Un articolo provocatorio di m-Travel.com mi ha fatto pensare. Riporta infatti che uno studio fatto su 2100 adulti in Inghilterra ha segnalato come solo l’8% di coloro che sono andati in vacanza l’anno passato abbia discusso le suddette vacanze o letto i consigli di altre persone su Facebook. Questo stupisce, paragonato al 57% di adulti che vanno online e usano Facebook ogni settimana.
Lo studio, Mapping the Travel Mind – The Influence Of Social Media - rilasciato dalla Conrad Advertising, ha evidenziato che:
- le review sulle vacanze sono di gran lunga il contenuto online più importante utilizzato per farsi un’idea su come pianificarle
- una opinione negativa disincentiva solo l’8% dei web-surfer dal prenotare in quell’hotel
- Consigli e raccomandazioni anonime fanno si che l’user investighi ulteriormente e non dia subito credito a queste
- chi va in vacanza non parla sui social media di prezzi o di offerte, ma di destinazioni e di hotel
- i contenuti social media che utilizzano anche fotografie sono i più utilizzati
- il passa parola, un website di buona usabilità e i depliant sono gli influencer più importanti sulla decisione finale di chi va in vacanza. TripAdvisor viene menzionata dal 37% delle persone intervistate.
La conlusione è che in fondo i Social Media potrebbero forse essere meno importanti di quello che pensiamo. Le persone sono sì interessate alle opinioni altrui su luoghi in cui hanno già in mente di andare (anche questo è indicativo, perchè la ricerca avviene, quindi, in seguito ad una scrematura fatta offline), ma il numero di persone che hanno usato altri social media (a parte TripAdvisor) per pianificare le loro vacanze e’ piuttosto basso.
L’informazione più importante che ci arriva, forse, è che l’influenza di Facebook e Twitter non si estende anche all’ambito viaggio: le persone utilizzano questi strumenti ogni giorno, ma quando si tratta di scegliere per una vacanza, non si basa su questi strumenti.
ll sondaggio dimostra inoltre come le persone siano consapevoli che la fonte internet è estremamente soggettiva e prendono decisioni in base anche ad altri input, pur tenendo in considerazione internet.
Detto questo, i social media rimangono sicuramente ottimi strumenti per pubblicizzare prodotti: il 24% degli intervistati ammette che cliccherebbe su una pubblicità online, se di interesse.
Allo stesso modo, lo studio evidenzia come la presenza dei social media sia importante, ma come non sia l’elemento trascinante per vendere a breve termine e si debba quindi investire maggiormente sulla comunicazione per fidelizzare il cliente. Bisogna tenere in conto che le persone utilizzano ancora la TV, i giornali, e altre fonti per farsi un’idea sulle proprie vacanze (e su molto altro ancora), quindi di pensare al meglio a strumenti che la portino ad utilizzare ancora di più il mondo online.