GDS, Amadeus, Sabre e Travelport, hanno una revenue di 9,624 miliardi di dollari nel 2008 e danno lavoro a più di 23.000 persone.

15-01-2010   3 Commenti / lascia il tuo

Whaiwhai

La grande risorsa degli italiani è la creatività con cui – volendo – sappiamo costruire opportunità, anche laddove le istituzioni sembrano fare il possibile per arginare lo sviluppo e mantenere un’asfittica stasi.

Per esempio, basta… whaiwhai! Ovvero “cercare” (in lingua maori).

Lo apprendo da un blog/progetto scovato in Rete, dove hanno creato una caccia al tesoro interattiva per scoprire i segreti delle maggiori città italiane.

Armati di quaderno o di codice numerico, si percorrono le strade di Roma, Venezia, Firenze o Verona con scopi precisi. Un po’ in stile “Codice da Vinci”!

E’ un formato intrigante, pensato per singoli viaggiatori, ma anche aziende o enti pubblici.

A chi non piace l’avventura?

24-09-2009   1 Commento / lascia il tuo

Ancillare o essenziale: questo è il dilemma

Se è vero che nel corso degli ultimi anni – specialmente nell’ultimo e in quello in corso – il numero di servizi essenziali legati al volo, come ad esempio il check-in ed il bagaglio, sono diventati “ancillari” ovvero a discrezione dell’utente, pur con qualche discutibile forzatura, è altrettanto vero che questo modello di business sembra essere altamente profittevole per le compagnie aeree low cost e non solo, che hanno attivato un processo di “un-bundling” delle tariffe aeree e reso ancillare qualsiasi altro servizio, che sia o non sia realmente ancillare.

Da uno studio recentemente pubblicato, si nota che i ricavi da servizi ancillari è passato da 1.72 miliardi di Euro nel 2006 a 7.68 milardi di Euro nel 2008.

Per trasparenza, mi sento di commentare che nel 2006 servizi come il bagaglio ed il nonostante questa nota, il modello regge e regge molto bene.

La voce dei servizi ancillari, rappresenta oggi un grande peso nei ricavi delle compagnie, giusto per citare alcuni esempi: il 22,7% per Allegiant, il 19,3% per Ryanair, il 15,5% per easyJet, il 14,8% per Jet2.com e il 14,1% per Vueling.

Non si pensi però che questo beneficio riguardi solo le compagnie low cost: American ha incassato nel 2008 1miliardo e 650,000milioni di Euro di soli servizi ancillari, United 1,200miliardi, Delta 1,125milardi, Qantas circa 459milioni.

Giusto per citare due esempi, questi ricavi arrivano principalmente dalla gestione bagagli, United ha guadagnato circa 4.36 Euro per bagaglio registrato sulle rotte interne americane e la low cost della Malesia AirAsia X ha incassato circa 2.06 milioni di Euro per i pasti pre-ordinati sulla rotta Londra-Kuala Lumpur.

La domanda dunque è quanti altri servizi diventeranno ancillari in futuro?

Certo è che se i servizi diventano ancillari, questi ricavi diventano essenziali per la sopravvivenza delle compagnie aeree di qualsiasi nazione sia che siano low cost o cosiddette tradizionali.

di Enrico B.

 

 

 

14-09-2009   2 Commenti / lascia il tuo

Ospitata

Oggi vi faccio migrare… verso un blog amico. Ringrazio Piero Babudro per avermi invitato a postare sul tema viaggi & web.  Mi trovate qui!

19-06-2009   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

TravelTradeItalia

Ciao Fabio,

l’avresti visto ad Ascoli Piceno avendolo presentato lì… ma non c’eri. Questa mia non per tirarti le orecchie ma semplicemente per invitarti a iscriverti e a dire la tua sul primo social network per il prodotto turistico Italia TravelTradeItalia.com che abbiamo appena lanciato. Un modo per far conoscere l’Italia al mondo attraverso un nuovo modo di comunicare, ovvero quello dei social network. Noi non siamo “magici” (a proposito, indovina un po’ chi ha lanciato la prima notizia in assoluto su Magic Italy…    http://www.ttgitalia.com/) ma siamo online e abbiamo già quasi 2000 iscritti. E’ una versione beta, presto in arrivo tante altre funzionalità. Ma se il buongiorno si vede dal mattino. Attendo tuoi commenti e quelli dei tuoi (nostri?)  lettori

18-06-2009   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

It’s a kind of Magic …

Questa volta volevo stare zitto. Tra l’altro sono ad un convegno e non e’ carino mettersi a postare sul proprio Blog mentre parlano altri relatori.

Però’ giá due cari amici (Roberta e Carlo) mi provocano a scrivere qualcosa. E poi, sinceramente, come passare queste notizie sotto silenzio ?!? E allora aggiungo anche un mio brevissimo commento, ripromettendomi di tornare con calma sull’argomento.

Mi riferisco, ovviamente, all’annunciato nuovo logo dell’Italia. Logo che si e’ avvalso nientepopodimeno che della collaborazione del Presidente del Consiglio.

Abbiamo parlato spesso dei problemi della competitivita’ del nostro Paese nella competizione turistica mondiale. Tra i vari fattori che ci penalizzano non metterei certo il logo nelle prime posizioni. Ma gli altri fattori, quelli importanti, giacciono beatamente irrisolti (portale Italia.it in primis …). Mentre il vertice delle Istituzioni si dedica ad un restyling di un logo sviluppato (e pagato …) non più tardi di un anno fa circa.

Lascio a voi altri commenti.

Personalmente, spero che, appassionandosi al nostro esempio, anche Obama non si metta in mente di lanciare “Magic America” (copyright dell’idea di Davide).

11-06-2009   6 Commenti / lascia il tuo