Categoria — Istituzioni

Green Gap

Negli ultimi giorni, 3 notizie fanno nascere ulteriori preoccupazioni per l’Italia turistica. Scelgo unicamente questo punto di vista, perché mi appartiene professionalmente, ma è chiaro che le ripercussioni dei casi in questione riguardano molto più che il comparto viaggi e vacanze.
La decisione è stata presa. L’anomalia del nostro pattume criminale ci vede confermata la condanna da parte dell’Unione Europea per “non aver adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e danneggiare l’ambiente”. Come dicevo, è ovvio che l’onda d’urto dell’immondizia selvaggia impatta naturalmente anche sulla nostra salute, ma è il riferimento al territorio che ora mi preme sottolineare. Il patrimonio su cui fondiamo il nostro potenziale più entusiasmante è vittima di una cecità feroce. E anziché essere fonte di reddito e ricchezza, costa, eccome se ci costa. Giustamente, viste le vergognose circostanze!
Il prezzo di questa ennesima onta ambiental-istituzionale è di 500 milioni di Euro. A tanto ammontavano i fondi comunitari destinati alla Campania e oggi bloccati in via definitiva dalla Commissione. Parliamo di 500 milioni che avrebbero potuto essere utilizzati per attività a valore aggiunto. Perchè no, anche per supportare il turismo italico in sempre maggior affanno.

Purtroppo non solo dai detriti rischiamo di restare soffocati… Una delle italiche passioni, ovverosia l’abusivismo edilizio, sta cancellando le nostre coste. Il litorale laziale (e non solo!) agonizza – per colpa delle mareggiate in primis – ma l’uomo può dove la natura non si scatena. Distruggendo un ecosistema dunale fondamentale nell’equilibrio locale.

Last but not least, come direbbero gli anglosassoni, registriamo anche il “brillante” versamento di 10 milioni di litri di gasolio nel fiume Lambro, con conseguente danno ambientale che si è ripercosso fino al delta del Po.

Dove andremo di questo passo? Davvero c’è chi pensa che semplici strategie di marketing strombazzato e aggressivo possano occultare una realtà tanto fragile, vulnerabile, piagata? DOBBIAMO PRESERVARE IL NOSTRO TERRITORIO. Proteggerlo, valorizzarlo, credere nel suo potenziale. Se non riusciamo a capire che dobbiamo farlo per la salute nostra e delle generazioni future, cerchiamo almeno di comprendere che si tratta di un investimento economico per poter sfruttare il nostro territorio ed il turismo ad esso legato.
Come direbbe Nanni Moretti (regista che, sinceramente, non mi fa impazzire…) a proposito della Sacher: “Continuiamo così, facciamoci del male” !

05-03-2010   2 Commenti / lascia il tuo

Mourinho e la Rete

Alcuni avvenimenti / notizie di questi giorni fanno intravedere che si sta formando quella che Mourinho (di cui ammetto fin d’ora di essere un grande sostenitore…) definirebbe un’aria un pò strana attorno ad Internet ed alla sua evoluzione verso il Mobile.

  • Da un lato, i vari provvedimenti legislativi che si stanno studiando che provocherebbero danni allo sviluppo di Internet. Ne cito due giusto ad esempio. In casa nostra il cosidetto Decreto Romani sta suscitando grossi dubbi, soprattutto per il fatto che viene visto come un filtro troppo generalizzato e buorocratico alla Rete. In casa dei nostri vicini Francesi, l’apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea contro una legge che prevede una tassa che i Provider (ISP) devono pagare per sostenere il settore televisivo in crisi, come riferisce bene Punto Informatico
  • Dall’altro una notizia che mi ha fatto pensare, per un attimo, di essere finito nel “1400 quasi 1500” di “Non ci resta che Piangere”. La notizia, letta su Il Corriere della Sera, svela che la Commissione Europea sta pensando a come regolare l’e-commerce ed evitare le truffe on-line. Fin qui, nulla di male: garantire la sicurezza di chi acquista sul Web non può far altro che da acceleratore della crescita del business on-line. Peccato che quello che sembra si stia pensando a Bruxelles sia di tutt’altro tenore: udite udite, si sta considerando, tra le varie ipotesi, di rendere obbligatorio, per chi volesse vendere on-line, l’approccio “Brick & Mortar”. Praticamente, costringere chi vuole commercializzare prodotti su Internet ad avere anche una certa percentuale di vendite realizzate attraverso negozi tradizionali. Forse di questa proposta non si farà assolutamente nulla. Ma già il fatto di averla pensata mi sembra a dir poco paradossale.
  • Da ultimo, una piccola digressione sul Mobile. Mesi fa ho acquistato con entusiasmo l’applicazione del Corriere della Sera per iPhone: molto bella e utile. Ora si scopre che, dopo aver pagato l’applicazione, bisogna anche pagare un abbonamento per poter leggere le notizie: ovverosia, si deve pagare per poterla utilizzare. E, ovviamente, questo non era assolutamente esplicitato al momento dell’acquisto dell’applicazione. Ora, sono assolutamente d’accordo sul diritto / dovere dei quotidiani di essere remunerati per la produzione e diffusione di notizie. Ma siamo sicuri che questa mossa sia stata una grande idea di marketing ?!?

11-02-2010   2 Commenti / lascia il tuo

Grandi eventi, piccolo futuro …

La notizia dell’assegnazione al Brasile dell’organizzazione delle Olimpiadi 2016 non aveva quasi raggiunto tutti gli angoli del mondo che già si ergeva forte la voce di Venezia che annunciava la sua candidatura ai Giochi Olimpici del 2020. Seguita a ruota dall’autocandidatura di Roma. E trapelano anche voci di un interessamento di Milano. Come faceva notare ironicamente Beppe Severgnini, allora perchè non provare a candidare anche Crema (con tutto il rispetto per quella bella cittadina …).

Il punto è che siamo all’ennesima dimostrazione del tutti contro tutti allegramente in ordine sparso.

Per accaparrarsi eventi che, sulla carta, sono destinati a cambiare (in meglio, ovviamente) le sorti e i destini futuri delle Città ospitanti. Ma noi non siamo i Catalani di Barcellona che sfruttarono i Giochi Olimpici per dare un grande slancio allo sviluppo della loro comunità, slancio che dura ancora adesso dopo ben 17 anni.

Noi siamo quelli di Italia 90, con strade, parcheggi e stadi non finiti in tempo o diventati obsoleti dopo 3 mesi dalla fine dell’evento. Noi siamo quelli delle Olimpiadi Invernali del 2006 che hanno sì dato una scossa positiva alla Città, ma le cui strutture stanno già finendo nel dimenticatoio. Noi siamo quelli che sul carro del vincitore Milano Expo 2015 salgono tutti, ma intanto le cose si muovono con ritmi che preoccupano.

Ma vogliamo veramente affrontare nuove sfide fratricide per accaparrarci eventi (e consumare montagne di denaro)che non sappiamo sfruttare ?!?

07-10-2009   4 Commenti / lascia il tuo

Anche i migliori piangono

Inizio questo Post con una premessa: provo un’ammirazione sconfinata per Sergio Marchionne.
Ne seguo le evoluzioni di carriera da anni e di lui  mi piacciono veramente tante cose: la determinazione, la chiarezza, l’interpretare ruoli e situazioni seguendo percorsi non scontati, il saper motivare le persone che lavorano con lui, la capacità di essere orientato al business e di orientare a quello tutto il resto dell’organizzazione, il pragmatismo.

Nelle ultime settimane, a più riprese, Marchionne ha chiesto a gran voce al Governo Italiano di riproporre gli incentivi statali alla rottamazione per sostenere l’industria dell’auto. La consecutio logica è stringente: no incentivi, domanda in diminuzione, posti di lavoro a rischio.

In generale, mi piacciono molto poco le economie in cui gli interventi statali sono ingombranti. Se un Mercato esiste perchè è incentivato da elementi esterni quali gli aiuti di Stato, allora significa che non è un Mercato. Semplicemente. Se produco qualcosa che il Mercato non assorbe, allora devo prendere atto che il Mercato è diverso da come me lo sono prefigurato nei piani triennali aziendali: o non esiste o, quanto meno, è ridotto rispetto alle stime. Però mi rendo anche conto che siamo in una fase economica unica nel suo genere. E lo testimonia il fatto che anche uno dei migliori manager di questo Paese, abiutato a prendersi le sue responsabilità e ad agire in prima persona, continui a bussare alla porta del Governo. E, puntualmente, il Governo risponde.

Questo, però, mi fa pensare al mio settore. Al settore del Turismo. Il settore in cui operano i miei Clienti. Settore toccato se non altro in misura uguale agli altri dalla Crisi (io, umilmente, ritengo toccato in misura maggiore …). E toccato da altre “crisi” che altri settori, invece, non stanno subendo. Penso, una su tutte, alla diffusione del virus H1N1 che porterà sicuramente ad una diminuzione dei viaggi per il timore di contrarre la nuova influenza.
A questo settore chi pensa ? Dove sono gli aiuti per il Turismo ? Qui parliamo di un Settore che impiega molta più forza lavoro rispetto al settore automotive anche comprensivo dell’indotto. Purtroppo, però, è una forza lavoro distribuita su un numero altissimo di imprese di piccole e medie dimensioni. E, purtroppo, un grande albero secolare che rischia di cadere fa molto più rumore di una foglia che cade veramente. E, spesso e volentieri, finisce dimenticata …

30-09-2009   5 Commenti / lascia il tuo

Porta a Porta (quasi) in diretta

Puntata dedicata al turismo questa sera quella di Porta a Porta. Ospiti da Vespa il Ministro Brambilla, il Presidente di ENIT Marzotto, il Presidente di Fiavet Renzi e di Astoi Corbella.

Tante notizie e tante opinioni. La costante è sempre una: non c’e un dato che coincida. Se si ascoltano alcune dichiarazioni sembra che per il turismo in Italia tutto vada a gonfie vele. In particolare, il Ministro ha citato più volte il dato Istat che propone una crescita di circa il 7% rispetto allo scorso anno. Poi, però, se uno va a controllare i dati delle maggiori Associazioni di categoria si legge ben altro. Certo, se consideriamo anche le persone che si fanno ospitare dai parenti al mare e che, seguendo l’invito di Giulia da Pisa, non usciranno mai a cena nemmeno una volta, forse i dati sono positivi. Ma si sta creando PIL?!?

Rimane quindi la solita domanda: ma non si può avere un dato unico ed incontrovertibile una volta tanto? In un’Azienda nessuno prenderebbe mai una decisione senza avere a disposizione dati certi. Perchè nel Pubblico questo non vale mai?!?

Domani, visto che ci siamo, anche noi presenteremo i dati dell’Osservatorio Integrato del Turismo di Amadeus, in una conferenza stampa insieme a Yahoo!. A domani…

17-06-2009   8 Commenti / lascia il tuo

It’s a Kind of Magic (2)

espana_logo_3045          

 

          marque_france

svizzerao_it                  turchia_logo_t1

 

Magic italy

12-06-2009   6 Commenti / lascia il tuo

It’s a kind of Magic …

Questa volta volevo stare zitto. Tra l’altro sono ad un convegno e non e’ carino mettersi a postare sul proprio Blog mentre parlano altri relatori.

Però’ giá due cari amici (Roberta e Carlo) mi provocano a scrivere qualcosa. E poi, sinceramente, come passare queste notizie sotto silenzio ?!? E allora aggiungo anche un mio brevissimo commento, ripromettendomi di tornare con calma sull’argomento.

Mi riferisco, ovviamente, all’annunciato nuovo logo dell’Italia. Logo che si e’ avvalso nientepopodimeno che della collaborazione del Presidente del Consiglio.

Abbiamo parlato spesso dei problemi della competitivita’ del nostro Paese nella competizione turistica mondiale. Tra i vari fattori che ci penalizzano non metterei certo il logo nelle prime posizioni. Ma gli altri fattori, quelli importanti, giacciono beatamente irrisolti (portale Italia.it in primis …). Mentre il vertice delle Istituzioni si dedica ad un restyling di un logo sviluppato (e pagato …) non più tardi di un anno fa circa.

Lascio a voi altri commenti.

Personalmente, spero che, appassionandosi al nostro esempio, anche Obama non si metta in mente di lanciare “Magic America” (copyright dell’idea di Davide).

11-06-2009   6 Commenti / lascia il tuo

Ministero, Stato e Regioni

Finalmente abbiamo il Ministro del Turismo !!!

Dopo giorni in cui si sono incrociate varie notizie e relative smentite sull’eventuale promozione a Ministro di Michela Vittoria Brambilla. Dopo mesi che, su questo tema, si inseguivano accellerazioni e rallentamenti improvvisi. Questa notizia e le immancabili polemiche tipiche di questo Paese hanno rinfrescato le discussioni sulla gestione della materia turistica nel nostro Paese.

Come molti sanno, in seguito alla modifica dell ‘Articolo V della Costituzione, il Turismo è, oggi, materia di esclusiva pertinenza delle Regioni. Il che significa che le Regioni hanno assoluta autonomia decisionale per quanto riguarda la promozione del turismo per il territorio di loro competenza e, soprattutto, le disponibilità di spesa per la promozione stessa. E’ proprio su questo punto che molti attribuiscono significato quasi nullo alla costituzione di un Ministero del Turismo. Chi segue questa linea di argomentazione, correttamente esprime dubbi sulla reale incisività dell’azione di Governo in una materia che è, in realtà, di pertinenza di un altro soggetto pubblico quali, appunto le Regioni.

Io, su questo argomento, ho già espresso la mia opinione. Non voglio ripetermi. Ma ritengo che la costituzione del Ministero del Turismo sia un bene a prescindere. Certamente, ancora maggiore incisività e sinergie si potrebbero trovare in un’azione più coordinata e concertata tra Stato e Regioni.

A questo proposito, segnalo, a chi ancora non ne avesse informazione, il progetto di Disegno di Legge Costituzionale presentato dall’Onorevole Pierluigi Mantini nella sua veste di Presidente dell’Osservatorio Parlamentare del Turismo e da Gabriella Carlucci, Vice Presidente dell’Osservatorio stesso. Progetto che, superando le limitazioni derivate dalla modifica dell’Articolo V della Costituzione, propone un rilancio della centralità e, soprattutto, dell’unitarietà delle politiche del turismo.

Lo ritengo un progetto fondamentale sulla strada del rilancio del turismo del nostro Paese. Un progetto che riesca a garantire, attraverso una evoluzione verso una legislazione concorrente tra Stato e Regioni in materia turistica, il rispetto della centralità dell’Ente Locale nella promosizione del territorio e, al tempo stesso, una politica unitaria nazionale soprattutto in tema di promozione e di politica generale del settore.

12-05-2009   6 Commenti / lascia il tuo

Breaking news ;-)

Notizia ormai certa: Michela Vittoria Brambilla sarà Ministro. L’accordo è stato trovato all’interno del CDM appena terminato.

30-04-2009   10 Commenti / lascia il tuo

Svezia (ed altri) nei social network

Visto che si è acceso un dibattito intenso sui nuovi spot dell’ENIT e, in generale, sulla promozione turistica nell’era del 2.0, propongo anche alla riflessione un esempio che mi piace molto di come un Ente nazionale del Turismo può coinvolgere i turisti e promuovere il proprio Paese in modo moderno e facendo un uso intelligente del Social Network. E’, a mio parere, il caso di Community of Sweden.

Tanti, al tempo stesso, stanno utilizzando in maniera crescente Twitter. Esempi sono l’Irlanda e l’Australia Occidentale – ahi, ahi, anche loro con il problema delle promozioni regionali e non nazionali ? ;-) .

svezia

02-04-2009   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo