Auto(im)mobili

Nel mio girovagare per la Rete mi sono imbattuto in urn post piuttosto piccante.
Spassoso forse per uno straniero col dente avvelenato per il nostro paese, meno per un italiano.
Christopher Elliott della celebre rivista National Geographic Traveler vanta un blog seguitissimo, in cui dispensa consigli di viaggio e raccoglie esperienze o novità. Pare che la maggior parte delle lamentele inviategli da amici e lettori riguardi le multe e il traffico. In Italia.
Vi invito alla lettura del post originale naturalmente, ma qui si può aprire una parentesi gigantesca, che vede tra le vittime inferocite non solo ignari turisti stranieri, ma soprattutto cittadini spesso vessati a sproposito.
È notizia di cronaca quasi quotidiana: molti gli automobilisti organizzati per controbattere ai soprusi comunali. Non è un segreto per nessuno ormai che le operazioni di rastrellamento siano un abile stratagemma per fare cassa.

Ma andiamo oltre! Facciamolo diventare anche veicolo di pessima pubblicità oltre i confini nazionali! Così l’immagine dei furbetti del quartierino ci resterà appiccicata addosso ancora un po’.

Forse alla fine ci siamo affezionati..?

2 commenti

1 Gianni { 03.18.10 alle 5:44 pm }

Qualche anno fa ero negli USA, New England in particolare. Parchimetro scaduto da mezz’ora. Fogli sotto il tergicristallo. Nella mente di italiano vessato, ho immediatamente pensato alla multa. Quello che ho trovato, invece, era una nota di benvenuto e la spiegazione che la multa che avrei meritato era cancellata essendo la prima “meritata” in quella cittadina. Allegata, una mappa con l’indicazione dei parcheggi pubblici della città e gli auguri di buon soggiorno.
Roba da “sogno o son desto” !!!

2 Massimo Rovelli { 03.18.10 alle 11:01 pm }

della serie: le vessazioni, come gli esami, non finiscono mai…
dopo cinquantanni suonati da milanese doc che circola sui mezzi pubblici col biglietto, ho preso la mia prima multa (anche) dall’ATM (da pollo, direbbe qualcuno); avevo due biglietti in tasca (tariffa urbana=€1 e tarifa extraurbana=€1,25, fra loro praticamente indistinguibili) e ho timbrato per sbaglio quello urbano e scedendo a sesto rondò (prima fermata “extra-urbe”), trovavo ben 6 controllori, schierati a testuggine, all’uscita dai tornelli (altra parola evocativa!): ho mostrato i due biglietti e spiegato l’equivoco e mi sono sentito rispondere “eh gà, dicono tutti così, sono 34€ e se non concilia diventano 50€”
vabbé!
possiamo migliorare…

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