Categoria — Eventi

Pianeta BTO

Spesso mi piace sfruttare questo spazio per dare ulteriore luce e – nel mio piccolo – enfatizzare il tam-tam di iniziative interessanti.
Oggi volentieri parlo dell’emisfero digitale creato dalla gang di Buy Tourism Online.
Giancarlo Carniani & Co hanno infatti amplificato la portata di un evento di successo grazie alla Rete. Ed è nato il canale educational multichannel BTO University.
Entrare in questa famiglia entusiasta e allargata, condividerne progetti e idee, mantenersi aggiornati sulle prossime edizioni dell’evento o sulle iniziative promosse durante l’anno… tutto a portata di click.
Bravi!

27-01-2010   3 Commenti / lascia il tuo

Grandi eventi, piccolo futuro …

La notizia dell’assegnazione al Brasile dell’organizzazione delle Olimpiadi 2016 non aveva quasi raggiunto tutti gli angoli del mondo che già si ergeva forte la voce di Venezia che annunciava la sua candidatura ai Giochi Olimpici del 2020. Seguita a ruota dall’autocandidatura di Roma. E trapelano anche voci di un interessamento di Milano. Come faceva notare ironicamente Beppe Severgnini, allora perchè non provare a candidare anche Crema (con tutto il rispetto per quella bella cittadina …).

Il punto è che siamo all’ennesima dimostrazione del tutti contro tutti allegramente in ordine sparso.

Per accaparrarsi eventi che, sulla carta, sono destinati a cambiare (in meglio, ovviamente) le sorti e i destini futuri delle Città ospitanti. Ma noi non siamo i Catalani di Barcellona che sfruttarono i Giochi Olimpici per dare un grande slancio allo sviluppo della loro comunità, slancio che dura ancora adesso dopo ben 17 anni.

Noi siamo quelli di Italia 90, con strade, parcheggi e stadi non finiti in tempo o diventati obsoleti dopo 3 mesi dalla fine dell’evento. Noi siamo quelli delle Olimpiadi Invernali del 2006 che hanno sì dato una scossa positiva alla Città, ma le cui strutture stanno già finendo nel dimenticatoio. Noi siamo quelli che sul carro del vincitore Milano Expo 2015 salgono tutti, ma intanto le cose si muovono con ritmi che preoccupano.

Ma vogliamo veramente affrontare nuove sfide fratricide per accaparrarci eventi (e consumare montagne di denaro)che non sappiamo sfruttare ?!?

07-10-2009   4 Commenti / lascia il tuo

THE SPAGHETTI INCIDENT?

C’è un certo fermento tra gli addetti ai lavori più digitalizzati, una sana curiosità mista ad aspettativa e voglia di svolta.
 
Travel 2.0 o Spaghetti 2.0?
 
Questo il titolo della tavola rotonda promossa oggi da Zoover durante NoFrills.

L’oggetto della discussione è ben conosciuto ai “miei 25 lettori”, perché spesso dibattiamo sulla necessità di un approccio smart al settore del turismo.

Sono sempre entusiasta quando noi protagonisti attivi del mercato riusciamo a prendere l’iniziativa e a stimolare cambiamenti “dal basso”. Quindi BRAVI Michele Aggiato, Paolo Zaccheo & Co per l’ideazione di un dibattito che – mi auguro – contribuisca ad attivare cambiamenti concreti nel mondo in cui il turismo guarda alla comunicazione strategica di sé.

I paladini di questa roundtable sanno bene di cosa parlano… non stupisce che l’evento sia promosso da tempo attraverso i principali canali contemporanei di digital buzz: LinkedIn, Facebook, Twitter, Youtube e – ovviamente – la blogosfera.

Mi unisco al passaparola. E se alcuni dei relatori o spettatori vorrà aggiornarmi o aggiungere un punto di vista, sarò felice di discuterne anche qui.

25-09-2009   3 Commenti / lascia il tuo

Miscellaneous: Master in Web Marketing, Mobile@Tourism e Twitter

Due o tre segnalazioni che ci tenevo a condividere:

  • Twitter:
    la scalata di Twitter: sembra un gioco, ma un fenomeno come quello di Twitter sta diventando sempre più reale. Sta cambiando il modo di comunicare, di condividere e di fare promozione. Tanto da meritarsi la copertina di TIME. Interessanti le applicazioni in ambito turistico. Anche a giudicare dal numero di Aziende e Professionisti del settore che si affacciano ogni giorno a questo Social Network per far sentire al mondo i propri cinguettii.
  • Master:
    segnalo il Master in Marketing e Web Marketing Turistico proposto da Roberta Milano. Se è vero (eccome se è vero …) che il Web sta rivoluzionando l’acquisto di beni e servizi, nonchè la fruizione delle informazioni, ritengo importante studiare con grande professionalità il modo in cui i nuovi strumenti possono svolgere un ruolo fondamentale nella promozione del turismo. Lo ritengo un Master dal taglio molto efficace perchè mette al centro della proposta formativa l’utilizzo del Web, non relegandolo a semplice curiosità accessoria. E la qualità è garantita dall’esperienza di Roberta e degli altri docenti.
  • E dopo il Web ?
    Siamo nel pieno dell’esplosione del Web come “portale” di accesso alle informazioni (dalle foto di Noemi alle breaking news …) e agli acquisti di servizi, ma bisogna già pensare alle sue evoluzioni future. E una evoluzione certa è la sua “mobilizzazione”. Si parla da anni di Internet mobile. E mentre se ne parla, l’Internet mobile è ormai nelle tasche di molti di noi. Discuteremo di come il Mobile può offrire nuovi spunti di promozione e commercializzazione in ambito turistico nel convegno promosso dall’Università La Sapienza la prossima settimana a Roma.

05-06-2009   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

Nuovi spunti di promozione

Il 4 giugno sarò ad Ascoli Piceno. Il Summit del Turismo nelle Regioni promette di regalare scambi interessanti, quindi con entusiasmo mi inserisco nel panel dei relatori per condividere il mio pensiero.

La promozione delle destinazioni: quali tecnologie?

Ecco il tema che offrirò ai presenti, con l’ambizione di generare un dibattito salutare e creativo.

In questo spazio virtuale ne abbiamo spesso parlato: le vecchie logiche di business mal si coniugano con un mondo dove la fruizione di un servizio su una destinazione inizia ancor prima del processo decisionale e di acquisto.

Auspichiamo un’offerta visibile e acquistabile in qualsiasi momento attraverso un processo legato all’emozione dei sensi. E’ proprio qui che entra in gioco il supporto tecnologico, capace di  sviluppare una promozione contemporanea, focalizzata sull’individuo, sfruttabile da tutta la filiera turistica.

Immaginiamo un’Italia fruibile, sperimentabile, distribuibile a 360°.

Parliamone insieme al Summit.

28-05-2009   No Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

Dati & Cifre

Condivido con la blogosfera il bilancio stilato oggi da Netcomm in piazza Affari.
Il comparto turistico è chiamato a dure prove e purtroppo le previsioni non sono rosee…

Chiusura 2008
•         eCommerce Italia: 5.914 mln +18% vs 07
•         Turismo: 3.227 mln +21% vs 07
•         Turismo vale 55% di tutto l’ecommerce in Italia
•         Valore medio 250,00 €, il Turismo ha un transato medio di 299,00 €
 
Trimestre 09
•         -3% soprattutto da viaggi e hotel, le transazioni dei biglietti aerei rimangono stabili
 
Previsioni Chiusura 2009
•         eCommerce Italia: 5.938 mln +0.4% vs 08
•         Turismo: -2% vs 08
•         Turismo peserà il 53% di tutto l’ecommerce in Italia
•         Si stima una crescita del 10% delle transazioni e una diminuzione del 10% del valore medio dello scontrino pari a 225,00, principalmente dato dal turismo

14-05-2009   2 Commenti / lascia il tuo

Ripartire da Zero. Anzi, da Due punto Zero

Riprendo uno spunto che trovo molto interessante scritto da Giorgio Rapari, Presidente di Assintel, e pubblicato dalla newsletter dell’Associazione. Mi sembra interessante la riflessione sul vero contenuto del concetto di 2.0 che è il focus sui processi, ben prima che sulle tecnologie. Soprattutto perchè proposta da un uomo di tecnologie.

Il punto…
Ripartire da Zero. Anzi, da Due punto Zero[Di Giorgio Rapari]

Questo inizio di primavera sembra arrivato quasi per caso, in sordina, come se il frastuono incessante della crisi, con i suoi strilloni, i suoi moniti, i suoi profeti e i suoi numeri neri sia capace persino di oscurare il sole. L’attenzione agli scenari, ai grandi numeri, ai trend, tipicamente distoglie dalle piccole cose, ma soprattutto innesca un effetto di retroazione.

E’ il cosiddetto cane che si morde la coda, tant’è che, a parlar di crisi, la crisi arriva davvero e forse più intensamente di quanto sarebbe se nessuno ne parlasse in questi termini.

Il concetto non solo vale per le circostanze negative ma, fortunatamente, anche per quelle positive. E qui, dunque, voglio soffermarmi. Sottolineando uno fra gli aspetti che andrebbero evidenziati con il giallo fosforescente, come si faceva a scuola sui libri. Uno di questi elementi positivi, che è sicuramente fra i più interessanti, nasce dal basso; o meglio, è massimamente visibile nella sua versione “popolare”.

Sto pensando al web 2.0. Quando si parla di 2.0, infatti, si è subito indotti a pensare alle manifestazioni più visibili e “consumer” del web, primi fra tutti i social network e i blog. Che, a ben vedere, poco sembrano c’entrare con il business aziendale e la ripresa del ciclo economico. Anzi, proprio per il meccanismo di cui sopra, potrebbero addirittura essere un elemento di amplificazione del clima generale di sfiducia e di crisi.

Ma questo 2.0 è solo la punta dell’iceberg di un “fenomeno” destinato a diventare il protagonista dell’organizzazione economica, oltre che sociale, del futuro prossimo. E, perchè no, della ripresa. La parte di iceberg che sta sotto la superficie visibile si chiama Enterprise 2.0. Sono in realtà ancora poche le aziende che hanno switchato all’Enterprise 2.0, perchè pochi sono coloro che hanno veramente compreso il significato di questa espressione: la difficoltà non è banale, perchè – al di là delle parole – sottende un radicale cambiamento di prospettiva. Si parte cioè dal web partecipativo per arrivare ad una vera rivoluzione a 360 gradi della cultura aziendale, che coinvolge potenzialmente tutti i processi.

L’accento non è – come si potrebbe essere tentati di pensare – sulle tecnologie abilitanti. Quelle ci sono, e sono le tecnologie della Rete, che diventa piattaforma. Se così fosse, basterebbe installare un software per far decollare una community e attivarne i meccanismi virtuosi.
Ma non è così.
L’accento è su una nuova cultura delle condivisione on-line, attraverso la quale re-inventare i processi su tre linee precise di intervento: i propri clienti, i propri partner e l’azienda stessa.

In questo modo si attiva un ciclo cibernetico virtuoso che si auto-alimenta, catalizzatore di aggregazione e di costruzione della conoscenza, tanto verso l’esterno quanto a livello intra-aziendale.
Non considerare strategicamente le potenzialità di questo approccio può risultare un errore di grande portata, proprio ora in cui la crisi economica inizia a farsi sentire anche sulle aziende dell’ICT e dei Servizi Innovativi, dopo aver falciato l’industria manifatturiera e i consumi.

Enterprise 2.0 può infatti significare opportunità di ri-costruire il proprio business su una vera centralità della relazione con il Cliente, proprio a partire dal Cliente stesso, catalizzando attorno a questo concetto l’intera organizzazione dei processi aziendali, dal marketing al CRM, dal Portale al Content Management fino ad arrivare persino all’ERP.
E può voler dire attivare una valorizzazione dei talenti e della conoscenza all’interno dell’azienda, capitalizzando su quelle risorse che troppo spesso rimangono nascoste o non pienamente utilizzate.

La responsabilità di questa svolta (o della mancanza di attuazione di questa svolta), una volta tanto, non è dell’ICT.
A conti fatti, la titolarità della scelta non risiede (solo) nella funzione ICT, ma nel management dell’azienda, nella prima linea: lì sta l’ownership e la sponsorship del cambiamento, perchè non stiamo parlando solo di modificazioni tecnologiche ma di ristrutturazione strategica della cultura e dell’infrastruttura aziendale.

L’ICT, in questo contesto, ha per una volta un compito facilitato. Perchè il concetto di 2.0 è ormai diffuso a livello basic. Si tratta ora di far percepire il salto di qualità alle aziende, attraverso azioni di sensibilizzazione, di avvicinamento al linguaggio dell’utente, di proposizione di best practice, di descrizione di scenari e opportunità, con l’accortezza di ancorarli costantemente a semplici e puntuali misurazioni del ritorno dell’investimento.

30-03-2009   2 Commenti / lascia il tuo

Turismo in Rete = 3,4 miliardi di Euro

Secondo il rapportob2c Netcomm del Politecnico di Milano tanto è valsa in Italia nel 2008 la voce che include vendita di biglietti, prenotazioni alberghiere e pacchetti vacanze online.
+ 28% rispetto al 2007
Ne approfitto per segnalare un appuntamento importante per addetti ai lavori e geek operanti nel nostro settore:
Netcomm Ecommerce Forum il 14 maggio a Palazzo Mezzanotte, Milano.

30-03-2009   1 Commento / lascia il tuo

Da Tolomeo a Copernico

Ho partecipato ieri ai lavori del Convegno “Destinazione Italia 2020“, organizzato da Confturismo con il supporto scientifico della Fondazione Rosselli.
Palcoscenico molto ben equilibrato tra interventi istituzionali e politici e tavoli tecnici.

Volevo condividere con voi, in particolare, un passaggio del discorso del Presidente Bernabò Bocca. Mi riferisco al passaggio in cui Bocca propone di guardare al turismo da un angolo di visuale nuovo. Di passare, cioè, da una visione tolemaica ad una copernicana: il Turismo al centro e tutte le altre variabili economiche e sociali attorno.
Mi sembra un piano di discussione innovativo e foriero di interessanti sviluppi. Per un Paese ad altissima vocazione turistica, infatti, forse è proprio giunto il momento, soprattutto nel mondo politico, di considerare questo settore (che occupa qualche milione di addetti e produce il 12% del PIL) come un settore centrale. Di cominciare a considerare il turista non come una meteora, bensì come un “cittadino temporaneo”. A beneficio, tra l’altro, anche dei cittadini a tempo indeterminato. Una città bella ed accogliente è un patrimonio per i suoi cittadini, prima ancora che per chi la visita. Un territorio ben conservato e promosso è interessante ed accogliente per chi ci vive, ben prima che per chi ci si ferma pochi giorni durante un viaggio.
In una società sempre più fluida, liquida come la definisce Zigmunt Bauman, ogni fenomeno provoca conseguenze su aspetti anche molto remoti e da altri fattori, anch’essi remoti, è a sua volta influenzato. Forse per questo Paese, così ricco di diversità e di patrimoni, mettere al centro il turismo e rendere gli altri aspetti della società e dell’economia funzionali ad esso, potrebbe essere veramente una rivoluzione che favorirebbe tutto il Paese con effetti favorevoli alla nostra qualità di vita.
E cominceremo, come sollecitava ieri Carlo Infante, a prestare attenzione anche al FIL (tasso di Felicità Interna Lorda) …

31-01-2009   3 Commenti / lascia il tuo