Archivio di luglio, 2011

Quali sono i primi marchi a livello globale?

L’agenzia Millward Brown ha appena stilato una classifica che misura il valore dei primi 100 marchi a livello globale.

Elaborata su dati raccolti da grandi database che contengono informazioni dedicati ai brand (BrandZ, Kantar Worldpanel e Bloomberg), la classifica vede primeggiare, in quest’ordine: Apple, Google, Ibm, Microsoft, At&T e China Mobile.

Non stupisce, ma è sicuramente importante sottolinearlo, la grande presenza in lista di firme dell’informatica, di internet e delle telecomunicazioni, ed è indicativa la vittoria di Apple su Google, che arriva secondo.

E i Social Network? Facebook è al 35esimo posto con 19 miliardi di dollari e vanta la percentuale di incremento più elevata in assoluto (+246%) rispetto alle altre aziende, mentre Apple rispetto al 2010 segna un +84%.

Troviamo anche brand italiani, Telecom Italia e TIM, ma quello che soprende è l’assenza di marchi della moda o automobilistici (non si vedono nè Ducati nè Ferrari, per esempio).

Il Made in Italy sta sempre più perdendo mercato e non è più il brand di stile ed eleganza?

App e geolocalizzazione: nuovo trend turistico?

Possono i nuovi device tecnologici – smartphone, tablet, notebook di ultima generazione, GPS – aiutare il turismo a soddisfare i bisogni del consumatore e allo stesso tempo differenziare maggiormente l’offerta?

Pare di sì.

Come? Le organizzazioni turistiche – soprattutto i tour operator – devono essere disposte ad investire oculatamente nelle App da mettere a disposizione ai clienti (anche per conto di piccoli hotel, B&B che vogliono essere presenti su queste piattaforme, ma non dispongono di budget sufficienti per crearli da sè).

Questo perchè il mondo mobile potrebbe aprire le porte a nuovi servizi per il cliente basati su dove si trova al momento.

I GPS per la geolocalizzazione forniscono infatti diverse possibilità di agire sul “ciclo di vita” del viaggio, addirittura quando il cliente sta già recandosi verso la destinazione.

Prenotazione, shopping, acquisto di extra: c’è molto da fare e da inventare.

John Locke, autore digitale record

È il sogno di tutti i giovani (in senso professionale) scrittori: una piattaforma dove far conoscere la propria opera senza dover rincorrere gli editori.

John Locke, usando il Kindle Direct Publishing (sistema di pubblicazione ebook è di Amazon), è riuscito ad entrare nel Kindle Million Club, il circolo esclusivo di autori che hanno superato il milione di libri digitali venduti (nell’arco di cinque mesi!).

60 anni, americano, un passato da assicuratore, John è il primo autore indipendente ad aver venduto un milione di libri digitali (o ebook).

Bella la concezione di un mondo editoriale dove l’autore viene per primo, dove ci si può autopromuovere senza venire additati come dilettanti, dove è possibile farsi conoscere anche se non si hanno “i contatti giusti”.

Io sono un lettore tradizionale e legato alla carta… Apprezzo sempre chi sa cogliere le occasioni che il mondo digitale mette a disposizione. E voi che lettori siete?

Liguria… online?

La Liguria è una regione bellissima, tutta da visitare e da scoprire. Ma purtroppo in quanto a innovazione digitale ha ancora molto da fare.

Ce lo racconta il blog di Roberta Milano, che segnala che il nuovo sito turistico della Liguria, online da più di un anno, ad oggi non ha nessun canale social (www.turismoinliguria.it).

Non solo: il sito non fornisce informazioni utili e utilizzabili per il viaggiatore e non “arriva” ai mercati esteri: solo il 3,9% del traffico proviene da fuori Italia.

Riusciremo ad avere un sito turistico regionale efficace? È lo strumento giusto per diventare competitivi?

Compagnie aeree: chi twitta?

È di pochi giorni fa la notizia pubblicata su Tnooz che la Southwest Airlines si è posizionata seconda per il numero di menzioni su Twitter: quasi 12.000 tweet per la compagnia aerea, che rimane comunque indietro rispetto alla Delta, prima in classifica con quasi 21.000 citazioni.

Arriva terza l’AirAsia con 11.000 citazioni.

La compagnia più seguita è invece la Klm, con 168.060 follower.

Sempre più presenza delle linee aeree su Twitter, dunque: rispetto a marzo, è stato segnalato un +39% di tweet.

Questo significa che il cliente si rapporta sempre di più con questo mezzo.

Voi seguite qualche compagnia aerea su Twitter? L’avete mai usato per segnalare problematiche? Come vi siete trovati?

Internet? Ha bisogno di più spazio

Si è recentemente tenuto a Londra l’Ipv6 World Forum, dove si è discusso del futuro di internet, al quale lo spazio virtuale inizia a stare stretto.

Perchè?

Sempre più accessori tecnologici accedono ad internet ogni giorno: pc, smartphone, server aziendali e non. Ma lo spazio disponibile, ovvero il numero di indirizzi utilizzabile, non è infinito come potrebbe sembrare.

Al momento il protocollo utilizzato da internet si chiama Ipv4 e ha una capacità di 4,3 miliardi di indirizzi. Ad oggi, nel mondo, quelli attivati sono 3,8 miliardi, il 40% di questi negli Usa – logico, se si pensa agli head quarter dei giganti Apple e e Ibm e la presenza sul territorio del Mit, il Massachussetts Institute Technology.

Non si deve essere dei laureati in matematica per capire che manca poco all’esaurimento di tutto lo spazio a disposizione, anche se è curioso notare la distribuzione geografica del fabbisogno: in alcune aree gli indirizzi restano inutilizzati, mentre in altre la domanda è di molto superiore all’offerta (paesi come l’India o la Cina hanno moltissimi utenti ma in proporzione pochi indirizzi).

Cosa fare, dunque?

Si sta testando proprio in questi giorni il protocollo Ipv6, dove potenzialmente potrebbero essere indirizzati tutti gli indirizzi (non c’è altro modo di spiegarlo se non utilizzando questa ridondanza) del protocollo Ipv4. Il nuovo sostituto infatti avrà una capacità di 340 milioni di miliardi.

Questo permetterà in teoria un utilizzo della rete massiccio e funzionale, ma le sperimentazioni in corso in questi giorni hanno portato alla luce problematiche che devono essere risolte prima del passaggio (incompatibilità di un sito con il nuovo protocollo a causa di bug e così via).

L’aspetto positivo di questo nuovo protocollo è che le minacce di “hackeraggio” basate sulla rete si propagheranno con molta più difficoltà: gli hacker dovranno perciò adattare il malware per renderlo efficace nel nuovo panorama degli indirizzi fornito dal protocollo IPv6.

Riassumendo, dunque, la transizione dal protocollo IPv4 all’IPv6 è d’obbligo, ma lo è anche pensare a soluzioni di sicurezza che “coprano” diversi tipi di minacce.

Uomo avvisato…

Mai più persi

Viene dal Trentino una delle ultime novità in fatto di tecnologia mobile e si chiama “Marmota mobile AR” (dove AR sta per “augmented reality”, ovvero realtà aumentata).

Se fate parte della schiera di coloro che poco si orientano in luoghi sconosciuti, o semplicemente degli amanti delle escursioni, questo prototipo diventerà uno dei vostri must-have.

Sviluppato dai ricercatori dell’Unità “Tecnologie della Visione” (TeV) del Centro Information Technology alla Fondazione Bruno Kessler di Trento, questo programma permetterà infatti a chi è in possesso di un telefonino (con videocamera e GPS) di puntare il device al paesaggio e vedere comparire – nel giro di pochi istanti – tutta una serie di informazioni/coordinate sul display, che guideranno chi sta ammirando quella vista.

Un sapiente mix tra cartografia, computer grafica e algoritmi di visione artificiale hanno infatti dato vita a questa app, che fondamentalmente è in grado di creare un’immagine sovrapponibile a quella che l’utente sta osservando, con un rendering di dettagli (nomi dei paesi, altitudini) relativi solo ed esclusivamente agli aspetti visibili a occhio nudo (evitando quindi un overload di informazioni poco comprensibili per chi guarda), ma che potrebbero trovarsi fino a 500 km di distanza dal punto di osservazione.

Il tutto consumando una quantità minima di memoria visto che la posizione viene rilevata dal GPS del cellulare e inviata al server di Marmota, che elabora i dati, li comprime (si parla di 50-120 Kb) e li rispedisce all’utente in forma di immagine ad alta risoluzione e a 360 gradi.

Tra le possibili applicazioni di questa tecnologia anche quella di strumento indispensabile per le squadre di soccorso.

Un altro passo da giganti nel campo della mobile technology, non trovate?

Btc 2011

Ha aperto ieri la due giorni della Btc 2011 a Rimini, manifestazione di Exmedia srl, società controllata da TTG Italia spa (Gruppo Rimini Fiera), leader della comunicazione in Italia e nell’organizzazione d’eventi e membro associato dell’UNWTO (Organizzazione Mondiale del turismo).

Appuntamento a Rimini Fiera per incontrare l’offerta della meeting industry italiana: Btc è l’unica Fiera dedicata agli eventi (nel senso più ampio del termine: convention, congressi, viaggi di incentivazione…).

In agenda, respiro internazionale e approfondimenti attraverso un collaudato sistema di appuntamenti prefissati one-to-one: presenti tutti gli attori coinvolti della filiera, alberghi, agenzie ricettive, catering, trasporti…Fanno da corollario agli incontri anche seminari (18 in tutto), convegni, tavole rotonde, laboratori pratici.

Networking e comunicazione i punti cardine, per dare agli espositori opportunità di marketing e promozione e a chi visita informazione e approfondimento.

Fra le tante novità offerte dalla Fiera quest’anno (per i dettagli consultate il sito www.btc.it), il live streaming dei seminari e delle presentazioni. Lo streaming ha avuto inizio ieri alle 10.30 e si è concluso oggi alle 16.00, dopo l’ultimo evento sulla responsabilità sociale d’impresa.

Le sale in collegamento live sono state la Ravezzi 1 e la Ravezzi 2, quelle con il più fitto programma di eventi. Per assistere ai seminari da remoto è stato sufficiente collegarsi al sito di BTC e, dalla homepage, accedere alle pagine delle due sale “sintonizzate”.