Archivio per la categoria Attori del mondo del turismo

Le previsioni (dei tour operator)? Buone!

Sì, sono buone le previsioni dei tour operator italiani che, dopo anni difficili, registrano alle porte dell’estate un andamento positivo delle prenotazioni per le vacanze.

Rispetto all’anno scorso, infatti, l’advance booking sta riconquistando terreno.

Ce lo fa sapere TTG Italia e pare che questi risultati siano il frutto di un’accurata politica aziendale che ha puntato ad incentivare le prenotazioni anticipate, convincendo così sempre più clienti a muoversi – prima, rispetto all’anno scorso – nell’organizzare le vacanze estive.

In particolare hanno agito in anticipo le famiglie, che necessitano – o preferiscono – una pianificazione maggiore delle vacanze.

Le mete più richieste: Grecia, Spagna e in generale destinazioni dell’area del Mediterraneo.

E voi? Preferite prenotare prima o siete viaggiatori da last minute?

Turismo 2011, come va?

Arrivano i primi dati sul turismo 2011 grazie alla ricerca effettuata dalla Tourism Economics di Oxford per conto dell’European Travel Commission (ETC).

La ricerca segnala che nei primi due mesi del 2011 il tasso d’occupazione degli hotel d’Europa è salito del 2,9% rispetto al 2010.

Per quanto riguarda la previsione dell’andamento dei visitatori nel mondo, l’inbound dei Paesi Europei ha registrato un calo nel 2011 rispetto al 2010 (da 3,1% a 2,6%), ma si prevede una crescita per il 2012.

Anche l’outbound si registra in calo per i Paesi Europei, da 5,6% nel 2010 a 4,3% nel 2011. Si prevede però anche qui una ripresa per l’anno prossimo.

Segno meno anche per il Giappone, che ricadrà brevemente nella recessione con una discesa di valori notevole: una percentuale di inbound del 4,3% rispetto al 12,6% del 2010 e un outbound del 4,8% per il 2011 rispetto al 10,5% del 2010. Si prevede comunque una ripresa nel 2012.

Guardando all’andamento del turismo outbound dei 5 mercati più significativi d’Europa negli ultimi 10 anni la ricerca ha evidenziato questi dati.

La Germania ha visto diminuire i viaggi outbound di una percentuale annuale inferiore all’0,1% dal 2000 al 2010.

Per l’Inghilterra, i viaggi outbound sono aumentati del 0.4% annualmente dal 2000 al 2010. La Francia ha registrato una crescita dei viaggi outbound del 3,2% annuale negli ultimi 10 anni.

Arriviamo a noi: dal report si evince che il turismo outbound italiano è cresciuto del 2,8% dal 2000 al 2010.

In Olanda, il turismo outbound è cresciuto del 3,2% dal 2000 al 2010.

La capacità delle linee aeree in Europa continuerà a crescere.

La situazione sembra sotto controllo dopo questi anni di crisi, ma questi sono dati – seppur indicativi – estremamente parziali.

Attendiamo curiosi i prossimi, per avere un quadro più preciso della situazione.

Codice del Turismo? Approvato!

Habemus Codice.

Il 5 maggio il consiglio dei Ministri ha approvato il testo definitivo del nuovo Codice del Turismo (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo).

Soddisfatti Fiavet e Federviaggio, che confermano l’emanazione di un buon testo sui contratti di viaggio e sulla conseguente maggiore tutela per i turisti. Si parla addirittura di “nuovo volto del Codice” nel comunicato stampa di Federviaggio.

Maggiore coerenza sulle fondamentali norme del turismo organizzato e novità previste nel Codice: per citarne alcune, la previsione della risarcibilità del danno morale da vacanza rovinata, una maggiore attenzione alle esigenze dei disabili e agevolazioni per chi viaggia con gli animali. Il Codice prende inoltre atto del ruolo attivo delle imprese nella tutela del consumatore e investe su sicurezza e protezione contrattuale.

Meno burocrazia e più valorizzazione del made in Italy i punti cardine del Codice.

Tanti ancora i nodi da sciogliere in termini di turismo, dalla materia fiscale, ai trasporti agli interventi a sostegno delle imprese del settore, sia a livello nazionale che comunitario, ma sicuramente queste basi si possono definire un buon inizio.

Interessante, in concomitanza con l’approvazione del Codice, l’iniziativa de La Casa del Consumatore che sta approntando un’applicazione per smartphone e tablet gratuita dedicata all’assistenza del turista, con informazioni chiare e dettagliate.

I Soci che fanno parte delle grandi imprese italiane del turismo avranno a disposizione una serie di incontri di aggiornamento sui nuovi contenuti del Codice.

Voi l’avete già letto? Pensate che questi cambiamenti saranno determinanti per il panorama turistico?

Viaggiare soli, tornare coppia? Vi diciamo come

L’estate (per fortuna) si avvicina, e coppie e famiglie stanno già programmando dove passare le meritate ferie.

E i single?

Trovano offerte pensate appositamente per loro nei siti specializzati: vanno forte Kenya, Maldive, Sharm el Sheik, Croazia.

E per chi vuole trovare l’anima gemella nel raggio europeo, le città più gettonate sono quelle del divertimento assicurato, Barcellona, Madrid e Amsterdam. Siete nazionalisti? Puglia, Calabria e Sicilia offrono sconti speciali per chi prenota una camera singola.

L’opzione più “banale” (ma forse la più efficace, cosa ne pensate?) è quella della crociera, da un solo week-end o nei mari esotici per avere più tempo possibile per conoscersi.

Fra i tour operator che offrono pacchetti per single, Speed Vacanza per le crociere, Single Travel International per l’America  NTBS , il più avventuroso Tappeto Volante .

Chi l’ha detto che viaggiare da soli è triste?

Ristoranti e mondo online

La ristorazione è un business che deve parlare anche la lingua del web: secondo una ricerca della Coldiretti il campo dell’enogastronomia vale cinque miliardi ed è l’unico non zoppicante (anzi, in crescita) in questo periodo di lunga crisi. Non solo: sempre secondo la ricerca, è il vero motore che spinge i turisti alla vacanza made in Italy.

E qui non c’è stupirsi: l’Italia conta ben 221 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e ben 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni. 

Comunichiamoli, allora, questi valori, nell’unico modo possibile per far sì che arrivino a chi è lontano, per invogliarlo a toccare con mano la nostra cultura enogastronomica: con il web.

Facciamo “vivere” i ristoranti anche a distanza, con video, ricette, sconti, offerte offerte sui siti dedicati, facebook e twitter.

Turismo globale: cinesi, potenziale enorme per l’Italia

Un articolo recente della Stampa di Marco Alfieri mi ha fatto riflettere sul potenziale che avrebbero per l’Italia i turisti cinesi. Quelli ricchi.

I dati stimano circa un milione di turisti cinesi sbarcati nel nostro Paese nel 2010. Alcuni di loro hanno un grande potenziale come turisti “modello”: la Cina ha contato l’anno scorso 800.000 milionari.

Molti investono, a casa loro, su brand di lusso italiani (Ferrari, Bulgari) e decidono di viaggiare in Italia (leggi Costa Smeralda, Cortina, crociere) quando vanno all’estero.

Questo almeno avveniva fino al 2009: nel 2010 infatti sono calati del 12% rispetto al resto d’Europa. Eppure a loro il nostro Paese – e in particolare la città dove vivo, Milano – piace, e tanto: i 200.000 cinesi passati per il capoluogo lombardo hanno consumato in città il 41% del loro budget italiano, il 24% solo nei negozi di Montenapoleone. Sono secondi assoluti come turisti extraeuropei in Italia, dietro ai russi ma davanti ad americani e giapponesi (l’avreste detto?).

 Ma come a tutti, a loro piace ritrovare almeno un po’ della loro cultura qui negli hotel, ma è difficile trovare giornali o tv nella loro lingua e piatti locali tipici che li facciano sentire a casa. E soprattutto mancano tour operator italiani che organizzino i pacchetti turistici. Insomma, ancora una volta, non siamo organizzati per riceve chi potrebbe dare una bella spinta alla nostra economia.

Chi si fa avanti? Non possiamo davvero lasciarci scappare “un’occasione” così.

Italia? Motore della legislazione turistica comunitaria

Ogni tanto il nostro nome all’estero riecheggia per buoni motivi.

È a Bruxelles che Antonio Barreca, responsabile degli Affari Europei di Federturismo Confindustria, fa il punto sull’evoluzione della legislazione turistica comunitaria.  Il CESE, Comitato Economico e Sociale Europeo, ha infattti allo studio una legge-quadro europea per il turismo.

E viene fuori che l’Italia è il Paese che più sta scrivendo la politica europea del turismo al momento. Barreca ha sottolineato come l’Italia sia in una posizione di vantaggio senza precedenti in sede comunitaria: le iniziative in programma sono numerosissime, anche grazie al grande contributo proprio di Federturismo Confindustria che è il referente ufficiale nazionale sia in Commissione Europea che nel Parlamento europeo.

Tra le iniziative eventuali, l’istituzione di una carta dei servizi e di un Marchio di Qualità del turismo europei e una promozione mirata di pacchetti per grandi eventi come l’Expo.

Riusciremo a concretizzare questi propositi?

Nord Africa: i turisti (non sempre) ritornano

Si ritorna alla normalità, piano piano. 

I turisti ritornano sulle coste Nord Africane, soprattutto a Sharm che quasi non ha conosciuto crisi. 

Per le altre mete, ci vorrà più tempo: per ora Malta sostituisce Tunisi, Rodi Rimpiazza Alessandria e il Cairo, in un gioco di “supplenze” che, però, non dovrebbe durare molto. 

I charter infatti sono tornati a volare e la Farnesina ha dato il suo benestare, ma i danni sono gravi soprattutto calcolando che la rivolta in Egitto è avvenuta in alta stagione: i tour operator italiani avrebbero perso 100 milioni di euro in febbraio, e il clima è ritornato respirabile ma è sicuramente ancora difficile. 

Se sulla costa e per vacanze balneari che chi ha dirottato quasi volentieri l’attenzione su altre mete – vedi Grecia o Baleari – chi aveva scelto mete storiche in Egitto non se la sente di rinunciare o di “cambiare le carte” e aspetta con pazienza di poter finalmente fare la vacanza programmata da tempo. 

Per i temerari impazienti: Turisanda, Inviaggi, I viaggi del Turchese hanno già ripreso a navigare lungo il Nilo. 

Costa Crociere ha cambiato gli scali evitando Tunisia, Egitto e Israele per tutto il 2011. Nonostante Israele infatti (per una volta) non sia stata toccata dai tumulti, c’è un condizionamento psicologico che al momento fa preferire altre mete ai turisti.

Speriamo in una ripresa veloce per questi Paesi, che meritano di essere visti e sostenuti in una nuova economia, meglio: in questa nuova era.

Federalberghi: si tirano le somme dei primi mesi del 2011

Scoraggiante il comunicato diffuso da Federalberghi sulla situazione turistica dei primi due mesi del 2011.

Non è stata certo una sorpresa leggere che le statistiche mostrano dati in negativo. Forse la sorpresa è solo per chi continua a sciorinare dati ottimisti senza connessione con la realtà.

Le presenze negli alberghi calcolate tra gennaio e febbraio segnano il -0,6%. 

Si registra infatti un +3,3% di presenze per il mese di gennaio ed il -4,4% di presenze a febbraio.

Come se non bastasse, il termometro dell’occupazione nel turismo segna una media sotto zero dell’1,2% (per la precisione -2,4% per i contratti a tempo indeterminato e +1,6 per quelli a tempo determinato).

Questo weekend, il 19 marzo a Firenze a Palazzo Vecchio, si è svolta la 61esima assemblea della Federalberghi. Tema centrale del convegno: “Turismo, quale federalismo per lo sviluppo”, che tocca un tasto dolente dell’organizzazione turistica italiana.

Spero di potervi far avere al più presto un post con un racconto dettagliato, ma, volendo oggi riassumere, si può dire che Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, non è certo ottimista.

Commenta infatti amareggiato: “Leggere che le presenze alberghiere sono diminuite dello 0,6% nei primi due mesi dell’anno (rispetto ai primi due mesi del 2010) significa che tutte le tipologie turistiche attualmente in ‘funzione’ (località montane, località termali, città d’arte e città d’affari) hanno perso sia in arrivi sia in pernottamenti.”

Eppure le tariffe rimangono le stesse, se non in calo, rispetto al carovita scatenato dalla crisi dei Paesi del nord Africa (si parla di un aumento delle tariffe dello 0,5% rispetto a un aumento del carovita del 2,1%).

Cosa si può fare per combattere la crisi? Stiamo attraversando un periodo difficile da troppo tempo e serve una scossa che muova il sistema e, soprattutto, ribalti i numeri presentati da Federalberghi.

Abbiamo così tanto, perchè non riusciamo a comunicarlo?

Non è per dire “l’avevo detto” …

… anche perchè odio quando lo dicono a me !!!

Il titolo, tuttavia, mi è venuto spontaneo leggendo il graffiante articolo della grande coppia Rizzo/Stella sul Corriere della Sera di oggi (Pag.25) o qui nella versione on-line. Titolo più che eloquente: Se l’Italia distrugge la bellezza (e il Turismo). Lascio a voi la lettura.

Cito solo, per richiamare un mio vecchio post del Luglio 2008 (sarà l’età che porta ad essere autoreferenziali ?!?), i dati sconfortanti che questo Paese, che sfoggia “il 50%, 60%, 70% del patrimonio culturale mondiale”, mostra nello sfruttamento turistico dei suoi 45 siti Unesco (siamo il Paese leader in numero di siti). Fatta 100 l’Italia, il Brasile infatti vale 130 (con quasi un terzo dei siti), la Germania 184, la Francia 190 e la Cina vale 270.

Stiamo diventando sempre più bravi ad essere in testa nelle classifiche lette al rovescio …