Concessione demaniale delle spiagge: da 90 anni a 20
Il Wwf e il Fondo Ambiente Italiano evidentemente hanno fatto abbastanza rumore: giorni fa sui giornali si era parlato della possibilità di concessioni demaniali 90ennali per le spiagge italiane da parte del governo a privati. Tempi lunghissimi, che avrebbero permesso ai privati di continuare a cementificare il litorale o comunque ad utilizzarlo a scopo turistico.
È di pochi giorni fa però la buona notizia della retromarcia da parte del governo: la concessione del diritto di superficie sulle spiagge contenuto nel decreto Sviluppo firmato il 13 maggio dal capo dello Stato scende a “soli” 20 anni, grazie alle obiezioni mosse dall’Unione Europea.
Questo migliora le cose, ma certamente non le rende perfette: gli ambientalisti si preoccupano comunque di proteggere le coste ed assicurare che rimangano il più possibile parte dell’ambiente naturalistico e non “prolungamento” di hotel e infrastrutture turistiche.
Altro grande cambiamento previsto: la concessione non sarà più automaticamente rinnovata a chi la deteneva, ma sarà affidata ad un’asta pubblica.
Voi cosa ne pensate?

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