Archivio di agosto, 2011

Economia: gli artigiani? Non dimentichiamoli.

Nel blog di Luca De Biase, qualche settimana fa, ho letto delle considerazioni molto interessanti sul nostro Paese e sulla nostra economia che prendono spunto dal libro di Stefano Micelli (economista) “Futuro Artigiano” e di Richard Sennett, “L’uomo artigiano”.

Stefano Micelli racconta in dettaglio i settori artigianali del nostro Paese e la loro operosità. Per Sennett, gli artigiani sanno fare, ma non sanno dire che cosa sanno fare. Si parte da questo gioco di parole per parlare in realtà del grande valore aggiunto che danno gli artigiani a un’economia come la nostra, rendendola ricca di queste conoscenze e capacità.

Pochi volumi per quanto riguarda la produzione e alta qualità sono infatti un binomio vincente per un Paese che ha bisogno di differenziarsi e di fare economia.

Il nostro Paese non valorizza sufficientemente queste risorse: bisognerebbe parlarne di più, e più approfonditamente, in modo da non perdere la tradizione e la cultura storica che ha così fortemente contraddistinto il nostro Paese fino ad oggi.

Il digitale è fondamentale all’economia di oggi, ma questo non vuol dire che non possa andare a braccetto con una gestualità operosa e antica che non possiamo permetterci di perdere.

Essere un’impresa verde: ecco come

Essere “green” è più un dovere che una scelta, in un mondo come quello di oggi dove il pianeta ha – quasi – le ore contate.

Non voglio parlare di politica ambientale: parlo della responsabilità ecologica delle aziende.

La Green Economy è una grande occasione per le aziende che vogliono innovarsi e allo stesso tempo fare bene all’ambiente.

La sostenibilità è già in prima linea per imprese come quella piemontese Fonti di Vinadio (che ha pensato ad una bottiglia composta interamente da materiali vegetali), o la Vergnano che ha pensato a capsule per il caffè totalmente degradabili.

E parlando di aziende green, dal 13 al 17 novembre Promos – Azienda speciale della Camera di commercio di Milano organizza una missione imprenditoriale a Chicago dedicata a prodotti e servizi della green economy. Per saperne di più, visitate emiliaromagna.si

Quali altri esempi sostenibili conoscete? Cosa si può fare per creare una coscienza più “verde” in Italia?

A settembre arriva l’I-Phone5

Settembre: è tempo di I-Phone.
Siamo alla versione numero 5 per il giocattolino che, a detta dei suoi possessori, “ti cambia la vita” e che arriverà in tutto il suo splendore sul mercato quando qui inizieranno a cadere le foglie.
E come al solito, Apple fornisce ragionevoli motivazioni per passare alla nuova versione anche a chi è già in possesso di vecchi modelli: microprocessore più potente (lo stesso di quello utilizzato per l’IPAd2) e una fotocamera a risoluzione più alta (8 megapixel) sono le promesse per quest’autunno.
Apple sta inoltre lavorando ad una versione più economica dell’I-Phone (con funzioni simili a quello esistente) destinata ai paesi in via di sviluppo.
Io per ora mi tengo stretto l’I-Phone4 e voi?

Ottimizzare le vendite grazie ai Social Media

Su Eyefortravel un interessante articolo di Sascha Hausmann ha colto la mia attenzione nei giorni scorsi.

Racconta di come la presenza online e sui social media sia fondamentale per il business degli attori del turismo.

Attraverso pagine interattive – facebook o altri social media – si agevola il cliente a scegliere meglio, a prenotare direttamente online, a informarsi sul prodotto a 360 gradi e con una buona brand strategy si riesce a raggiungere target che non si potrebbero raggiungere in altro modo, o si raggiungerebbero in maniera meno efficace.

Ecco che allora i Social Network diventano canali di marketing necessari, armi vincenti per promuovere alberghi, vacanze, pacchetti. Se questo è già ovvio per moltissimi brand che non sono turistici, lo è un po’ meno per i circuiti di viaggio italiani, vuoi per l’abitudine o la pigrizia di chi non considera questi strumenti fondamentali (sbagliando).

Non solo: grande attenzione va posta alle opinioni dei clienti sul web in generale, è stato dimostrato che un follow-up da parte dei gestori del servizio è molto apprezzato anche e soprattutto quando si tratta di review negative.

Chi vi ha consigliato la vostra ultima vacanza?

A proposito: è arrivato il momento di salutarvi!

Anche’io, come molti di voi, approfitterò di una – permettetemi di dirlo – meritata pausa estiva.

Vi auguro quindi buone vacanze e buon riposo e vi aspetto sul blog a settembre.

Bag express: l’idea per le vacanze

È praticamente un sogno che si avvera: arriva anche in Italia il servizio di bagagli door to door che vi permetterà di evitare incubi notturni sullo smarrimento delle vostre valigie zeppe di souvenir per chi è rimasto a casa.

Ossessionati dai limiti di peso imposti dalle compagnie aeree? Preoccupati per le vostre mazze da golf costosissime? Bag Express è la soluzione.

Il servizio promette il ritiro del bagaglio a casa (o dove indicato) e la consegna a destinazione, senza penali per i chili di troppo e con un’assicurazione che copre un massimo di 1300 euro a bagaglio.

Tutti i dettagli online su www.bagexpress.it

Voi lo usereste? Io sì!