Ancillare o essenziale: questo è il dilemma

Se è vero che nel corso degli ultimi anni – specialmente nell’ultimo e in quello in corso – il numero di servizi essenziali legati al volo, come ad esempio il check-in ed il bagaglio, sono diventati “ancillari” ovvero a discrezione dell’utente, pur con qualche discutibile forzatura, è altrettanto vero che questo modello di business sembra essere altamente profittevole per le compagnie aeree low cost e non solo, che hanno attivato un processo di “un-bundling” delle tariffe aeree e reso ancillare qualsiasi altro servizio, che sia o non sia realmente ancillare.

Da uno studio recentemente pubblicato, si nota che i ricavi da servizi ancillari è passato da 1.72 miliardi di Euro nel 2006 a 7.68 milardi di Euro nel 2008.

Per trasparenza, mi sento di commentare che nel 2006 servizi come il bagaglio ed il nonostante questa nota, il modello regge e regge molto bene.

La voce dei servizi ancillari, rappresenta oggi un grande peso nei ricavi delle compagnie, giusto per citare alcuni esempi: il 22,7% per Allegiant, il 19,3% per Ryanair, il 15,5% per easyJet, il 14,8% per Jet2.com e il 14,1% per Vueling.

Non si pensi però che questo beneficio riguardi solo le compagnie low cost: American ha incassato nel 2008 1miliardo e 650,000milioni di Euro di soli servizi ancillari, United 1,200miliardi, Delta 1,125milardi, Qantas circa 459milioni.

Giusto per citare due esempi, questi ricavi arrivano principalmente dalla gestione bagagli, United ha guadagnato circa 4.36 Euro per bagaglio registrato sulle rotte interne americane e la low cost della Malesia AirAsia X ha incassato circa 2.06 milioni di Euro per i pasti pre-ordinati sulla rotta Londra-Kuala Lumpur.

La domanda dunque è quanti altri servizi diventeranno ancillari in futuro?

Certo è che se i servizi diventano ancillari, questi ricavi diventano essenziali per la sopravvivenza delle compagnie aeree di qualsiasi nazione sia che siano low cost o cosiddette tradizionali.

di Enrico B.

 

 

 

2 commenti

  1. Francesco Granese:

    E’ da tempo che rifletto su questo tema…sulla scomposizione, dissoluzione e riapparizioni di alcuni business. Qual’è il prodotto? Rispondiamo a questa domanda e poi troveremo la risposta tra ancillare ed essenziale. Il passaggio aereo ma se vado da Roma a Londra porterò sicuramente una valigia, no? Nel trasporto aereo si tende quindi ad abbassare il più possibile la tariffa arrivando fino al “sottoprezzo”, per poi recupare nei servizi che chiamiamo “ancillari”, ma che a volte sono piuttosto essenziali o comunque irrinunciabili (e allora non sono ancillari), essi sono talmente tanti che li definirei “circostanti”. Onestamente è una cultura del free o del quasi free che, contenendomi, definirei da “giocatori di tre carte”.
    Il problema è che questa cultura low cost deborda ormai dal settore trasporto e invade molti altri settori. Proprio all’apice dell’affermazione progressiva della cultura di difesa del consumatore ecco che si diffonde in Europa, circa 10 anni fa, questo giocare a rimpiattino con il prezzo che mi sembra, scusatemi tanto, se non un indice di dolo, sicuramente una mancanza di trasparenza.
    Come dicevo una (in)cultura che si diffonde: ultimamente l’ho riscontrata anche con i servizi di assistenza di un noto canale satellitare: ti abboni ad un prezzo straordinario e poi, per ogni aspetto che ti interessa, chiami un numero a pagamento…anche quando sono loro a sbagliare…non ci sono altre vie di accesso e di comunicazione, devi pagare il servizio ancillare.

  2. briz:

    complimenti per il sito volevo segnalarvi il mio http://cucinapiemontese.blogspot.com non solo ricette, itinerari , eventi e curiosità sul piemonte. buon viaggio.

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