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	<title>Tourism Café &#187; Attori del mondo del turismo</title>
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	<description>Conversazioni sul turismo e dintorni.</description>
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		<title>Il valore della distribuzione</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 10:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho sempre evitato di “contaminare” il mio Blog citando troppo il brand aziendale: qui si vuol parlare di turismo e tecnologia, non fare promozione.
Questa volta (e, lo anticipo subito, anche nel prossimo post che sto preparando sull’evoluzione futura del Viaggiatore) faccio un’eccezione. La faccio per condividere con voi la riflessione che PhoCusWright ha appena pubblicato sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre evitato di “contaminare” il mio Blog citando troppo il <a href="http://www.amadeus.com/it/it.html" target="_blank">brand aziendale</a>: qui si vuol parlare di turismo e tecnologia, non fare promozione.</p>
<p>Questa volta (e, lo anticipo subito, anche nel prossimo post che sto preparando sull’evoluzione futura del Viaggiatore) faccio un’eccezione. La faccio per condividere con voi la riflessione che <a href="http://www.phocuswright.com/" target="_blank">PhoCusWright</a> ha appena pubblicato sul mondo dei GDS, il settore di cui anche Amadeus fa parte.</p>
<p>Leggere il ruolo che questi attori della catena del valore della distribuzione turistica svolgono può contribuire a comprendere la complessità tecnologica che sta dietro gesti apparentemente molto semplici, come i click che facciamo quando prenotiamo un volo aereo.</p>
<p>Sintetizzo i risultati principali dello studio, consigliandovi di <a href="http://www.ettsa.eu/index.php?mact=NewsEvents,cntnt01,detail,0&amp;cntnt01template=display_home&amp;cntnt01orderby=date%20DESC&amp;cntnt01limit=3&amp;cntnt01item_id=9&amp;cntnt01returnid=15" target="_blank">cliccare qui</a> per scaricare l&#8217;intero abstract.</p>
<p>Tra i risultati dello studio:</p>
<ul>
<li>Nel 2008 le società GDS hanno alimentato più di 268 miliardi di revenue turistiche a livello globale, attraverso 1,1 miliardi di transazioni – cioè più di 2.100 transazioni al minuto.</li>
<li>Negli Stati Uniti, la revenue turistica alimentata dai GDS è cresciuta dai 93,6 miliardi di dollari del 2006 ai 98,2 miliardi di dollari del 2007 ed ai 98,7 miliardi di dollari del 2008, a dispetto della recessione.</li>
<li>I GDS rappresentano anche una notevole porzione di tutta la revenue turistica europea, con il 21% della revenue complessiva ed il 47% delle prenotazioni aeree nel 2008.</li>
<li>Le società GDS alimentano le prenotazioni e le infrastrutture tecnologiche di oltre 163.000 agenzie di viaggio e circa mezzo milione di agenti di viaggio in tutto il mondo.</li>
<li>I GDS forniscono accesso ad oltre 550 compagnie aeree, 90.000 strutture alberghiere, 30.000 autonoleggi e centinaia tra i principali Tour Operator e società di crociere.</li>
<li>Combinate assieme, le tre principali società GDS, Amadeus, Sabre e Travelport, hanno una revenue di 9,624 miliardi di dollari nel 2008 e danno lavoro a più di 23.000 persone.</li>
</ul>
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		<title>THE SPAGHETTI INCIDENT?</title>
		<link>http://www.tourismcafe.it/the-spaghetti-incident/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 07:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è un certo fermento tra gli addetti ai lavori più digitalizzati, una sana curiosità mista ad aspettativa e voglia di svolta.
 
Travel 2.0 o Spaghetti 2.0?
 
Questo il titolo della tavola rotonda promossa oggi da Zoover durante NoFrills.
L’oggetto della discussione è ben conosciuto ai “miei 25 lettori”, perché spesso dibattiamo sulla necessità di un approccio smart al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un certo fermento tra gli addetti ai lavori più digitalizzati, una sana curiosità mista ad aspettativa e voglia di svolta.<br />
 <br />
<a href="http://blog.tui.it/dicono-di-noi/travel-20-o-spaghetti-20/" target="_blank">Travel 2.0 o Spaghetti 2.0</a>?<br />
 <br />
Questo il titolo della tavola rotonda promossa oggi da <a href="http://www.zoover.it/" target="_blank">Zoover</a> durante <a href="http://www.nofrillsexpo.com/convegni.lasso?session=nofrills:5EA18007161291E9AFKVFFC4BC33" target="_blank">NoFrills</a>.</p>
<p>L’oggetto della discussione è ben conosciuto ai “miei 25 lettori”, perché spesso dibattiamo sulla necessità di un approccio smart al settore del turismo.</p>
<p>Sono sempre entusiasta quando noi protagonisti attivi del mercato riusciamo a prendere l’iniziativa e a stimolare cambiamenti “dal basso”. Quindi BRAVI Michele Aggiato, <a href="http://www.advitalia.org/wp/?p=998" target="_blank">Paolo Zaccheo </a>&amp; Co per l’ideazione di un dibattito che – mi auguro – contribuisca ad attivare cambiamenti concreti nel mondo in cui il turismo guarda alla comunicazione strategica di sé.</p>
<p>I paladini di questa roundtable sanno bene di cosa parlano&#8230; non stupisce che l’evento sia promosso da tempo attraverso i principali canali contemporanei di digital buzz: <a href="http://www.linkedin.com/osview/canvas?_ch_panel_id=1&amp;_applicationId=2000&amp;_ch_app_id=7083120&amp;_ch_page_id=1&amp;appParams=%7b%22go_to%22:%22events/119840%22,%22referrer%22:%22public%22%7d&amp;_ownerId=0" target="_blank">LinkedIn</a>, Facebook, Twitter, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WimeDeC2tfg" target="_blank">Youtube</a> e – ovviamente – la blogosfera.</p>
<p>Mi unisco al passaparola. E se alcuni dei relatori o spettatori vorrà aggiornarmi o aggiungere un punto di vista, sarò felice di discuterne anche qui.</p>
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		<title>Ministero, Stato e Regioni</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente abbiamo il Ministro del Turismo !!!
Dopo giorni in cui si sono incrociate varie notizie e relative smentite sull&#8217;eventuale promozione a Ministro di Michela Vittoria Brambilla. Dopo mesi che, su questo tema, si inseguivano accellerazioni e rallentamenti improvvisi. Questa notizia e le immancabili polemiche tipiche di questo Paese hanno rinfrescato le discussioni sulla gestione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente abbiamo il <a href="http://www.michelavittoriabrambilla.it/" target="_blank">Ministro del Turismo</a> !!!</p>
<p>Dopo giorni in cui si sono incrociate varie notizie e relative smentite sull&#8217;eventuale promozione a Ministro di Michela Vittoria Brambilla. Dopo mesi che, su questo tema, si inseguivano accellerazioni e rallentamenti improvvisi. Questa notizia e le immancabili polemiche tipiche di questo Paese hanno rinfrescato le discussioni sulla gestione della materia turistica nel nostro Paese.</p>
<p>Come molti sanno, in seguito alla modifica dell <a href="http://www.riforme.net/devolution/ModificheNuovoTitoloV.htm" target="_blank">&#8216;Articolo V della Costituzione</a>, il Turismo è, oggi, materia di esclusiva pertinenza delle Regioni. Il che significa che le Regioni hanno assoluta autonomia decisionale per quanto riguarda la promozione del turismo per il territorio di loro competenza e, soprattutto, le disponibilità di spesa per la promozione stessa. E&#8217; proprio su questo punto che molti attribuiscono significato quasi nullo alla costituzione di un Ministero del Turismo. Chi segue questa linea di argomentazione, correttamente esprime dubbi sulla reale incisività dell&#8217;azione di Governo in una materia che è, in realtà, di pertinenza di un altro soggetto pubblico quali, appunto le Regioni.</p>
<p>Io, su questo argomento, ho già espresso la mia <a href="http://www.tourismcafe.it/271/" target="_blank">opinione</a>. Non voglio ripetermi. Ma ritengo che la costituzione del Ministero del Turismo sia un bene a prescindere. Certamente, ancora maggiore incisività e sinergie si potrebbero trovare in un&#8217;azione più coordinata e concertata tra Stato e Regioni.</p>
<p>A questo proposito, segnalo, a chi ancora non ne avesse informazione, il progetto di <a href="http://www.pierluigimantini.it/news.php?id_news=445" target="_blank">Disegno di Legge Costituzionale </a>presentato dall&#8217;Onorevole <a href="http://www.pierluigimantini.it/index.php" target="_blank">Pierluigi Mantini </a>nella sua veste di Presidente dell&#8217;Osservatorio Parlamentare del Turismo e da <a href="http://www.gabriellacarlucci.it/" target="_blank">Gabriella Carlucci</a>, Vice Presidente dell&#8217;Osservatorio stesso. Progetto che, superando le limitazioni derivate dalla modifica dell&#8217;Articolo V della Costituzione, propone un rilancio della centralità e, soprattutto, dell&#8217;unitarietà delle politiche del turismo.</p>
<p>Lo ritengo un progetto fondamentale sulla strada del rilancio del turismo del nostro Paese. Un progetto che riesca a garantire, attraverso una evoluzione verso una legislazione concorrente tra Stato e Regioni in materia turistica, il rispetto della centralità dell&#8217;Ente Locale nella promosizione del territorio e, al tempo stesso, una politica unitaria nazionale soprattutto in tema di promozione e di politica generale del settore.</p>
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		<title>Italia. Much More</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 15:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; questo il tema della campagna promozionale 2009 dell&#8217;ENIT svelata questa mattina a Roma. La campagna, realizzata da Rai e da Rai Trade, prevede un investimento importante sui canali televisivi dei nostri principali mercati turistici di riferimento.
Rimango sempre convinto della necessità di utilizzare media moderni per la promozione del nostro Paese. E&#8217;, comunque, apprezzabile che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; questo il tema della <a href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=811972" target="_blank">campagna</a> promozionale 2009 dell&#8217;<a href="www.enit.it/" target="_blank">ENIT</a> svelata questa mattina a Roma. La campagna, realizzata da Rai e da Rai Trade, prevede un investimento importante sui canali televisivi dei nostri principali mercati turistici di riferimento.<br />
Rimango sempre convinto della necessità di utilizzare media moderni per la promozione del nostro Paese. E&#8217;, comunque, apprezzabile che ci sia una declinazione Web (potenzialmente 2.0) della campagna attraverso un <a href="http://www.italiamuchmore.com/" target="_blank">sito dedicato</a> richiamata da Eugenio Magnani. Personalmente mi piacerebbe che sul Web si osasse di più. Che si attuasse anche qui una &#8220;rivoluzione copernicana&#8221; smettendo di pensare che tutto gira attorno ai media tradizionali, ma rendendosi conto di quanto, ormai, il Web conta, soprattutto in campo turistico. Speriamo, più prima che poi, di vedere il Web diventare il media principale di investimento&#8230; magari con iniziative coordinate come quelle attuate in <a href="http://www.tourismcafe.it/toscana-in-salsa-social/#comments" target="_blank">Toscana</a>.</p>
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		<title>Quanti siete ? Cosa portate ? Un fiorino&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 10:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Ho già pubblicamente confessato la mia passione per uno dei capolavori (se non IL Capolavoro&#8230;) della filmografia mondiale &#8220;Non ci resta che piangere&#8220;. Per cui prendo ancora spunto da quel film e, in particolare, da una delle scene più famose ed esilaranti per parlare di aeroporti. Cosa c&#8217;entrano due contemporanei finiti per uno scherzo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-294" title="fiorino_13403" src="http://www.tourismcafe.it/wp-content/uploads/2009/03/fiorino_13403.jpg" alt="fiorino_13403" width="300" height="146" /></p>
<p style="text-align: left;">Ho già pubblicamente confessato la mia passione per uno dei capolavori (se non IL Capolavoro&#8230;) della filmografia mondiale &#8220;<em><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Non_ci_resta_che_piangere" target="_blank">Non ci resta che piangere</a></strong></em>&#8220;. Per cui prendo ancora spunto da quel film e, in particolare, da una delle <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oODisCdWnf8" target="_blank">scene</a> più famose ed esilaranti per parlare di aeroporti. Cosa c&#8217;entrano due contemporanei finiti per uno scherzo del destino (o di chissà cos&#8217;altro) nel Medioevo con gli aeroporti ? Adesso provo a spiegarlo.<br />
E parto da una notizia e dal post di un blog. La <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_18/trieste_crotone_mini_aeroporti_mangiarotti_2ff50f56-1387-11de-9b77-00144f02aabc.shtml" target="_blank">notizia</a> è quella pubblicata dal Corriere della Sera lo scorso 18 Marzo e ripresa <a href="http://www.google.it/search?sourceid=navclient&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1T4ADBS_itIT282IT282&amp;q=aeroporti+crollo+crotone" target="_blank">ampiamente </a>e riguarda il crollo del volume di passeggeri degli <a href="http://www.dive3000.com/aeroporti.asp" target="_blank">aeroporti italiani</a>. Si va, infatti, da cali di circa il 17% per Trieste Ronchi dei Legionari fino al 90% (novanta!) per Crotone. Nello stesso tempo, leggo sul Blog dell&#8217;amico <a href="http://www.biztravelforum.it/content/centuripe-guerre-puniche.99713" target="_blank">Luca Patanè</a> che si stanno facendo i piani per la costruzione di un aeroporto a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centuripe" target="_blank">Centuripe</a>, in provincia di Enna. E non un piccolo aeroscalo per piccoli aerei. Qui si parla di un aeroporto con una pista che, con i suoi 5 Km di lunghezza distanzia le piste di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Milano-Malpensa" target="_blank">Malpensa</a> di ben 1 Km. Non ho titolo nè conoscenze per criticare quest&#8217;ultimo piano.</p>
<p style="text-align: left;">Però mi sembra che, in questo campo, siamo veramente ancora come ai tempi in cui si pagavano le gabelle per passare da un Comune all&#8217;altro. <a href="http://www.altafini.it/xplane/DB_IT_APT.html" target="_blank">Tutti</a>, come giustamente commenta Luca, vogliono un aeroporto sotto casa. Salvo, spesso, una volta costruito, andare a cercare qualche Compagnia aerea che abbia voglia di utilizzarlo. Sono abituato (deformazione universitaria, penso) a considerare necessario costruire un prodotto e/o un servizio solamente quando ci sia una domanda esistente per questo prodotto/servizio o, quanto meno, si possa facilmente creare.</p>
<p style="text-align: left;">Ora, queste condizioni non valgono per gli aeroporti in un Paese piccolo come il nostro e in una congiuntura economica come quella attuale e futura. Non ha senso, in generale, costruire aeroporti distanti meno di 100 km l&#8217;uno dall&#8217;altro quando quelli già esistenti sono in grave crisi. E non ha senso anche perchè le Compagnie Aeree, sotto una <a href="http://www.ttgitalia.com/pagine/news_La_Iata_rivede_le_previsioni_per_il_trasporto_aereo_nel_2009.aspx?id_news=247337&amp;idx=0&amp;L=IT" target="_blank">fortissima</a> pressione finanziaria e competitiva, tagliano <a href="http://www.thetransnational.travel/news.php?cid=airline-capacity-Europe.Jan-09.28" target="_blank">capacità</a>. Ovvero, <a href="http://www.iata.org/NR/rdonlyres/2579CD52-7976-4399-AA18-2FE652B80A34/0/Italian_PR4_2009012901.pdf" target="_blank">riducono l&#8217;operatività</a> ed il numero di voli. E, anche quando la crisi lentamente se ne andrà, rimarranno, comunque, le necessità di razionalizzazione e di concentrazione per riguadagnare ulteriore efficacia ed efficienza. Qui non stiamo parlando di 1 fiorino, purtroppo. Ma di Miliardi di Dollari&#8230;</p>
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		<title>Chi da i numeri ?!?</title>
		<link>http://www.tourismcafe.it/chi-da-i-numeri/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 18:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori del mondo del turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Osservatorio Integrato del Turismo]]></category>
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Il turismo è materia che appassiona. E lo dice uno che è entrato nel settore solo tre anni fa e ne è rimasto affascinato e completamente conquistato. Però, come tutte le cose che appassionano, si rischia che se ne parli in troppi (e mi ci metto pure io, a scanso di equivoci&#8230;). Un po&#8217; come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-276" title="y1pwtbonzohot5rqbz1lec9mpllwjyeue-c5vnzxsnvhwvbrdibdj47pddptt449sskx3y83d1z9ko" src="http://www.tourismcafe.it/wp-content/uploads/2009/03/y1pwtbonzohot5rqbz1lec9mpllwjyeue-c5vnzxsnvhwvbrdibdj47pddptt449sskx3y83d1z9ko.jpg" alt="y1pwtbonzohot5rqbz1lec9mpllwjyeue-c5vnzxsnvhwvbrdibdj47pddptt449sskx3y83d1z9ko" width="426" height="320" /></p>
<p>Il turismo è materia che appassiona. E lo dice uno che è entrato nel settore solo tre anni fa e ne è rimasto affascinato e completamente conquistato. Però, come tutte le cose che appassionano, si rischia che se ne parli in troppi (e mi ci metto pure io, a scanso di equivoci&#8230;). Un po&#8217; come la <a href="http://www.figc.it/it/3064/2088/HpSezioneConMenuSX.shtml" target="_blank">Nazionale di calcio</a> di cui tutti ci sentiamo, sotto sotto, i veri Commissari Tecnici (senza prenderne lo stipendio, purtroppo&#8230;): cosa che produce all&#8217;incirca 50 Milioni di diverse formazioni ogni volta che i nostri &#8220;eroi&#8221; in maglia azzurra scendono in campo.<br />
Ma torniamo al turismo. Essendo materia appassionante e molto ampia, ogni giorno nascono osservatori che lo analizzano, lo vivisezionano, lo descrivono. Va bene tutto. Ci sta tutto.</p>
<p>Mi chiedo, però, come nascano certe previsioni di natura assolutamente contraria. Qualche giorno fa, per esempio, Il Sole 24 Ore se ne è uscito con un articolo che sprizzava ottimismo da ogni carattere tipografico dal titolo inequivocabile: &#8220;<a href="http://www.confindustria.basilicata.it/rassegna/Il%20Sole%2024%20Ore/20090305_pasquaversoiltutto.pdf" target="_blank">Pasqua, verso il tutto esaurito</a>&#8220;. Ripeto: ci sta tutto. Anche che, in periodi bui e grigi come questi, ci si possa entusiasmare anche per una crescita dei preventivi (sic !) del 30% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Peccato che una <a href="http://www.ttgitalia.com/pagine/news_Pasqua_last_minute_nelle_agenzie_di_viaggi.aspx?id_news=247368&amp;idx=6&amp;L=IT" target="_blank">fonte altrettanto autorevole </a>sostenga che ad oggi siamo ancora ai preventivi e dalle conferme di questi ultimi dipenderà il giudizio sul break Pasquale.</p>
<p>E&#8217; importante dare un quadro completo dell&#8217;andamento del settore. Soprattutto se consideriamo le ricadute sul Sistema Paese. Qui stiamo parlando di un settore che sta veramente soffrendo. Lavoro in un&#8217;Azienda che ha il privilegio di essere il cuore tecnologico di molti Operatori del Turismo: e non si possono non guardare i dati. E i dati sono, ad esempio, che le prenotazioni aeree effettuate presso Agenzie di Viaggio e Tour Operator sono calate, nei primi mesi dell&#8217;anno, del 14.5% rispetto al 2008. Che gli <a href="http://www.guidaviaggi.it/news.lasso?article=106625" target="_blank">hotel</a>, soprattutto quelli delle Città d&#8217;Arte, tra le Cash cow del settore turistico nostrano, sono costretti a inventarsi promozioni per mantenere livelli di occupazione sufficienti. Ma spesso a scapito delle tariffe medie giornaliere. Che le Agenzie di Viaggio scontano una riduzione della spesa viaggi dei consumatori e una stretta sempre maggiore sulle commissioni da parte dei provider. Che le Società specializzate in Business Travel (le cosidette Travel management Company) sono penalizzate dai tagli delle spese per <a href="http://www.gvbusiness.it/detail.lasso?id=24016" target="_blank">viaggi d&#8217;affari </a>e incenitve che, in alcune Aziende, arrivano anche al 60/70%.</p>
<p>Dico questo perchè dobbiamo guardare in faccia la realtà: questo è un settore che può (e deve) essere trainante per il nostro Paese. Ma che sta <a href="http://www.turismoefinanza.it/step.jsp?page=70010" target="_blank">soffrendo</a>, come tanti altri settori, del momento congiunturale <a href="http://it.notizie.yahoo.com/7/20090303/tts-turismo-federturismo-in-veneto-posti-c8abaed_1.html" target="_blank">negativo</a>. Dare messaggi <a href="http://www.ttgitalia.com/pagine/news_Pasqua_last_minute_nelle_agenzie_di_viaggi.aspx?id_news=247368&amp;idx=6&amp;L=IT" target="_blank">eccessivamente ottimistici</a>, aggrappandosi a qualche notizia positiva sparsa qua e là, potrebbe far calare ulteriormente l&#8217;attenzione già non eccessiva (eufemismo&#8230;) che il settore Pubblico dedica al turismo e a <a href="http://www.aostasera.it/articoli/2009/01/22/8410/commercio-e-turismo-150mila-posti-di-lavoro-a-rischio" target="_blank">chi ci lavora</a>. Questo non vuol dire abbandonare l&#8217;ottimismo e la voglia di essere propositivi. Però alla luce di un costante realismo.</p>
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		<title>Ministero: forse, ma forse &#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 17:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli scorsi giorni è stata data una grande eco all&#8217;ennesimo annuncio sulla creazione del Ministero del Turismo. Annuncio che conferma anche, en passant, quello che la vox populi sostiene da sempre: non soltanto l&#8217;istituzione del Ministero, ma anche la promozione a Ministro del Sottosegretario Michela Vittoria Brambilla. La notizia ha dato subito il via al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli scorsi giorni è stata data una grande eco all&#8217;ennesimo <a href="http://www.corriere.it/politica/09_marzo_15/berlusconi_marcegaglia_soldi_crisi_84af7498-1146-11de-a75c-00144f02aabc.shtml" target="_blank">annuncio</a> sulla creazione del Ministero del Turismo. Annuncio che <a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/79408" target="_blank">conferma</a> anche, en passant, quello che la vox populi sostiene da sempre: non soltanto l&#8217;istituzione del Ministero, ma anche la promozione a Ministro del Sottosegretario <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michela_Vittoria_Brambilla" target="_blank">Michela Vittoria Brambilla</a>. La notizia ha dato subito il via al consueto contorno di polemiche. Da un lato quelle di <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/marzo/16/Entro_mese_ministero_del_Turismo_co_8_090316010.shtml" target="_blank">natura politica</a> e di rapporti di forza all&#8217;interno del Governo. Dall&#8217;altro, le considerazioni di chi si occupa di turismo e che manifesta <a href="http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/03/avete-superato-ogni-limite.html" target="_blank">dubbi</a> legati alle competenze specifiche del futuro Ministro e all&#8217;<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo444115.shtml" target="_blank">opportunità</a> di avere un Ministero <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200903articoli/41916girata.asp" target="_blank">senza capacità di reale influenza</a> su una materia delegata alle Regioni. </p>
<p>Il tema è sicuramente complesso. Io, personalmente, credo che il Ministero del Turismo, anche nella situazione attuale con la <a href="http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/ddl_titolov.htm" target="_blank">delega alle Regioni in materia turistica</a>, debba esistere. Serve per provare a dare una sincronizzazione a politiche troppo spesso completamente scoordinate e per dare un segnale forte sull&#8217;importanza di questo settore.<br />
E, sinceramente, non trovo per nulla scandaloso che il Ministro sia Michela Vittoria Brambilla. Il politico, in quanto tale, non deve essere necessariamente un esperto. Deve, invece, riuscire a creare consenso e a convogliare risorse per realizzare concretamente politiche ed azioni che rilancino (in questo caso, sveglino dal coma profondo) il settore di cui sono responsabili. E in questo senso, avere per Ministro una donna dalla forte personalità e che vede in questa responsabilità una opportunità per ulteriori future crescite politiche, mi sembra un vantaggio: sicuramente, più che avere ex di varie tipologie o personalità che sommano varie responsabilità ed hanno poco tempo per il settore. Quello che è essenziale è che si circondino di persone operative di grande esperienza e di assoluta capacità di realizzazione. E su questo qualche dubbio in più rimane, visto lo <a href="http://millionportalbay.wordpress.com/2009/02/20/italiait-tutto-da-rifare-se-ne-riparla-nel-2010/" target="_blank">scollamento</a> che negli ultimi mesi si è spesso verificato tra il Sottosegretario e i suoi &#8220;Tecnici&#8221;. E tra gli stessi ed alcune tra le maggiori categorie del settore.</p>
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		<title>Toscana in salsa social</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 09:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sulla mancata strategia per il turismo a livello di Paese abbiamo spesso disquisito e molto si è postato su questo stesso blog.  Nel frattempo i più furbi non stanno ad aspettare e cercano di costruirsi un’identità più affine ai tempi.
La Toscana, per esempio, annuncia l’avvenuto restyling per un rilancio a colpi di web. Un piano tattico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla <a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/" target="_blank">mancata strategia</a> per il turismo a livello di Paese abbiamo spesso disquisito e molto si è postato su questo stesso blog.  Nel frattempo i più furbi <a href="http://blog.antidigitaldivide.org/digitaldivide/2009/03/01/regione-lombardia-indagine-pubblica-sulla-banda-larga/" target="_blank">non stanno ad aspettare</a> e cercano di costruirsi un’identità più affine ai tempi.<br />
La Toscana, per esempio, annuncia l’avvenuto restyling per un rilancio a colpi di web. Un piano tattico composito e articolato, del valore di 17 milioni di Euro. L’intento? Meno turismo di massa, più qualità. Meno mordi &amp; fuggi, più consapevolezza.</p>
<p>Il media mix ovviamente non prescinde da canali più tradizionali, ma è la Rete a donare un quid differente e decisamente aggressivo.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.turismo.intoscana.it/" target="_blank">Nuovo sito</a> – piattaforma di lancio per una ridda di azioni contemporanee</li>
<li>Coinvolgimento di <a href="http://www.intoscana.biz/" target="_blank">blogger</a> e social network</li>
<li>Forum di discussione con animatori-ambasciatori multilingue</li>
<li>Servizi accessibili via cellulare</li>
<li>Tecnologia Google AdWords e Google Street View</li>
</ul>
<p>Altro che “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lp2uDyzxP6g" target="_blank">Please, visit Italy</a>”&#8230;</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/Lp2uDyzxP6g&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Lp2uDyzxP6g&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Alitalia: Agenzie di viaggio, figlie di un dio minore ?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 11:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori del mondo del turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze di mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzie di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Alitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha fatto molto scalpore la partecipazione di Fantozzi a Che Tempo Che Fa e, in particolare, la sua dichiarazione secondo la quale Alitalia (e, in particolare, la bad company che rimarrà in mani pubbliche) lascia un&#8217;eredità di 2.3 Miliardi di Euro. Non si capisce bene come faccia a scatenare reazioni così allarmate una dichiarazione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha fatto molto scalpore la partecipazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Fantozzi" target="_blank">Fantozzi</a> a <a href="http://www.chetempochefa.rai.it/R2_HPprogramma/0,,303,00.html" target="_blank"><em>Che Tempo Che Fa</em></a> e, in particolare, la sua dichiarazione secondo la quale Alitalia (e, in particolare, la bad company che rimarrà in mani pubbliche) lascia un&#8217;eredità di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/11/alitalia-fantozzi-debiti.shtml?uuid=1f485c1c-b478-11dd-8ca9-550b9e4cb210&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">2.3 Miliardi di Euro</a>. Non si capisce bene come faccia a scatenare reazioni così allarmate una dichiarazione che non fa altro che ribadire, una volta di più, quello che tutti conoscono, dai nostri nonni ai bimbi che frequentano le scuole materne: Alitalia è piena di debiti. Milione più, milione meno, lo sapevamo tutti. Così come sappiamo tutti che una parte di quel debito finirà sulle nostre spalle.</p>
<p>Nella storia Alitalia si sono levate voci a difesa praticamente di chiunque: piloti, assistenti di volo, aeroporti, tecnici, ecc. Tutto assolutamente legittimo. Ma c&#8217;è una categoria di cui pochi si preoccupano e che, invece, rischia di pagare un prezzo altissimo alla crisi che ha sconvolto la nostra &#8220;compagnia di bandiera&#8221;: gli Agenti di Viaggio. Come fa notare molto bene il sempre stimolante <a href="http://www.mindtravel.it/" target="_blank">Mindtravel</a>, le Agenzie di Viaggio vantano crediti considerevoli nei confronti di Alitalia. Crediti maturati a fronte di accordi commerciali di distribuzione che incentivano la vendita a volume da parte delle Agenzie di Viaggio. Crediti che ora, con Alitalia in amministrazione straordinaria, sono e saranno, proprio per la loro natura, molto poco esigibili. Per il settore delle Agenzie di Viaggio, le commissioni e gli incentivi legati alla vendita del prodotto aereo rappresentano una fonte importante di redditività. Si può immaginare, in particolare, quanto importante sia la quota parte legata ad Alitalia, il vettore leader nel mercato italiano. Ora la difficile riscossione di questi crediti rischia di mettere in gravissima crisi finanziaria le Aziende di questo settore, già sottoposte a forti pressioni competitive e congiunturali. Ma di loro, della loro professionalità, dei livelli di occupazione legati alla loro attività, del loro presente e del loro futuro, sembra che pochi si preoccupino.</p>
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		<title>Ma da che parte stiamo andando ?</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 14:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lazzerini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori del mondo del turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricevo in questo momento la Rassegna Stampa settimanale. Nella parte dedicata alle Istituzioni, ci sono due articoli: &#8220;italiaoggi_solo-spiccioli-al-turismo&#8220;, con le dichiarazioni del Sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, e &#8220;ttg_la-ripresa-delleconomia-deve-passare-dal-turismo&#8220;.
Chissà perchè c&#8217;è qualcosa che non mi quadra &#8230;
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo in questo momento la Rassegna Stampa settimanale. Nella parte dedicata alle Istituzioni, ci sono due articoli: &#8220;<a href="http://www.tourismcafe.it/wp-content/uploads/2008/10/italiaoggi_solo-spiccioli-al-turismo.pdf">italiaoggi_solo-spiccioli-al-turismo</a>&#8220;, con le dichiarazioni del Sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, e &#8220;<a href="http://www.tourismcafe.it/wp-content/uploads/2008/10/ttg_la-ripresa-delleconomia-deve-passare-dal-turismo.pdf">ttg_la-ripresa-delleconomia-deve-passare-dal-turismo</a>&#8220;.</p>
<p>Chissà perchè c&#8217;è qualcosa che non mi quadra &#8230;</p>
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