Archivio per la categoria Business online

L’E-Commerce in Italia

In Italia gli ultimi dati reali rilevano per l’e-commerce un volume di business pari a 9 miliardi di euro di cui il 50% in turismo. Ma su 60 milioni di italiani solo 25 vanno sul veb e solo 9 acquistano tramite internet. Come far crescere i numeri? Soprattutto con strumenti culturali: fornire certezza di prodotto e qualità. I dettagli su L’Agenzia di Viaggi.

Commissione UE: le regole sul commercio online

La Commissione UE si prepara a presentare questa settimana un piano d’azione che intende perfezionare le leggi esistenti sul commercio online: sei le azioni previste, da un migliore accesso ai prodotti e ai servizi online per i consumatori a un sistema di consegna più efficiente.

Consumatori e web booking

Perché i consumatori pensano ai canali di prenotazione web in maniera diversa dall’industria travel? Special Nodes ce lo spiega su Tnooz: bisogna agire subito sui meccanismi di comunicazione web. 

http://www.tnooz.com/2011/12/13/mobile/why-travel-consumers-think-about-web-booking-channels-in-a-different-way-to-the-industry/

E’ arrivato Startle.com

Forbes Travel Guide lancia Startle, un nuovo sito di luxury travel che sarà disponibile in 72 mercati negli Stati Uniti e 5 internazionali (Hong Kong, Macao, Pechino, Singapore, Repubblica Domenicana).

Per la prima volta, infatti, la rinomata guida di viaggio sarà disponibile online insieme a contenuti di esperti che si occuperanno di hotel, ristoranti e spa di lusso.

Una piattaforma che metterà a disposizione anche uno spazio di confronto e dialogo fra consumatori ed esperti del settore (sommelier, General Manager..) e offerte speciali di viaggio.

In competizione con Oyster e Jetsetter il sito si propone come guida ai viaggi di lusso.

Buona lettura.

Tecnologia, Recensioni, Mobile: la visione delle OLTA

Scrivo questo Post veloce per condividere un articolo interessante apparso oggi su USA Today. Si tratta della sintesi di una tavola rotonda organizzata con i CEO di alcune tra le maggiori Agenzie di Viaggi On-line (Expedia, TripAdvisor, Priceline, Travelocity, Orbitz).
Spunti interessanti di come le OLTA guardano all’evoluzione tecnologica, alla nuova frontiera del Mobile, alle strategie sugli User Generated Content … e una visione di dove potrebbe portare l’avventura Google Flight Search.
Buona lettura !!!

I Social Media: sono davvero importanti?

Un articolo provocatorio di m-Travel.com mi ha fatto pensare. Riporta infatti che uno studio fatto su 2100 adulti in Inghilterra ha segnalato come solo l’8% di coloro che sono andati in vacanza l’anno passato abbia discusso le suddette vacanze o letto i consigli di altre persone su Facebook. Questo stupisce, paragonato al 57% di adulti che vanno online e usano Facebook ogni settimana.

Lo studio, Mapping the Travel Mind – The Influence Of Social Media -  rilasciato dalla Conrad Advertising, ha evidenziato che:

- le review sulle vacanze sono di gran lunga il contenuto online più importante utilizzato per farsi un’idea su come pianificarle

- una opinione negativa disincentiva solo l’8% dei web-surfer dal prenotare in quell’hotel

- Consigli e raccomandazioni anonime fanno si che l’user investighi ulteriormente e non dia subito credito a queste

- chi va in vacanza non parla sui social media di prezzi o di offerte, ma di destinazioni e di hotel

- i contenuti social media che utilizzano anche fotografie sono i più utilizzati

- il passa parola, un website di buona usabilità e i depliant sono gli influencer più importanti sulla decisione finale di chi va in vacanza. TripAdvisor viene menzionata dal 37% delle persone intervistate.

La conlusione è che in fondo i Social Media potrebbero forse essere meno importanti di quello che pensiamo. Le persone sono sì interessate alle opinioni altrui su luoghi in cui hanno già in mente di andare (anche questo è indicativo, perchè la ricerca avviene, quindi, in seguito ad una scrematura fatta offline), ma il numero di persone che hanno usato altri social media (a parte TripAdvisor) per pianificare le loro vacanze e’ piuttosto basso.

L’informazione più importante che ci arriva, forse, è che l’influenza di Facebook e Twitter non si estende anche all’ambito viaggio: le persone utilizzano questi strumenti ogni giorno, ma quando si tratta di scegliere per una vacanza, non si basa su questi strumenti.

ll sondaggio dimostra inoltre come le persone siano consapevoli che la fonte internet è estremamente soggettiva e prendono decisioni in base anche ad altri input, pur tenendo in considerazione internet.

Detto questo, i social media rimangono sicuramente ottimi strumenti per pubblicizzare prodotti: il 24% degli intervistati ammette che cliccherebbe su una pubblicità online, se di interesse.

Allo stesso modo, lo studio evidenzia come la presenza dei social media sia importante, ma come non sia l’elemento trascinante per vendere a breve termine e si debba quindi investire maggiormente sulla comunicazione per fidelizzare il cliente. Bisogna tenere in conto che le persone utilizzano ancora la TV, i giornali, e altre fonti per farsi un’idea sulle proprie vacanze (e su molto altro ancora), quindi di pensare al meglio a strumenti che la portino ad utilizzare ancora di più il mondo online.

Un concetto su cui riflettere: la Netarchia

Mi ci ha fatto pensare il bravissimo Massimo Chiriatti de Il Sole 24 ore : viviamo in una società che è sempre più team, sempre più gruppo, sempre più sociale.

Se in principio chi era al vertice – o semplicemente chiunque volesse comunicare o vendere qualcosa al pubblico -  “bombardava” di messaggi coloro che stavano più in basso, alla base della piramide o semplicemente in ascolto come pubblico, oggi il potere fra imprese e consumatori si sta sempre più riequilibrando grazie ad internet e all’interattività, con benefici per entrambe le parti (tu puoi dirmi cosa ti piace davvero e io posso finalmente saperlo con chiarezza).

Si lavora in gruppo insomma – che sia vero o virtuale – e proprio per questo ci si arricchisce, ribaltando un sistema a “catena di montaggio” che fino a pochi anni fa funzionava proprio perchè monodirezionale.

Questo comporta una presa di consapevolezza generale, da chi comunica a chi riceve la comunicazione – spesso anche i confini dei ruoli si annullano, in questo loop di comunicazione continua (è il cliente ad aver bisogno di me e io di lui): una Netarchia, come la chiama Chiriatti, di cui necessitiamo se vogliamo evitare l’assoggettamento e il ritorno a una gerarchia – nel senso più ampio del termine – che ormai non ci appartiene più.

Una “piattaforma partecipativa” globale (sempre citando Chiriatti) che ci aiuti a costruire un futuro come si deve, e come si può: al meglio.

Speriamo sia fattibile, speriamo sia uno dei grandi passi che internet ci ha aiutato a fare.

Pronto? Il viaggio (d’affari) è servito!

L’Institute of Travel & Meetings ha da poco pubblicato uno studio in collaborazione con Argate che afferma il limitato – meglio, quasi nullo – potere degli agenti di viaggio per business di controllare le decisioni dei loro clienti attraverso i cellulari.

È un dato importante da osservare in quanto, calcoli alla mano, due terzi di chi viaggia per business usa gli smartphone “on the road” e ne è quindi influenzato.

Le potenzialità di poter collaborare con i contenuti e le tecnologie su smartphone per chi realizza e personalizza l’offerta di viaggio business sono quasi illimitate, quello che manca è la coordinazione fra i reparti dell’IT e gli agenti, che non hanno modo di interferire per ora con i processi di scelta del cliente effettuati anche grazie ai mobile device.

Credo che si possa fare molto a riguardo, focalizzandosi sulla sinergia di imprese per cui lavorano i clienti ed agenti di viaggio specializzati, in modo da creare un’offerta sempre più mirata che si esprime ogni giorno di più proprio sui mobile device.

Voi cosa ne pensate?

E la pagina facebook?

Un recentissimo post di Antonello Maresca sul suo blog omonimo mi ha fatto riflettere non poco: segnalava la cancellazione – improvvisa e irreversibile – di una pagina aziendale Facebook sul Progetto WTM, “laboratorio collaborativo tra i maggiori esperti di marketing turistico”, come da lui stesso definito.

Dopo 18 mesi di vita e 2200 fan, la pagina è sparita, cancellata forse da uno degli amministratori, così, da un giorno all’altro.

Antonello sottolineava come sia incoerente il fatto che queste pagine business – su cui un’azienda a volte investe tempo e denaro – manchi di un punto di riferimento reale: si è provato a compilare form e contattare l’assistenza, ma non ci sono stati risultati.

Ecco quindi che da un momento all’altro, senza alcuno avviso agli altri amministratori della pagina (in questo caso erano 9) che il prodotto sarebbe stato soggetto ad eliminazione, lo sforzo di un anno e mezzo scompare così, senza tracce e senza rimedio.

Spesso non ci pensiamo, ma lo strumento di Facebook è fortissimo e molto fragile allo stesso tempo.

Ci sono in vista cambiamenti a riguardo, però, e spero arrivino il prima possibile…voi cosa ne pensate? Avete già buone notizie da darmi?

Ottimizzare le vendite grazie ai Social Media

Su Eyefortravel un interessante articolo di Sascha Hausmann ha colto la mia attenzione nei giorni scorsi.

Racconta di come la presenza online e sui social media sia fondamentale per il business degli attori del turismo.

Attraverso pagine interattive – facebook o altri social media – si agevola il cliente a scegliere meglio, a prenotare direttamente online, a informarsi sul prodotto a 360 gradi e con una buona brand strategy si riesce a raggiungere target che non si potrebbero raggiungere in altro modo, o si raggiungerebbero in maniera meno efficace.

Ecco che allora i Social Network diventano canali di marketing necessari, armi vincenti per promuovere alberghi, vacanze, pacchetti. Se questo è già ovvio per moltissimi brand che non sono turistici, lo è un po’ meno per i circuiti di viaggio italiani, vuoi per l’abitudine o la pigrizia di chi non considera questi strumenti fondamentali (sbagliando).

Non solo: grande attenzione va posta alle opinioni dei clienti sul web in generale, è stato dimostrato che un follow-up da parte dei gestori del servizio è molto apprezzato anche e soprattutto quando si tratta di review negative.

Chi vi ha consigliato la vostra ultima vacanza?

A proposito: è arrivato il momento di salutarvi!

Anche’io, come molti di voi, approfitterò di una – permettetemi di dirlo – meritata pausa estiva.

Vi auguro quindi buone vacanze e buon riposo e vi aspetto sul blog a settembre.